Arcigay Napoli esprime il proprio sostegno al ventiduenne gay offeso al Gambrinus. Falanga: faremo luce sulla vicenda.

  

Il Comitato Arcigay Antinoo di Napoli esprime tutta la propria solidarietà e il suo sostegno al ventiduenne napoletano Emanuele Luigi Cuomo che ha denunciato sui social l’ignobile offesa di cui sarebbe stato oggetto presso il rinomato Caffè Gambrinus di Napoli, prestigioso locale del centro cittadino che ha visto, tra i suoi frequentatori, anche il grande scrittore Oscar Wilde e il suo compagno Alfred Douglas, nel breve ma intenso soggiorno partenopeo.

Stando al racconto dell’interessato, nella giornata di domenica 29 settembre, recatosi al Gambrinus per acquistare dei dolci e giunto il momento di esprimere la propria ordinazione, sarebbe stato accolto in maniera molto scortese dalla commessa al banco, la quale avrebbe poi urlato ad un collega: Arò è asciut stu ricchion?.

A questo punto il giovane le avrebbe fatto notare che lui era sì “ricchione”, ma aveva più educazione di lei. E di tutta risposta si sarebbe sentito rispondere “Accirt!”.

La circostanza, in cui si sarebbero fuse in maniera davvero deprecabile maleducazione e omofobia, è stata duramente stigmatizzata dalla presidente del Comitato Arcigay Antinoo di Napoli, Daniela Lourdes Falanga: Gli insulti omofobi ricevuti da Luigi da parte di una commessa del Gambrinus, rappresentano solo l’evidenza di dinamiche assurde che si realizzano ogni giorno in numerose aziende, dove è imperante un linguaggio sessista e machista, che lede soprattutto le donne e la comunità LGBT+.Dinamiche che si innescano tra gli stessi dipendenti e che trovano spesso anche la complicità e il silenzio degli imprenditori.
Il vero problema –
aggiunge la Falanga – è che nelle  aziende si tollerano espressioni di supremazia, volgarità e abusi di potere da parte di chiunque senta il bisogno di creare la vittima, e i responsabili sono quelli che girano la testa e fanno finta di niente.
Nelle prossime ore sentiremo la direzione del Gambrinus per fare luce su quanto successo, avere tempestivi chiarimenti e organizzare un incontro proficuo con il ragazzo.
Il nostro comitato ha sempre creato reti solide con diverse aziende campane e ha sempre attuato campagne di sensibilizzazione, garantendo il benessere di molti lavoratori che facevano fatica anche a fare coming out. Continueremo con altrettanta determinazione a denunciare per determinare condizioni di benessere per tutte e tutti.

Articolo tratto da https://www.arcigay.it/

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