Arcigay

zeppa

Pesaro, destra e sinistra ostili ai Diritti

LA MOZIONE SUL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI RESPINTA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI PESARO

ANCORA UNA VOLTA I DIRITTI CIVILI CALPESTATI DALLA POLITICA

A Pesaro, il Consiglio Comunale nella seduta del 26 luglio 2010 ha respinto la mozione per istituire un registro delle unioni civili presentata da Mirko Ballerini, consigliere della lista civica “Pesaro a 5 stelle” collegata a Beppe Grillo, gruppo afferente alla minoranza comunale.

Il dato più sconcertante giunge dalla trasversalità dei voti contrari, arrivati da consiglieri del gruppo del Pd, nella maggioranza, così come da Lega e Pdl, in minoranza come la stessa lista che aveva presentato la mozione.

Il vicepresidente del Consiglio Comunale, Caterina Tartaglione (Pdl), della quale Arcigay aveva già chiesto le dimissioni per le vergognose dichiarazioni sulla questione del coro Komos, avrebbe addirittura sostenuto che il registro “non è un bisogno sentito dalle persone conviventi”.

Allo stesso modo, e specularmente, le dichiarazioni del capogruppo del Pd Silvano Ciancamerla prendono una strada ben decisa contro l’allargamento dei diritti civili a tutti i cittadini, con in più la vergognosa scusa che “le vere urgenze da affrontare sono altre, come la disoccupazione”. Tutto questo mentre attendiamo ancora, fiduciosi, una presa di distanza ufficiale dalle dichiarazioni dell'Assessore Gambini sul coro Komos.

Un centrodestra e un centrosinistra ostili ai diritti civili per i quali le associazioni LGBT come la nostra combattono da decenni, rendono davvero evidente la triste palude controriformistica nella quale l’Italia è piombata, nonostante il fatto che i nostri governanti si riempiano la bocca di parole come libertà e uguaglianza.

I consiglieri della maggioranza favorevoli al registro motivano l’assenza in aula quel giorno con una incomprensione sui tempi di presentazione della mozione di Ballerini. Sembra che da parte dei gruppi di maggioranza ci sia la volontà di discutere il testo con la lista civica “Pesaro a 5 stelle”, ma non prima di settembre a causa della pausa estiva. I diritti civili dovranno attendere la fine delle vacanze.

Di chiunque sia la colpa di questa brutta pagina di politica, ancora una volta le cittadine e i cittadini LGBT sono stati traditi, traditi da una classe dirigente che continua a fare i propri equilibrismi e i propri calcoli sulla nostra pelle, in nostro totale dispregio e in dispregio della Costituzione.

Valerio Mezzolani, Presidente Arcigay Agorà
Luca Perilli, Vicepresidente Arcigay Agorà

zeppa