Napoli Teatro Festival Italia 2019: biglietti in super Promo per soci Arcigay!

  

 

PROMO INSIEME A TEATRO*

 

I possessori della tessera Arcigay hanno diritto ad usufruire della promozione INSIEME A TEATRO che, per gli spettacoli del Napoli Teatro Festival Italia 2019, consente l’acquisto di due biglietti per lo stesso spettacolo al prezzo di uno.

*Le sezioni Letteratura e Teatro Ragazzi sono escluse dalla promo. La Promo non è attivabile online.

 

 

 

NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA 2019

Dodicesima edizione 8 giugno > 14 luglio 2019

 

Circa 200 eventi, 37 giorni di programmazione, 40 luoghi di spettacolo, 12 sezioni, oltre 60 prime di spettacoli italiani e stranieri

 

La dodicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la terza diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione Campania, presieduta da Vincenzo De Luca, e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, guidata da Alessandro Barbano, presenta dall’8 giugno al 14 luglio una ricca programmazione che si declina tra teatro, danza, letteratura, cinema, video/performance, musica, mostre e laboratori. Oltre 150 eventi, per 37 giorni di programmazione, distribuiti in 40 luoghi tra Napoli e altre città della Campania (Salerno, Amalfi, Benevento, Bacoli, Carditello, Casamarciano, Caserta, Mercogliano, Pietrelcina), dove andranno in scena creazioni mai presentate in Italia — prime nazionali e internazionali —, e coproduzioni che confermano l’attività produttiva del Festival.

Il Napoli Teatro Festival Italia si pone come organismo di crescita culturale e sociale, in tal senso favorirà la partecipazione del pubblico, continuando a proporre un’oculata politica di prezzi, con biglietti popolari (da 8 e 5 euro) e agevolazioni assolute per le fasce sociali più deboli.

L’edizione 2019 presenta 110 spettacoli, oltre 60 prime (18 debutti stranieri in Italia di prosa e danza, e 50 prime di spettacoli italiani) per un totale di 800 artisti coinvolti. Il NTFI amplia anche la sua struttura e diventano 12 le sezioni del festival. Alle 11 già consolidate del progetto artistico di Ruggero Cappuccio (Italiana, Internazionale, Osservatorio, Danza, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Laboratori, Progetti Speciali) si aggiunge la nuova sezione dedicata al Teatro Ragazzi, che quest’anno propone Puglia Showcase Kids, una vetrina di spettacoli e momenti di approfondimento rivolta alla migliore produzione per ragazzi, promossa dalla Regione Puglia, ideata e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese.

Il direttore Ruggero Cappuccio conferma grande attenzione alla natura multidisciplinare del Festival e alle scritture contemporanee — non solo alla drammaturgia ma a tutte le scritture di scena e alle arti in generale —, in una visione trasversale e interdisciplinare. Nell’edizione 2019 a Napoli si incroceranno lingue e sonorità diverse, linguaggi innovativi e tradizione della scena,

antico e contemporaneo, che caratterizzano una programmazione tesa a favorire una ricongiunzione organica tra le arti. Il NTFI 2019 promuove inoltre la creazione e la circuitazione internazionale di rappresentazioni di prosa e danza contemporanea, mette in scena spettacoli e concerti in sedi non convenzionali, valorizzando il patrimonio culturale della città di Napoli e della regione Campania; dà spazio a realtà teatrali emergenti, propone mostre e attività espositive, offre possibilità di confronto e formazione ai giovani attraverso laboratori gratuiti, presenta uno spazio per il cinema e per la letteratura, investe in progetti speciali legati alla drammaturgia, alla letteratura dello sport, alla ricerca e alla divulgazione scientifica.

LE SEZIONI DEL NTFI 2019

Le dodici sezioni del Napoli Teatro Festival 2019 (Italiana, Internazionale, Danza, Osservatorio, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Laboratori, Progetti Speciali, Teatro Ragazzi) confermano grande attenzione alla natura multidisciplinare della manifestazione e alle scritture contemporanee.

INTERNAZIONALE

In apertura, l’edizione 2019 rende omaggio al grande regista lituano Eimuntas Nekrošius, recentemente scomparso — da sempre legato a Napoli e al Festival — con lo spettacolo Zinc (Zn), allestimento del regista lituano ispirato ai romanzi del premio Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievič (8 e 9 giugno – Teatro Politeama).

La sezione dedicata al teatro internazionale accoglie debutti e grandi nomi: l’artista canadese Robert Lepage porta in Italia, in prima nazionale, Kanata – Épisode I – La controverse (28, 29 e 30 giugno – Teatro Politeama) con gli attori del Théâtre du Soleil di Ariane Mnouchkine, che per la prima volta, in cinquantaquattro anni di storia, affida la sua compagnia a un regista esterno. Torna al NTFI anche Martin Zimmermann, con lo spettacolo Eins Zwei Drei (15 e 16 giugno – Teatro Mercadante), un confronto tra tre personaggi clowneschi su temi forti come l’autorità, la sottomissione e la libertà, sia dell’infanzia che della follia, che “sprigiona tutta la poesia, la violenza e la complessità delle relazioni umane”. Zimmermann inserisce il trio e le sue tensioni all’interno di un museo, un mondo asettico e “sterilizzato” sottomesso a strette convenzioni e precisi codici sociali, quintessenza dell’eleganza, del buon gusto, dell’ordine.

