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Arcigay Verbania: prevenzione con un telefono amico gay

Illustrissimo Presidente, Egregi Signori Sindaci, Gentili Assessori,

dopo le violenze omofobiche accadute a Luino (Va) a cinque cittadini della provincia tra cui il sottoscritto in data 18/03 c.a., raccontate e registrate da tutti i giornali e telegiornali nazionali e locali; ma soprattutto dopo gli innumerevoli casi di discriminazione, pregiudizio e richieste di aiuto che nella nostra pluriennale attività sul territorio abbiamo potuto raccogliere tra i giovani e meno giovani riteniamo ora indispensabile l’istituzione di un numero telefonico di ascolto e sostegno a tutti coloro che si sentano discriminati per il loro orientamento sessuale o identità di genere e a tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni sull’identità affettiva e sessuale, come sulle diverse forme di omonegatività e omofobia.

La conoscenza come il sostegno alla persona sono le due chiavi fondamentali di prevenzione alla violenza e alla discriminazione. Un sondaggio rivolto ai giovani studenti delle Scuole Secondarie della provincia, condotto da AGEDO Verbania (Associazione Genitori di Omosessuali) e noi, riporta che ancora oggi nelle nostre Scuole e tra i giovani si sentono continuamente parole offensive, pregiudizi e violenze di stampo omofobico nei confronti di giovani omosessuali o presunti tali. A fronte di questo solo nell’11,8 per cento di tutti i casi i ragazzi riportano che qualcuno (adulto o coetaneo) sia intervenuto.

Riteniamo fondamentale che tutte le Istituzioni contribuiscano alla prevenzione di tutte le forme di discriminazioni, compresa l’omofobia, come più volte ricordatoci dal Capo dello Stato e come sancito dall’art. 3 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana [...]”.

Per tutti questi motivi intendiamo presentarVi il progetto di Telefono Amico che segue, che possa essere realizzato dall’Associazione con il supporto dei propri volontari ma che non può nascere senza la collaborazione delle Istituzioni locali. A questo scopo vi chiediamo un contributo, rimanendo disponibili per qualunque chiarimento. Ringraziando per la disponibilità, rimaniamo in attesa di una gentile risposta.

Marco Coppola presidente
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1 commento in “Arcigay Verbania: prevenzione con un telefono amico gay”

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