{"id":42902,"date":"2015-09-22T21:26:36","date_gmt":"2015-09-22T19:26:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcigay.it\/?page_id=42902"},"modified":"2016-08-31T19:27:47","modified_gmt":"2016-08-31T17:27:47","slug":"xv-congresso-nazionale-arcigay","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcigay.it\/en\/xv-congresso-nazionale-arcigay\/","title":{"rendered":"XV Congresso nazionale Arcigay"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 convocato per i prossimi 13, 14 e 15 novembre a Napoli il XV Congresso nazionale di Arcigay per il rinnovo delle cariche sociali. Di seguito l&#8217;unica mozione congressuale giunta entro i termini previsti dal regolamento. La mozione &#8211; &#8220;Diritto alla felicit\u00e0&#8221; &#8211; candida come presidente Flavio Romani e come segretario Gabriele Piazzoni. Di seguito il testo integrale con l&#8217;elenco dei firmatari: per sottoscriverla mandare una mail a ufficiostampa@arcigay.it. (per scaricare il pdf cliccare <a href=\"https:\/\/www.arcigay.it\/wp-content\/uploads\/Mozione-Diritti-alla-Felicit\u00e0.pdf\" target=\"_blank\"><strong>here<\/strong><\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>DIRITTI ALLA FELICITA&#8217;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Mozione per il XV Congresso Nazionale Arcigay<br \/>\ncollegata alla Candidatura di<br \/>\nFlavio Romani Presidente Nazionale e Gabriele Piazzoni Segretario Nazionale<\/p>\n<p>Il XV Congresso Nazionale di Arcigay coincide con i trenta anni della nostra storia, tre decenni durante i quali abbiamo cambiato il Paese, con una lavoro culturale, di visibilit\u00e0 e di piena affermazione delle persone LGBT. Ora ci troviamo a svolgere il nostro Congresso in un momento storicamente decisivo per le battaglie che sono da sempre il cuore della nostra ragione di vita: estensione e piena equiparazione dei diritti civili, contrasto all&#8217;omotransfobia, qualit\u00e0 della vita delle persone omosessuali e trans, e in tale contesto il contrasto allo stigma verso le persone hiv+<\/p>\n<p>Arcigay \u00e8 l&#8217;unica organizzazione LGBT con una articolazione nazionale profondamente ramificata e impegnata a 360\u00b0 sulle tematiche LGBT, che riunisce al suo interno differenti elementi che investono la vita delle persone omosessuali, dalla dimensione politica a quella sociale, da quello dei servizi e dell&#8217;assistenza alla dimensione ludico-ricreativa, da quella culturale a quella educativa nonch\u00e9 a quella della salute e prevenzione.<\/p>\n<p>Il portato istituzionale che Arcigay si \u00e8 costruita con il lavoro di oltre 30 anni a servizio della comunit\u00e0 LGBT del nostro paese, se da un lato garantisce l&#8217;autorevolezza della nostra organizzazione, dall&#8217;altro ci carica di una grande responsabilit\u00e0 nei confronti dei cittadini LGBT le cui richieste e i cui bisogni sono alla base della nostra esistenza.<\/p>\n<p>Data la situazione in essere nel Paese, di grande attenzione e conflittualit\u00e0 sul tema dell&#8217;estensione dei diritti civili e del riconoscimento delle differenze, \u00e8 compito di Arcigay rafforzare la propria azione, anche attraverso profondi cambiamenti, per accrescere la propria capacit\u00e0 di influenza sull&#8217;opinione pubblica e sulle organizzazioni politiche, sociali ed economiche per poter giungere al pieno riconoscimento dell&#8217;uguaglianza dei cittadini.<\/p>\n<p>Dopo il Congresso di Ferrara e il periodo di estrema conflittualit\u00e0 che lo ha preceduto, il Presidente e il Segretario hanno saputo ritrovare una sostanziale pacificazione interna e, con tutti i limiti della situazione contingente, hanno dimostrato di svolgere i loro incarichi in pieno spirito di servizio verso l\u2019associazione e i suoi iscritti.<\/p>\n<p>In questi tre anni, partiti da una situazione di profonde debolezze economiche e organizzative, che in parte permangono, Arcigay \u00e8 riuscita comunque a sanare la propria situazione debitoria e a raggiungere un sostanziale equilibrio economico ottimizzando i costi nonostante una diminuzione complessiva delle entrate, riuscendo a recuperare nuovi canali di finanziamento per realizzare campagne specifiche (\u201cA far l&#8217;Europa comincia tu\u201d e \u201clo stesso amore gli stessi diritti, #lostessosi\u201d) con una diffusione capillare e efficace nello stimolo dell&#8217;opinione pubblica sull&#8217;intero territorio Italiano. Si \u00e8 riusciti ad attivare l&#8217;onda Pride nazionale in sinergia con altre organizzazioni.