Dal Libano, il Festival ospita il teatro indipendente di Issam Bou Khaled, che porta in scena a Napoli Carnivorus (28 giugno – Teatro Trianon Viviani), dopo una fortunata tournée europea. Lo spettacolo ha al centro la relazione sempre identica di una coppia, che vive giorni tutti identici, fino a quando una piccola informazione non farà esplodere la relazione, conducendola alla scoperta di un nuovo significato della felicità. In prima assoluta, arriva in Italia, anche Sous un ciel bas تحت سماء و١طئة Under a low sky di Waël Ali, scrittore e regista siriano classe 1979, che presenta al NTFI, il personaggio di un documentarista siriano quarantenne, che vive in Francia da diversi anni ossessionato dalla perdita del proprio passato (21 e 22 giugno – Sala Assoli). Dedicato ancora alle nuove visioni della scena artistica post-migratoria, è Cronache di una città senza nome di Wael Kadour (20 e 21 giugno – Galleria Toledo), drammaturgo e regista siriano, oggi rifugiato in Francia, che racconta la storia vera di una donna suicidatasi a Damasco nel 2011, mettendo in luce la violenza intrinseca a un sistema politico, economico e religioso del suo Paese. Ancora dalla Francia, arriva a Napoli — dopo la rivelazione al Festival di Avignone 2015 — Finir en beauté di Mohamed El Khatib (25 e 26 giugno – Sala Assoli) , artista francese di origini marocchine ideatore del collettivo Zarlib (luogo di incontro e ricerca di performer, danzatori, cineasti, musicisti di formazione e orizzonti diversi), che indagherà il concetto di maceria: “le macerie di una relazione, di una storia, di un paesaggio, di tutto quello che resterà di noi (“noi” in questo caso sono una madre e un figlio dopo un evento definitivo come la morte); macerie della lingua madre, del linguaggio teatrale, macerie di scrittura”.
Dalla Spagna arriva la proposta del Teatro de los Sentidos, la compagnia del poeta del teatro contemporaneo Enrique Vargas, che presenta Reneixer, un lavoro che conduce il pubblico a vivere e partecipare a un’esperienza tattile, gustativa, uditiva, sensoriale, intorno al mondo simbolico del vino (26, 27, 28 e 29 giugno – Palazzo Fondi). Per la prima volta a Napoli, anche l’eclettica artista francese Phia Ménard, fondatrice della compagnia Non Nova, che presenta la sua nuova performance Contes Immoraux, Parte 1: Maison mère, commissionata da Documenta 14 di Kassel, che immagina una casa di protezione per l’Europa, costruendo in scena un “Villaggio Marshall” a dimensioni reali, in cartone (3 luglio – Teatro Politeama). In prima nazionale anche lo spettacolo Les Italiens di Massimo Furlan, che racconta i mille volti della migrazione italiana in Svizzera attraverso aneddoti di vita vera, rivelati dai protagonisti in scena, partendo da ricordi individuali e collettivi (9 e 10 luglio Teatro Trianon Viviani).

ITALIANA

La lunga edizione 2019 del NTFI accoglierà nella sezione italiana 32 titoli, di cui 23 prime nazionali. Tra i debutti nazionali, Roberto Latini con In exitu, dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori, che racconta con la consueta raffinatezza dei suoi codici espressivi la vita di Gino Riboldi, giovane ridotto alla prostituzione in una Milano intrisa di dolore e solitudine (8 e 9 giugno – Teatro Nuovo Napoli). Enzo Moscato presenta il suo nuovo lavoro Ronda degli Ammoniti, coprodotto da Compagnia Enzo Moscato e Fondazione Campania dei Festival (9 e 10 giugno – Sala Assoli), in cui affronta il tema della condizione del bambino e dell’adulto legate dal tema della morte, prendendo spunto da un fatto di cronaca: «ci sono anche bambini che questa “seconda” Morte se la danno da soli – e liberamente – suicidandosi per il terrore di crescere e crepare senza scopo, da soldati, durante una battaglia». Marco Baliani sarà in scena con Una notte sbagliata, per la regia di Maria Maglietta, in cui sperimenta un’altra tappa di quello che definisce il teatro di post-narrazione (22 e 23 giugno – Teatro Nuovo Napoli); mentre Wanda Marasco è autrice, regista e interprete di Giulietta e le altre, in cui porta in scena quattro donne, Giulietta, Medea, Filumena e Nora, bambine invecchiate e mai morte (13 e 14 giugno – Sala Assoli). E ancora Ted Keijser realizza Leonardo e la colomba – Un circo senza tempo (30 giugno e 1 luglio-Teatro Trianon Viviani), progetto in cui s’intrecciano i diversi generi espressivi del teatro, del circo, della danza e della musica, per restituire la complessità del genio di Leonardo da Vinci. Debutto nazionale anche per Erodiade di Carlo Cerciello con Imma Villa, nella riscrittura di Giovanni Testori, che tenta di spiegare l’indicibile conflitto tra umanità e divinità (12 e 13 prova aperta e 14, 15 e 16 giugno – Teatro Elicantropo). Mentre Angelo Savelli porta a Napoli Tre rotture, testo del francese Rémi De Vos, tra i più interessanti autori della nuova drammaturgia europea, che affonda il bisturi nello sfinimento dei rapporti di coppia in una società occidentale, destinata all’estinzione (12 e 13 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale).
Il Teatro dell’Elfo sceglie di riallestire il testo teatrale che nella storia di Broadway ha ottenuto il maggior numero di nomination ai Tony Award, Angels in America (Si avvicina il millennio e Perestroika) di Tony Kushner, per la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, coprodotto con la Fondazione Campania dei Festival (20 e 21 giugno – Teatro Politeama). E ancora lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni è autore di un’inedita commedia in due atti, diretta da Alessandro Gassmann, dal titolo Il Silenzio grande, in scena la complessità dei rapporti familiari, nel luogo dove le vite mutano negli anni: la casa (9 e 10 giugno – Teatro Trianon Viviani).

Al NTFI anche il grande capolavoro di Brecht Madre Courage e i suoi figli, che presenta i celebri songs del drammaturgo tedesco e la musica di Paul Dessau, con la drammaturgia musicale e la regia di Paolo Coletta (14 e 15 giugno – Teatro Nuovo Napoli).

