Primario Cittiglio, Gallera condanna l’accaduto ma non esistono piani regionali di contrasto all’omofobia

  

Arcigay Varese: “La regione agisca proattivamente contro le discriminazioni”  

 Varese, 25 luglio 2020

Apprendiamo delle parole di condanna di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, sul caso di omofobia all’ospedale di Cittiglio, dove il primario ha già fatto ricorso contro la sospensione. Accogliamo con favore il fatto che l’ASST dei Sette Laghi si sia opposta all’annullamento della sospensione e auspichiamo che l’azienda ospedaliera valuti tutti i provvedimenti che possano rendere giustizia al paziente ingiustamente offeso.

“Bene la condanna dell’Assessore al Welfare ma ci chiediamo che cosa stia facendo Regione Lombardia contro l’omofobia” – dichiara Giovanni Boschini, presidente Arcigay Varese – “Non solo non esistono piani o fondi, ma la Regione negli anni precedenti ha proiettato la scritta Family Day sul pirellone, ponendosi in aperto contrasto ai dirittidella comunità Lgbt. Inoltre la Regione ha ospitato conferenze che dipingevano l’omosessualità come una cosa immorale, con in prima linea il presidente Fontana. Dove sono i piani contro l’omotransfobia? In altre regioni esistono anche leggi contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere. In questa Regione che si definisce la locomotiva d’Italia non esiste alcun provvedimento.”

“Le parole e la solidarietà sono utili ma non bastano, ci vogliono fatti concreti. Le persone Lgbt in Lombardia non incontreranno solo un primario omofobo, ma anche molte altre figure, e storie come questa la maggior parte delle volte restano nascoste e non emergono” – conclude Boschini.

Articolo tratto da https://www.arcigayvarese.it/wp-json/wp/v2/categories/13

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