Il PdCI aderisce a proposte Arcigay Reggio Calabria

  

Riceviamo e pubblichiamo. Il Partito dei Comunisti Italiani fa proprie, senza se e senza ma, le 3 proposte di natura politico-amministrativa formulate, in vista delle imminenti elezioni comunali, da Andrea Misiano, Presidente dell’Associazione “I Due Mari”, comitato provinciale Arcigay di Reggio Calabria.
La storia ed il dna dei Comunisti Italiani sono parte integrante del vasto movimento di lotta contro ogni forma di omofobia e discriminazione che, purtroppo, sono ancora fortemente presenti nella società.
In merito alle 3 specifiche proposte dell’Arcigay reggina il PdCI dichiara di essere concretamente impegnato, ad ogni livello, contro l’omofobia e di essere totalmente disponibile a sostenere politicamente future campagne che verranno realizzate in questa direzione. In tal senso, manifestiamo la nostra piena adesione affinché il comune di Reggio Calabria si dichiari come comune Gay-friendly.
Siamo, inoltre, concordi affinché venga realizzato un registro delle unioni di fatto basate su vincolo affettivo, comprese quelle omosessuali, e che queste unioni vengano riconosciute dal Comune anche attraverso il rilascio da parte degli uffici dell’anagrafe di un apposito certificato: il registro dovrà essere utilizzato quale valido documento per tutte le questioni pratiche di competenza locale del Comune, e per la formazione di graduatorie nelle quali sia necessario dimostrare uno stato di convivenza.
Infine, riteniamo opportuno ed indispensabile istituire una vera e propria Consulta comunale per i diritti civili e le pari opportunità con la presenza di enti e associazioni, tra le quali sia presente anche l’Arcigay, che si occupi, con poteri deliberativi e in stretto contatto con gli assessorati comunali, del pieno rispetto dei diritti civili e delle pari opportunità nella città di Reggio Calabria.
Siamo convinti che le proposte di grande civiltà avanzate, a nome dell’Arcigay, dal presidente Andrea Misiano debbano trovare accoglienza e condivisione, però, contestualmente, ci permettiamo di evidenziare i rischi di strumentalizzazione tipici della campagna elettorale. E’ troppo facile aderire, a parole, e poi operare all’opposto. Ci riferiamo per esempio al balbettante Partito Democratico.
Ebbene, come possiamo facilmente ricordare, vi sono ampi e ben definiti settori di quel Partito che non fanno alcun mistero, anzi tutt’altro, della loro ferma, ottusa ed oscurantista ostilità e contrarietà a qualsiasi forma di riconoscimento delle unioni di fatto tra eterosessuali, figuriamoci tra omosessuali.
Gli slogan elettorali del PD sono, quindi, come le bugie: hanno le gambe corte, anzi cortissime.
Quindi, con grande garbo, ci permettiamo di invitare gli amici dell’Arcigay di Reggio Calabria a volere diffidare da coloro i quali, per esempio il PD, soltanto oggi, in piena campagna elettorale, si ricordano delle tematiche omofobiche e tentano, in evidente malafede, di carpire la loro buonafede pur non avendo affatto le carte in regola per potere parlare di diritti civili.
Al contrario, noi Comunisti Italiani assumiamo impegni solenni su questioni precise che sono parte integrante della nostra azione politica ad ogni livello, in ogni consesso e, soprattutto, 365 giorni l’anno.


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