In prima nazionale anche Non farmi perdere tempo, nuovo lavoro di Massimo Andrei, che vede protagonista Lunetta Savino interprete di Tina, una donna che ha più o meno ventisette anni, ma ne dimostra una trentina in più a causa dalla Sindrome di Werner, o di invecchiamento precoce, che inizia una corsa con il tempo per cercare di realizzare i suoi pur semplici desideri (27 e 28 giugno – Teatro Sannazaro). Mario Gelardi con la compagnia del Nuovo Teatro Sanità presenta 629 – Uomini in gabbia, progetto che mette insieme più di 20 autori, provenienti da tre diversi paesi europei (Spagna, Grecia e Italia), che affrontano insieme un viaggio verso la diversità, attraversando il clima di odio violento cui è approdata l’Europa (19 e 21 giugno – Cortile d’Onore di Palazzo Reale).

Il Teatro Franco Parenti e la Fondazione Campania dei Festival presentano in prima nazionale Coltelli nelle galline, il primo testo del pluripremiato drammaturgo scozzese David Harrower, diretto da Andrée Ruth Shammah, in cui si racconta di un triangolo amoroso ambientato in un contesto rurale primitivo (29 e 30 giugno – Teatro Nuovo Napoli). Si segnalano ancora tra i debutti nazionali, Il Tempo è veleno, commedia amara e melanconica di Tony Laudadio, per la regia di Francesco Saponaro (coprodotta da Teatri Uniti e Fondazione Campania dei Festival), in cui s’intrecciano tre età della vita e tre momenti diversi in un unico spazio simbolico: un ampio salone napoletano che affaccia sul mare (1 e 2 luglio – Teatro Sannazaro). In programma anche il capolavoro di Jane Austen Orgoglio e pregiudizio per la regia di Arturo Cirillo (4 e 5 luglio – Teatro Mercadante); la surreale commedia dal sapore pirandelliano scritta da Edoardo Erba Maurizio IV – Un Pirandello pulp, per la regia di Roberto Valerio (5 e 6 luglio – Teatro Sannazaro); e Nella lingua e nella spada, progetto ispirato alla storia d’amore e alle vite di Oriana Fallaci e Alekos Panagulis, nell’elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione di Elena Bucci: una coproduzione Ravenna Festival, Fondazione Campania dei Festival e Compagnia Le belle bandiere (8 luglio – Teatro Nuovo Napoli). In scena anche il lavoro liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville, Bartleby lo scrivano di Francesco Niccolini, diretto da Emanuele Gamba (9 e 10 luglio – Teatro Sannazaro); lo spettacolo di Antonio Marfella e Giovanni Esposito intitolato Exit, che racconta la difficoltà di comunicare tra una madre e una figlia interpretate da Simona Marchini e Susy Del Giudice (13 e 14 luglio – Teatro Nuovo Napoli).

Avviato nella scorsa edizione del NTFI, grazie a un laboratorio tenuto all’Accademia di Belle Arti di Napoli, trova compimento in forma scenica e debutta al Festival La luna, il nuovo processo d’indagine antropologica, sociologica e poetica ideato e diretto da Davide Iodice sul tema dello scarto, il rifiuto della società viene affrontato nella sua accezione simbolica, affettiva ed emotiva (12, 13 e 14 luglio – Palazzo Fondi). Nel decimo anniversario della scomparsa di Mario Monicelli, Geppy Gleijeses riprende Arsenico e vecchi merletti, commedia teatrale di Joseph Kesselring, resa nota al pubblico del grande schermo dalla trasposizione cinematografica di Frank Capra, e prima regia teatrale del grande regista italiano (13 e 14 luglio-Teatro Mercadante). Mentre dall’atto unico Tornò al nido di Titina De Filippo nasce Tornò al nido… E altre Titine, un omaggio alla grande sorella di Eduardo e Peppino, di Antonella Stefanucci (12 e 13 luglio – Teatro Sannazaro). Ancora in prima nazionale, Vita a rate, scritto e diretto da Riccardo Caporossi, che porta in scena la vicenda paradossale di due personaggi, Modì e Madì, un uomo e una donna, che vivono da pagliacci, infilati in due comignoli antivento a pappagallo (17 e 18 giugno – Teatro Trianon Viviani).

Nel programma della prosa italiana anche Storie dal Decamerone. Il Potere di Michele Santeramo con Claudio Santamaria, un progetto che rivisita la più grande opera di Giovanni Boccaccio con uno sguardo rivolto al presente (8 giugno – Teatro Sannazaro); Amore non amore di Franco Marcoaldi e Peppe Servillo, che propone poesie e canzoni del repertorio classico napoletano, inframmezzate da brani musicali per sola chitarra, che raccontano il sentimento amoroso e il suo contrario (10 giugno – Teatro Sannazaro). In scena al festival anche 66/67, nato dall’unione artistica tra Alessio Boni e Omar Pedrini che, tra musica, visuals, recitazione e canto, presenta brani potenti che dagli anni ’60 ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti (12 giugno – Duomo di Salerno); Otello Circus, opera lirico-teatrale ispirata ai lavori di Giuseppe Verdi e William Shakespeare, di Antonio Viganò e Bruno Stori, che ambienta le vicende del capolavoro del Bardo in un vecchio circo dove tutto è dominato dalle passioni e dalle ambizioni dei personaggi (16 e 17 giugno – Cortile d’Onore di Palazzo Reale). Al NTFI anche il capolavoro 4.48 Psychosis, messa in concerto dell’ultimo testo di Sarah Kane in forma di “sinfonia per voce sola”, che vede le elaborazioni musicali, video, scena e regia di Enrico Frattaroli (22 e 23 giugno – Teatro Sannazaro); il progetto In flagrante delicto, Gesualdo da Venosa principe dei musici, ideazione e regia Roberto Aldorasi, testi di Francesco Niccolini, un lavoro di ricerca di verità storica e riproposizione poetica (4 e 5 luglio – Sala Assoli); Schiaparelli life per la regia di Carlo Bruni, che rivela la vita di Elsa Schiaparelli, fra le più grandi stiliste di tutti i tempi (8 e 9 luglio – Sala Assoli). Il 

lungo, intenso e per tanti versi doloroso rapporto tra Luigi Pirandello e la sua attrice musa Marta Abba, è raccontato in Non domandarmi di me, Marta mia, lavoro tratto dalle lettere di Luigi Pirandello e Marta Abba, di Katia Ippaso, diretto da Arturo Armone Caruso Caruso (12 e 13 luglio – Sala Assoli). Mentre Enrico Maria Lamanna presenta L’Anno del Pensiero Magico (The Year of the Magical Thinking), tratto da un testo della scrittrice statunitense Joan Didion, che racconta la commovente vicenda di una donna in attesa del ritorno del marito in coma, «perché lui tornerà, come afferma la leggenda indiana» (6 e 7 luglio – Teatro Trianon Viviani).

