“Pedofilia all’orizzonte dopo unioni civili e legge contro l’omofobia”, l’incredibile dichiarazione di un consigliere comunale di Saronno. Arcigay Varese: “Affermazioni folli. Si dimetta”

  

“Questo ddl non nasce come un fungo fuori stagione. Arriva al momento giusto, cioè dopo una lunga serie di sedicenti “conquiste” in ambito etico-sociale. […] e si annuncia all’orizzonte, per ora con basso profilo, un riconoscimento della pedofilia”. È questo quanto ha scritto alla stampa Alfonso Indelicato, consigliere comunale indipendente, per promuovere una manifestazione contro il ddl Zan.

“Dire che dopo la legge sulle unioni civili e quella contro l’omofobia sarà il turno degli abusi sui bambini ci inorridisce e ci sconcerta, ed è ancora più grave che a mettere nero su bianco questa frase sia un rappresentante dei cittadini” – dichiara Giovanni Boschini, presidente Arcigay Varese.

“Le unioni civili hanno permesso a migliaia di coppie di essere riconosciute davanti allo Stato, con uguali diritti e doveri. La legge contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale tutela tutti i cittadini.

Quelle del consigliere comunale sono affermazioni farneticanti e prive di fondamento, che gettano discredito su chi lavora per un avanzamento dei diritti umani nel nostro Paese, creando allarmismi gravi e ingiustificati.
Pensiamo che dovrebbe dimettersi.”

Boschini prosegue:

“La legge contro l’omofobia non prevede reati di opinione ma la semplice estensione della Legge Mancino all’orientamento sessuale e all’identità di genere, legge che già ora contempla razzismo e discriminazione religiosa. Il ddl Zan prevede attualmente anche fondi per le persone lgbti+ cacciate di casa.

La legge Mancino già esistente non ha tra l’altro impedito di esprimere, negli ultimi anni, opinioni anche molto discutibili. Il nostro Paese attende da 25 anni una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.”

Articolo tratto da https://www.arcigayvarese.it/wp-json/wp/v2/categories/13

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