8 marzo: sciopero transfemminista

  

FB_IMG_1551963687313.jpg

L’8 marzo anche a Palermo, come nel resto del mondo, è sciopero femminista.
Una giornata di sciopero come risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini.
Una giornata di sciopero che bloccherà il lavoro produttivo e riproduttivo di questa società sempre più razzista, omofoba e sessista.
Una giornata di mobilitazione che inizierà con un presidio sotto la sede di “La Repubblica” – perché esigiamo da parte di tutti i media una narrazione non sessista delle violenze di genere e l’uso di un linguaggio rispettoso di tutte le soggettività LGBTQIA+ – che continuerà a partire dalla 12:00 con il gazebo per le donne – da cui Mediche/ginecologhe e operatrici del Centro Antiviolenza Le Onde daranno informazioni e consulenze – e che si concluderà con un grande corteo che attraverserà la nostra città al grido di “Non una di meno”, a partire dalle ore 17:00 da piazza Castelnuovo (Politeama).


Vogliamo imporre un cambio di sistema che disegni un altro modo di vivere, alternativo alla guerra di colonizzazione, allo sfruttamento della terra, dei territori e dei corpi.
Esigiamo un cambiamento sociale e culturale che smascheri e scardini le dinamiche patriarcali della nostra società, redistribuisca il lavoro di cura, ripristini il welfare e garantisca la libertà di movimento.
Esigiamo la libertà di decidere sulle nostre vite, libere dai ruoli di genere che sin da bambine ci vengono imposti, e sui nostri corpi, senza nessuna strumentalizzazione della violenza di genere in chiave razzista, securitaria e nazionalista.
Esigiamo prevenzione, educazione sessuale, affettiva e di genere nelle scuole; contraccezione gratuita; ripristino e potenziamento dei Consultori su tutto il territorio nazionale; aborto libero, gratuito e accessibile a tutte, specialmente in una terra come la nostra in cui l’obiezione di coscienza supera l’80%.
Esigiamo un reddito universale che ci liberi dalle disparità di trattamento salariale, dalle forme di lavoro non retribuito e dalla precarietà.

«Non una di meno» è il grido che esprime questa forza e questa voce. Contro la violenza patriarcale e razzista della società neoliberale, lo sciopero femminista è la risposta. Scioperiamo per inventare un tempo nuovo.

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!

Articolo tratto da https://arcigaypalermo.wordpress.com/

Difendi i diritti, sostieni il nostro lavoro

Promuovere diritti, azioni, benessere, campagne, manifestazioni, monitorare e fare pressione sul parlamento e sulle istituzioni affinché in Italia vi siano sempre più politiche e leggi egualitarie in favore di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali, costa.

Arcigay cerca di dare corpo e realtà ad ognuno di questi obiettivi con specifici programmi e iniziative… che costano!

Per questo ti chiediamo di sostenerci.  Puoi farlo con una donazione una tantum o con donazioni periodiche anche di piccolo importo ma che ci consentono di fare una programmazione migliore delle nostre attività, con il 5×1000, con un lascito, finanziando specifiche iniziative, sollecitando la tua azienda a sostenerci… A tuo vantaggio sono previste anche agevolazioni fiscali.

Tu ci metti un po’ di sostegno e di fiducia. Noi ci mettiamo lavoro, testa e passione e ci impegniamo a tenerti informato sulla progressione del nostro lavoro comune e a informarti su come investiremo il tuo contributo.

Perché una società migliore fa bene a tutti, a te e a noi.


  •