OSSERVATORIO
Nella sezione Osservatorio, che offre spazio alle giovani compagnie e a quelle non più giovani ma con difficoltà nell’avvio del processo produttivo degli spettacoli, si segnalano in programma le regie di Mirko Di Martino, che presenta Il Maestro più alto del mondo, produzione Teatro Tram e Compagnia dell’Osso (25 giugno – Galleria Toledo); di Mario Autore con Il principe e la luna, produzione Teatro In Fabula (9 luglio – Galleria Toledo); Dario De Luca con Lo Psicopompo, produzione Scena Verticale (15 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale). E ancora, Antonio Speranza e Ario Avecone con Fausto Doktore, produzione compagnia M.A.T.I., (30 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); Paola Tortora presenta Vladimiro mira il mare, produzione Vintulerateatro (20 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); Ciro Pellegrino Terra ‘e nisciuno produzione Ass. Culturale Scecufe (13 giugno – Galleria Toledo); Piera Russo Respiro Piano, produzione Associazione Fratelli Di Versi (4 luglio – Galleria Toledo) e Giuseppe Miale di Mauro Pino Daniele è calvo, produzione Le Scimmie (24 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale). Il programma dell’Osservatorio prosegue con Alberto Mele e Marco Montecatino che presentano Jenga, produzione Teatro Serra (22 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale) e ancora Costantino Raimondi porta in scena Primo Amore e Atto senza parole 1-2 di Beckett, produzione Indila, Teen’s Park e Nuovo Teatro Sanità (18 giugno Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); Franca Abategiovanni presenta Tereza Zum Zum , produzione Pan productions (12 luglio – Galleria Toledo); Graziano Piazza The handmaid’s tale, produzione Artisti Riuniti (6 luglio – Galleria Toledo); Davide Paciolla il suo Io sugno, produzione Progetto Goldstein (2 luglio – Galleria Toledo). Nella sezione osservatorio sono previste anche la coreografia Off Cells di Sara Lupoli, realizzata con Marco Izzolino, produzione Art Garage (28 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale), Processo a Fellini di Mariano Lamberti (11 luglio – Galleria Toledo) e i progetti teatrali La boîte à joujoux di Edmondo Tucci (26 giugno – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale) e Centro Storico, Raccolto di Periferia di Marco Dell’Acqua (7 luglio – Cortile delle 

Carrozze di Palazzo Reale).

 

SPORTOPERA
Dopo il successo delle precedenti edizioni, al Teatro Sannazaro, dal 12 al 20 giugno, va in scena la nuova programmazione della sezione Sportopera, a cura di Claudio Di Palma, organizzata da Vesuvioteatro, che racconta la passione dei grandi scrittori per il tema dell’agòne.
La rassegna si configura come un “osservatorio attivo” in cui recuperare l’originale relazione tra arte e sport. Nove appuntamenti, saranno al centro di questa sezione, dedicata nell’edizione 2019, all’errore sportivo e alle trasgressioni di quell’equilibrio ideale richiesto ai grandi atleti nelle competizioni sportive come nella vita. Si parte con Luciano Melchionna, che presenta Fisica/Mente, un lavoro che mette a fuoco il rapporto tra mente e corpo nell’azione sportiva (12 giugno – Teatro Sannazaro); si prosegue con Open – La mia storia di Andre Agassi, una lettura scenica di Invisibile Kollettivo dell’autobiografia del campione di tennis (13 giugno – Teatro Sannazaro). Sara Sole Notarbartolo porta in scena lo spettacolo Mimì e le ragazze della pallavolo – Laddove Mimì sta per Domenico, interpretato da Fabiana Russo (14 giugno – Teatro Sannazaro); mentre Igor Esposito dirige La dama bianca semuà, che vede in scena Angela Pagano e Flo, il lavoro racconta l’amore di tre donne per un uomo che ha segnato la storia del ciclismo: il campione Fausto Coppi (15 giugno – Teatro Sannazaro). Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano presentano il progetto Non plus Ultras (16 giugno – Teatro Sannazaro); e ancora, Gea Martire sarà protagonista de Il motore di Roselena di Antonio Pascale, storia dell’emancipazione femminile di una donna di provincia appassionata di motori (18 giugno – Teatro Sannazaro). In scena ancora Finisce per “A” Soliloquio tra Alfonsina Strada, unica donna al Giro d’Italia del 1924, e Gesù di Eugenio Sideri, con Patrizia Bollini, per la regia di Gabriele Tesauri (19 giugno – Teatro Sannazaro). La rassegna si chiude con Correre da Jean Echenoz, adattamento di Antonio Marfella con il coro di voci bianche Alma Choir diretto da Stefania Rinaldi, che è un ritratto ironico in musica e parole di Emil Zátopek, fondista cecoslovacco plurivincitore olimpico (20 giugno – Teatro Sannazaro). Nel programma di Sportopera, dal 12 al 20 giugno, è prevista anche la mostra Sportime di Gianluca Carbone, che mette in connessione la tematica del tempo con quella dello sport (dal 12 al 20 giugno – Teatro Sannazaro).

