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Messina, guerra al pregiudizio

Makwan Arcigay Messina dichiara guerra al pregiudizio, che vuole ad ogni costo relegare il mondo LGBT a categoria di malati.

Con la collaborazione della Croce Rossa Italiana che, gratuitamente ha messo a disposizione personale medico e paramedico e due unità mobili ambulanze, e con la concessione dello spazio di S.G. DAY a Forte Petrazza in occasione della serata Puppa assassina, serata disco gay e non, dove da diverse serate siamo presenti con il banchetto informativo, abbiamo voluto nella giornata del 13 febbraio 2010 dare vita anche a questa iniziativa aggiuntiva per combattere  il pregiudizio secondo il quale i gay sono portatori di malattie o peggio di HIV. Makwan ha chiesto ed ottenuto la collaborazione della Croce Rossa Italiana di Messina affinchè quella sera chiunque avesse voluto farlo, si sarebbe potuto avvalere del  personale sanitario che ha provveduto nella totale privacy a fare i prelievi per analisi in genere.

L'associazione ringrazia la Croce Rossa Italiana di Messina nella persona del suo presidente Signora Francesca D'Alcontres, ed il dott Cappiello per la collaborazione dimostrata e la sensibilità che ci ha visto concordi nel percorrere questa iniziativa. Siamo certi che in futuro potremo essere affiancati in tutte quelle iniziative atte a prevenire e informare su problemi sanitari. Ringraziamo S.G.day per lo spazio che ci concede ad ogni serata di essere non solo con il banchetto informativo per la distribuzione di profilattici gratuitamente a tutti, ma in questa occasione di essere stati concordi insieme al proprietario o gestore di forte Petrazza, a farci portare avanti l’iniziativa che Makwan ha proposto.

Certo lo stupore iniziale non è stato poco, visto che a Messina mai si era pensato di associare prevenzione a serate di svago, tanto meno vedere in una discoteca un gruppo di medici e paramedici con ambulanze. Makwan ha voluto così dare un segnale forte a chi vuole ad ogni costo relegarci a categoria di malati, dimostrando che il popolo LGBT non ha paura di sottoporsi a qualsiasi analisi e che in materia di prevenzione vogliamo e possiamo dire anche la nostra.

il Presidente
Giuseppe Franco

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