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Facebook oscura la pagina di Gay.TV

La pagina Facebook del webmagazine GAY.tv, regolarmente registrato come testata giornalistica online presso il Tribunale di Milano, è stata oscurata senza alcuna spiegazione nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 dicembre.

Nello stesso frangente anche i profili personali dei quattro amministratori nella pagine nonchè redattori della testata sono stati rimossi da Facebook senza alcuna notifica o spiegazione.

Si suppone che ciò sia accaduto in seguito a alcune segnalazioni di abuso, e che il fatto sia da ascrivere al particolare clima di reazione che è seguito alla grave aggressione fisica ai danni del Presidente del Consiglio.

GAY.tv desidera comunicare la propria estraneità ai gruppi che hanno espresso supporto a Massimo Tartaglia o che hanno in qualsiasi modo alimentato o approvato il clima di violenza ai danni del Premier. In quanto testata giornalistica, GAY.tv si occupa di fare informazione anche di natura critica, ma sempre nei limiti della deontologia giornalistica e dell'etica civile. Nessun tipo di materiale offensivo, eversivo o violento è stato pubblicato né sul sito del magazine, né sulla pagina Facebook ad esso legata.

Pertanto la redazione ritiene ingiustificata qualsiasi segnalazione di abuso che accomunerebbero la testata ai diversi gruppi "pro-Tartaglia" dai quali GAY.tv si discosta decisamente.

La redazione di GAY.tv, prescindendo dalla rimozione dei profili personali, desidera sottolineare la gravità del fatto che una pagina legata a una testata giornalistica sia stata oscurata senza spiegazioni né notifiche, un incidente che getta un’ombra fosca su Facebook e sulla incapacità di garantire un discrimine di buon senso, di civiltà e di libertà di opinione del social network più popolare del mondo.

La pagina di GAY.tv, così come i profili dei redattori, rimangono tuttora bloccati.

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