MUSICA

La Sezione Musica prevede numerosi concerti, programmati in diversi spazi della città e in Regione: Il viaggio di Neaco’ di Antonio Carluccio, Luigi Carbone, Giovanni Imparato e Aldo Perris con la piccola orchestra Neaco’, che si terrà al Duomo di Amalfi (30 giugno); Voci del Mediterraneo, arrangiamenti e direzione musicale di Carlo Morelli, con il Coro della Città di Napoli e M’Barka Ben Taleb, in scena al Cortile d’Onore di Palazzo Reale (4 luglio); Avion Travel – Privé, concerto degli Avion Travel al Belvedere San Leucio (7 luglio); Canti e suoni della dimenticanza di Raffaello Converso con le orchestrazioni Roberto De Simone, che si terrà in doppia data presso il Complesso Badiale Santa Maria del Plesco di Casamarciano (28 giugno) e presso la Chiesa Santa Maria della Colonna di Napoli (7 luglio); V Viaggio barocco, soggetto, coreografia e regia di Angelo Smimmo in scena nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale (7 luglio); Strativari di Capone & BungtBangt e Solis String Quartet, soggetto e testo di Stefano Valanzuolo, con la voce recitante di Iaia Forte per la regia di Raffaele Di Florio ancora nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale (10 luglio); Communio pro anima – Oratorio composto da Giuseppe Vessicchio presso il Teatro Naturale di Pietrelcina (11 luglio); L’isola di legno Il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio previsto all’Abbazia di Loreto di Mercogliano (12 luglio); Martedì dell’ensemble Le Mani Avanti previsto al Teatro Trianon-Viviani (13 luglio); Travestimenti spirituali: da Bella ciao a Padre Pio di Raffaello Converso con le orchestrazioni di Roberto De Simone ancora presso il Teatro Naturale di Pietrelcina (13 luglio); Ho stretto i pugni e sono nato… di Enzo Mirone a Galleria Toledo (14 luglio), e Viaggio in Italia di Alice nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale (8 luglio).

DANZA

Il Napoli Teatro Festival Italia e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, il prossimo autunno, presenteranno al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, il Progetto Pina Bausch, che celebra la grande coreografa e ballerina tedesca. I lavori prevedono un’ouverture già nel corso del Festival, a giugno, con Moving with Pina, una conferenza danzata sulla poetica, la tecnica, la creatività di Pina Bausch di Cristiana Morganti, storica interprete del Tanztheater di Wuppertal (8 giugno – Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina), e il laboratorio La spontaneità del movimento, a cura di Kenji Takagi, ex danzatore del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch (8 e 9 giugno – Palazzo Fondi). Nel corso del Festival si terrà inoltre Creazione 2019, una residenza artistica a cura di Cristiana Morganti, che lavorerà con cinque artisti di quattro nazionalità diverse (Germania, Olanda, Francia e Italia), provenienti da esperienze professionali 

eterogenee, per creare un progetto che debutterà nell’ambito di Quartieri di Vita 2019 (sezione invernale del Napoli Teatro Festival Italia). Per la sezione Danza, dalla scena contemporanea britannica, il Festival presenta Andante di Igor Urzelai e Moreno Solinas (25 giugno – Teatro Nuovo Napoli); Slap and Tickle di Liz Aggiss (28 e 29 giugno – Sala Assoli) e M/Y della coreografa scozzese Julie Cunningham (3 luglio -Teatro Trianon Viviani). Dalla Cina, arriva il giovane artista Tao Ye, con le due coreografie 6 & 9, ultime tappe della rinomata serie numerica, realizzate entrambe sulle musiche dell’acclamato compositore d’avanguardia Xiao He (11 giugno – Teatro Politeama). La coreografa brasiliana Alice Rippol porta al Festival Cria, ispirato al Passinho, uno stile di danza urbana di Rio de Janeiro: la performance esplora la sfera della sensualità attraverso l’intreccio del funk con la danza contemporanea (20 e 21 giugno – Teatro Nuovo Napoli). Dopo il successo al Festival 2018, torna a Napoli Ali Charour con il nuovo lavoro Night (Layl), che indaga la trasformazione che ha subìto il concetto di amore nel mondo islamico, nel passaggio dall’età preislamica di Jahiliyyah alla società contemporanea (14 giugno – Teatro Politeama). Sarà nuovamente al Festival, anche Un Poyo Rojo dei coreografi Luciano Rosso e Nicolás Poggi, spettacolo esplosivo che unisce brillantemente teatro, danza, acrobatica, sport e che ha registrato il tutto esaurito sia in Argentina che in Europa, così come a Napoli nel corso dell’edizione 2018 del Festival (26 giugno – Teatro Trianon Viviani). Ancora attraverso il linguaggio artistico della danza, si darà voce al dramma siriano in Et si demain del coreografo e ballerino Nidal Abdo dell’Atelier des artistes en exil (17 giugno – Teatro Nuovo Napoli).
Dalla Francia, arriva lo spettacolo Hadra di Alexandre Roccoli, che farà dialogare la danza contemporanea, l’hip hop, la musica house, con forme e rituali tradizionali e ancestrali (2 e 3 luglio – Chiesa Santa Maria Donnaregina Vecchia). Festa del Paradiso, per la regia di Emiliano Pellisari, con la direzione musicale di Walter Testolin e la coreografia di Mariana Porceddu (prodotto dalla Fondazione Pietà dei Turchini) celebrerà il genio di Leonardo Da Vinci, nel cinquecentesimo anniversario della sua morte (1 luglio – Teatro Mercadante). Mentre l’artista greco Michalis Theophanous presenterà a Napoli Tiresias…, un progetto allegorico che indaga la figura marginale del mitologico indovino cieco, muovendosi sul confine liminare tra danza e performing art (1 luglio – Sala Assoli).

CINEMA

La Sezione Cinema, curata da Roberto D’Avascio per Arci Movie, si svolgerà dal 19 giugno al 1 luglio nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, che ospiterà le pellicole Otello di Orson Wells (19

giugno), Addio Fratello crudele di Giuseppe Patroni Griffi (20 giugno), Il fascino discreto della borghesia di Luis Buñuel (21 giugno), Macbeth di Roman Polanski (22 giugno), Frankenstein Junior di Mel Brooks (23 giugno), Gli intoccabili di Brian De Palma (24 giugno), Un tram che si chiama desiderio di Elia Kazan (25 giugno), Riccardo III. Un uomo, un re di Al Pacino (26 giugno), Shakespeare in love di John Madden (27 giugno), The Queen – La regina di Stephen Frears (28 giugno), Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani (29 giugno), Black Mass – L’ultimo Gangster di Scott Cooper (30 giugno), Tre manifesti a Ebbing Missouri di Martin McDonagh (1 luglio).

 

LABORATORI

L’attività di formazione, di approfondimento e di ricerca è parte integrante del Festival, che dedica una sezione ai Laboratori, per realizzare quella necessaria trasmissione dei saperi tra maestri e i giovani talenti. Durante la programmazione del NTFI 2019, si attiveranno dieci laboratori, tutti gratuiti, nell’ambito dei quali i partecipanti potranno confrontarsi con artisti come Kenji Takagi, che dal 2001 al 2008 è stato membro del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, dove lavora tutt’oggi come danzatore ospite e direttore di prove con la compagnia (8 e 9 giugno – Palazzo Fondi ); Julie Kretzschmar, che con la collaborazione di Bruno Boudjelal, realizza un laboratorio di ricerca e creazione di racconti rivolto a giovani stranieri che vivono a Napoli (laboratorio dal 10 al 19 giugno; prova aperta il 19 – Palazzo Fondi ). È previsto inoltre un laboratorio del gruppo TeatrInGestAzione con i detenuti del Carcere di Napoli Poggioreale (23, 24 e 25 giugno; prova aperta il 26 giugno); il workshop che Daniel Pennac terrà insieme a Massimiliano Barbini e Ludovica Tinghi, è dedicato al rapporto complesso tra scrittori e lettori (25 e 26 giugno – Palazzo Fondi; incontro pubblico il 27 giugno – Made in Cloister). E ancora, Massimo Munaro lavorerà sui cinque sensi dell’attore, l’originale pedagogia teatrale portata avanti dal Teatro del Lemming sul territorio nazionale ed europeo. Questo particolare metodo di lavoro pone al centro il corpo e l’uso dei sensi (28 giugno al 2 luglio – Napoli Est Teatro). Francesco Saponaro e Nadia Carlomagno propongono il laboratorio Lady M., uno studio finalizzato a una creazione originale a partire dalla rielaborazione del capolavoro operistico di Dmitrij Shostakovich Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk e dall’omonimo racconto dello scrittore russo Nikolaj Leskov (laboratorio dal 2 al 12 maggio; prove aperte l’8 luglio – Auditorium 900). Il workshop Di Grazia è invece un progetto coreografico e multi

multimediale diretto da Alexandre Roccoli, che continua in Italia la ricerca sul passaggio dal rito al teatro (dal Tarantismo alla Tarantella) e va a scavare nel solco delle rappresentazioni della donna attraverso la sua storia di emancipazione, la sua condizione sociale, in un’epoca in cui solo la religione poteva rispondere alle sue sofferenze (laboratorio dal 27 giugno al 1 luglio – Chiesa Santa Maria Donnaregina Vecchia). Mentre il greco Michalis Theophanous guiderà il workshop Natural Presence, lo scopo del laboratorio è quello di imparare a trovarsi a proprio agio con il senso di vulnerabilità, necessario per individuare ed eseguire specifici movimenti corporei propri dell’allievo/artista, in un modo che sia unico (laboratorio 28 e 29 giugno – Teatro Elicantropo).

Continua Principles in acting, a cura di Tomi Janežič, che si basa sullo psicodramma come strumento per l’esplorazione del processo creativo dell’attore e sui principi di base delle tecniche di recitazione (laboratorio dal 1 al 7 luglio – Palazzo Fondi). Il laboratorio Radici, guidato da Roberto Solofria, Rosario Lerro e Luigi Imperato, è rivolto a giovani allievi attori tra i 18 e 22 anni, e indaga il passaggio dall’età infantile a quella adulta (laboratorio dal 1 al 5 luglio e dall’8 luglio al 12 luglio; prova aperta il 12 luglio – Teatro Civico 14).

MOSTRE

Per l’apertura dell’edizione 2019, sabato 8 giugno a Palazzo Fondi, il Napoli Teatro Festival Italia rende omaggio al grande regista lituano Eimuntas Nekrosius recentemente scomparso, con la mostra Il Meno fortas di Eimuntas Nekrosius, a cura di Marius Nekrosius e Nadežda Gultiajeva, che espone le fotografie, i bozzetti, gli appunti e gli oggetti di scena degli spettacoli di Nekrosius, nati nel teatro da lui fondato, aprendo uno scorcio sull’universo teatrale del celebre artista (fino al 14 luglio). Saranno protagonisti della Sezione Mostre, Federico Fellini negli scatti di Patrizia Mannajuolo in un allestimento a cura di Valentina Rippa (dal 5 aprile al 12 luglio – Al blu di Prussia); il lavoro del giornalista siciliano Mario Francese, assassinato nel 1979, dopo una giornata di lavoro passata al Giornale di Sicilia (dall’8 giugno al 14 luglio – Palazzo Fondi); il maestro della fotografia Art Kane, celebrato a 20 anni dalla sua morte nella retrospettiva Art Kane.Visionary, a cura di Jonathan Kane e Guido Harari, allestita presso Made in Cloister, lo spazio dedicato all’arte contemporanea presso la Chiesa di Santa Caterina a Formiello (dal 12 giugno al 14 settembre); il pittore Raffaello Eroico, con la sua pittura marcatamente segnica, in grado di dialogare con la grande tradizione del passato (dal 25 giugno al 14 luglio – Palazzo Fondi). Nell’ambito della sezione Mostre, è previsto inoltre l’allestimento Lacci gassosi, ordito del cielo, a cura di Giuseppe Cerrone, che muove da alcuni momenti chiave del teatro e del cinema del Novecento per stimolare una riflessione sul simbolo, l’allegoria, la memoria, la percezione, l’utopia, l’invisibile la suggestiva (dall’8 giugno al 14 luglio – Palazzo Fondi). Si segnala inoltre l’installazione interattiva Dans un jardin je suis rentrée, realizzata dalla scenografa Bissane Al Charif (Palestina-Siria) insieme all’attrice e regista libanese Chrystèle Khodr e al regista siriano Waël Ali, che indaga le esperienze sessuali e la loro relazione con i cambiamenti del periodo postbellico (dall’8 giugno al 22 giugno – Palazzo Fondi). Al Museo delle Arti Sanitarie è previsto Adda passà a nuttata Negli Incurabili la vera storia degli antibiotici, un percorso espositivo dedicato alle ricerche sulla penicillina di Vincenzo Tiberio (dal 15 giugno al 14 luglio).

 

PROGETTI SPECIALI

L’edizione 2019 del Napoli Teatro Festival Italia accoglie nella sezione Progetti Speciali, il progetto Pompeii Theatrum Mundi, organizzato dal Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale, diretto da Luca De Fusco, che dal 20 giugno al 13 luglio sarà ospitato nella scenografia naturale del Teatro Grande di Pompei (coprodotto da Fondazione Campania dei Festival e Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale). Il programma prevede quattro prime nazionali, Edipo a Colono, nella riscrittura di Ruggero Cappuccio dell’opera di Sofocle, per la regia di Rimas Tuminas (27, 28 e 29 giugno); Il Paradiso perduto.Leela, una creazione della Vertigo Dance Company realizzata in coproduzione anche con la Fondazione Matera Basilicata 2019 (11, 12 e 13 luglio); Satyricon, diretto da Andrea De Rosa e realizzato in coproduzione anche con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale (4, 5 e 6 luglio), e La tempesta per la regia di Luca De Fusco in coproduzione anche con il Teatro Nazionale di Genova (20, 21 e 22 giugno).

Circo scio’ scio’ – Femmenielli, tombola e tammorre, spettacolo serale libero di piazza di Luigi Pernice Di Cristo e ancora, Foodistribution | Amnistia, a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì (30 giugno – Rione De Gasperi); Underground – Roberta nel metrò, la nuova produzione della compagnia Cuocolo/Bosetti, spettacolo per trenta spettatori in viaggio, ambientato nello spazio reale della metropolitana cittadina (dal 13 al 22 giugno – Sala Assoli; posti limitati). Attenzione anche alla Grecia con Viaggio nel Teatro Greco Contemporaneo, un progetto di ETP Books, inserito nel programma culturale istituzionale Italia-Grecia, che presenta la raccolta di otto testi scritti da altrettanti autori, riconosciuti come rappresentativi della produzione teatrale greca contemporanea (18 giugno – Made in Cloister). Infine torna Il Mercato dell’Arte e della Civiltà, a cura di Davide Sacco, una “maratona dell’arte” che mette a confronto artisti, operatori del settore dello spettacolo dal vivo e spettatori per dibattere sull’attuale situazione del teatro internazionale (19 giugno – Made in Cloister).

Tra i Progetti Speciali, l’originale proposta della Compagnia Nest, A Teduccio on the road (7 luglio – percorso in auto San Giovanni a Teduccio), un viaggio teatrale dal centro alla periferia; Il Tempo orizzontale della Bellini Teatro Factory (11 e 12 giugno – Teatro Nuovo Napoli); Vita morte e oracoli, le stanze del bus dell’Associazione di promozione sociale Bus Theater (14, 15 e 16 giugno – Ansa Teatro di San Carlo); Festa dei teatri per la socialità – FTS 2019 di Marco Dell’Acqua (8 giugno – Palazzo Fruscione, Salerno); Circo scio’ scio’ – Femmenielli, tombola e tammorre, spettacolo serale libero di piazza di Luigi Pernice Di Cristo (14 giugno – Piazzetta Trinchese); Essere Dylan Dog, primo spettacolo teatrale, immersivo ed esperienziale, sul personaggio creato da Tiziano Sclavi, a cura di Comicon (dal 14 al 23 giugno, esclusi il 17 e 21 giugno – A’Mbasciata/ Palazzo Venezia); e ancora, Foodistribution | Amnistia, a cura di Davide Scognamiglio e Daniele Ciprì (30 giugno – Rione De Gasperi); La rivoluzione dei libri di Alessandra Crocco e Alessandro Miele (dal 5 al 12 luglio – Palazzo de’ Liguoro – ass. Tribunali 138 – Palazzo Venezia), la cui missione finale è scegliere frammenti letterari da regalare alla città; a conclusione del progetto, un incontro pubblico e uno spettacolo, L’ultimo valzer di Zelda, a seguire (12 luglio – Palazzo Venezia/A’mbasciata); Crocco e Miele sono anche i protagonisti di Come va a pezzi il tempo, in cui lo spettatore viene condotto dentro la storia, attraversando le stanze e nello stesso tempo le vite di chi le ha abitate (9 e 10 luglio – ass. Tribunali 138); Sala d’attesa – The waiting room di Ettore De Lorenzo (dal 9 al 13 luglio, escluso 11 luglio – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); la Compagnia Carabosse realizza Par les Temps qui courent…, uno spettacolo di circo, giocoleria, clownerie che trasformerà il giardino della Reggia di Carditello in un paesaggio da fiaba (21 e 22 giugno – Real Sito di Carditello); Via Santa Maria della Speranza, l’arsenale delle apparizioni/il teatrino dei fantocci di Maria Angela Robustelli, lavoro avviato durante “Quartieri di Vita 2017” e rivolto a giovani africani richiedenti asilo politico nel nostro Paese e a giovani dei Quartieri Spagnoli (23 e 24 giugno – Teatro Trianon Viviani); Sirene, Signore e Signorine, storie note e meno note della città di Napoli, progetto speciale de La scena delle donne – percorsi teatrali con le donne a Forcella a cura Marina Rippa (dal 21 al 23 giugno – Palazzo Fondi); Terra di Pako Ioffredo, che racconta la riscoperta dell’identità perduta di uno dei territori più belli dei Campi Flegrei, Pozzuoli, riscattando la storia e la lingua dei nostri antenati (25 e 26 giugno – Castello Aragonese di Baia, Bacoli).

TEATRO RAGAZZI

Alle 11 già consolidate del progetto artistico di Ruggero Cappuccio (Italiana, Internazionale, Osservatorio, Danza, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Laboratori, Progetti Speciali) si aggiunge la nuova sezione dedicata al Teatro Ragazzi, che quest’anno propone dal 2 al 5 luglio una vetrina di spettacoli e momenti di approfondimento rivolta alla migliore produzione per ragazzi, Puglia Showcase Kids, promossa dalla Regione Puglia, ideata e realizzata dal Teatro Pubblico Pugliese. Puglia Showcase nasce con l’obiettivo di promuovere scambi artistici nel settore teatrale tra le produzioni regionali e quelle nazionali ed internazionali. L’edizione 2019 sarà una sezione speciale del Napoli Teatro Festival Italia con spettacoli e momenti di approfondimenti nella versione KIDS, rivolta alla migliore produzione per ragazzi, di teatro e danza contemporanea. Un focus interamente dedicato alla Puglia con uno sguardo al panorama nazionale e internazionale, incontri B2B tra operatori e produzioni e momenti di studio tematici. Nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, all’interno del Dopofestival, ogni sera a intrattenere ospiti e pubblico ci sarà il Puglia Village: aperitivi con il meglio dell’enogastronomia di Puglia (vini, birre artigianali, street food) insieme ai concerti di musicisti pugliesi, realizzato con il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia. Le compagnie e gli spettacoli sono stati individuati a seguito di procedura di evidenza pubblica, scelti da una commissione di esperti costituita da un rappresentante del Napoli Teatro Festival Italia, un esperto di Teatro Ragazzi e un rappresentante dell’ARTI (Associazione Reti Teatrali Italiane).
Si parte con Costellazioni. Pronti, partenza… Spazio!, ideazione coreografica e regia di Giorgio Rossi, un viaggio fantastico e giocoso che parte dalla Terra per spingersi verso le stelle di costellazioni danzanti (età 4-5 anni; 2 luglio – Teatro Nuovo Napoli); ispirandosi al grande classico per l’infanzia di H. C. Andersen, Tonio De Nitto scrive e dirige il Diario di un brutto anatroccolo, coniugando teatro e danza per scoprire la diversità come elemento qualificante e prezioso (età da 6 anni; 2 luglio – Teatro Nuovo Napoli ); e poi l’antica mitologia greca, con Canto la storia dell’astuto Ulisse scritto e diretto da Flavio Albanese, un viaggio nel mondo di Ulisse popolato da dei, eroi e creature magiche, dove protagonista è la parola, unita al fascino delle figure d’ombra opera del grande scenografo Emanuele Luzzati (età: da 8 anni; 2 luglio – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); e ancora, Tutina e il cervo di e con Maristella Tanzi e Francesca Giglio, la storia di Tutina, piccola esploratrice del mondo, e di un cervo guardingo che perlustra tutto, raccontata con uno stile semplice, ironico e poetico (riservato a 20 spettatori; età 2-5 anni; 3 luglio – Teatro Nuovo Napoli); un altro spettacolo ispirato a un classico molto amato, Biancaneve, la vera storia, scritto e diretto da Michelangelo Campanale, in cui l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di una madre invidiosa (età da 6 anni: 3 luglio – Teatro Nuovo Napoli); da un’idea di Enzo Toma e Silvia Ricciardelli, Operastracci, dove attori che manipolano una montagna di stracci raccontano il rapporto con le emozioni e con il corpo che cambia (età da 8 anni; 3 luglio – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); e poi, ancora il teatro di figura con Pulcilele… Omaggio a Emanuele Luzzati, un’opera comico-musicale su musiche di Gioacchino Rossini, di Paolo Comentale, in cui Pulcinella è protagonista assoluto, per il quale il Maestro Luzzati disegnò i burattini (età da 6 anni; 4 luglio – Teatro Nuovo); al centro il personaggio del lupo, nel Cappuccetto Rosso scritto e diretto da Michelangelo Campanale, le coreografie di Vito Cassano e con i danzatori della compagnia EleinaD (età: da 6 anni; – 4 luglio – Teatro Nuovo Napoli); ancora il lupo è protagonista nello spettacolo liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London, Zanna bianca. Della natura selvaggia di Francesco Niccolini, che ne firma la regia insieme a Luigi D’Elia (età: 4-14 anni; 4 luglio – Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale); di Cosimo Severo e Stefania Marrone, Schiaccianoci Swing, sulla fanciullezza eterna che tanto attrae, ma che impedisce di crescere e di incontrare il mondo (età: da 5 anni; 5 luglio – Teatro Nuovo Napoli); Ahia! di Damiano Nirchio (età: da 6 anni; 5 luglio- Teatro Nuovo Napoli), dove c’è da un lato una piccola anima che non ne vuole sapere di venire al mondo per paura degli “ahia!” che potrà incontrare, e dall’altro il direttore dell’Ufficio nascite impegnato a convincerla a “uscire”; il coraggio che sfida ogni paura è, ancora, tema centrale nello spettacolo di Raffaella Giancipoli Nel castello di Barbablù, (età 7-12 anni; 5 luglio – Cortile della Carrozze di Palazzo Reale), un percorso dentro la curiosità, che lascia riflettere su come, a volte, la disobbedienza può costituire un passaggio fondamentale per diventare grandi.

Per info e aggiornamenti:

https://www.napoliteatrofestival.it/edizione-2019/#

Articolo tratto da http://www.arcigaynapoli.org/risorse/cultura

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