<\/p>\n<p>Al netto di questi dati positivi, \u00e8 necessario rafforzare maggiormente la nostra capacit\u00e0 di definire una strategia politica e di attuarla in modo coeso nella condivisione delle scelte, potenziando la capacit\u00e0 comunicativa dell\u2019associazione per incidere con maggiore forza nel dibattito politico-culturale nazionale.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottica di preservare lo spirito di coesione e al tempo stesso offrire quello slancio organizzativo che riteniamo necessario, riteniamo essenziale che il nuovo mandato sia legato necessariamente a una squadra di lavoro operativa e con una chiara ristrutturazione dei ruoli di governo di Arcigay attraverso una loro efficace modulazione nel nuovo Statuto.<\/p>\n<p>Da questo Congresso deve uscire una Associazione rafforzata ed unita, in grado di rilanciare la propria azione, consapevole che il proprio compito in questo momento storico \u00e8 decisivo per il futuro dell&#8217;eguaglianza, delle libert\u00e0 e della vita dei cittadini italiani LGBT, e per questa ragione l&#8217;Associazione deve sviluppare maggiormente la propria identit\u00e0 LGBT da riflettere anche sulla organizzazione dei Pride e di tutte le manifestazioni organizzate.<\/p>\n<p>Questa mozione \u00e8 volutamente sintetica e operativa perch\u00e9, proprio per la sua tendenza all&#8217;unit\u00e0 e al rilancio dell&#8217;azione di Arcigay, vuole evitare di ingessare il confronto disponendo la propria visione sull&#8217;intero scibile umano, ma vorrebbe permettere un dibattito congressuale vero, nel quale sia realmente utile e auspicabile la presentazione di documenti di<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>indirizzo politico e contributi aggiuntivi nel corso dei lavori congressuali, provenienti sia dai congressi territoriali che dalle elaborazioni dei delegati nell&#8217;assise nazionale di Napoli del 13-15 novembre prossimo.<\/p>\n<p>Ci limiteremo quindi a enunciare la nostra visione politica su quelli che riteniamo pilastri imprescindibili della nostra azione, per concentrarci poi sulla strutturazione organizzativa di Arcigay che riteniamo necessario implementare alla luce della situazione odierna e delle risorse economiche, organizzative ed umane da cui partiamo:<\/p>\n<p><strong>Matrimonio egualitario<\/strong><\/p>\n<p>La battaglia per la piena uguaglianza dei diritti \u00e8 in questo momento storico la madre di tutte le battaglie per il movimento LGBT nel nostro Paese.<\/p>\n<p>La fine della discriminazione nell&#8217;accesso al matrimonio, con pieno riconoscimento di tutti i diritti e doveri che oggi sono riconosciuti alle coppie eterosessuali \u00e8 l&#8217;obbiettivo primario che vogliamo raggiungere. Questo obiettivo \u00e8 \u201cprimario\u201d nel senso che pone la questione dell\u2019uguaglianza con la massima forza, ma non esaurisce le varie linee di azione sociale, culturale e politica che dobbiamo portare avanti. Il matrimonio egualitario \u00e8 diventato inoltre, in un quadro geopolitico, la cifra caratterizzante delle democrazie moderne e liberali. Non a caso infatti proprio la compressione dei diritti delle persone LGBT viene usata, per esempio in Uganda e in Russia e in altre parti del mondo, per marcare la propria distanza dalle democrazie liberali in favore di forme di stato autoritarie e illiberali. Con la discussione sui diritti matrimoniali delle persone LGBT l\u2019Italia deve decidere da quale lato della barricata porsi, e noi naturalmente vogliamo (per il bene generale e non solo per i nostri diritti) che si ponga in seno alle democrazie europee e atlantiche e non tra le teocrazie illiberali. Una societ\u00e0 di \u201cliberi ed eguali\u201d, come recita la dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo, \u00e8 una societ\u00e0 in cui aumenta per tutti il benessere globale e il capitale sociale di fiducia reciproca.<\/p>\n<p>A oggi in seno all&#8217;opinione pubblica italiana permane una sostanziale spaccatura a met\u00e0 fra coloro che sono favorevoli e coloro che sono contrari all&#8217;estensione dei diritti, con una crescente prevalenza di favorevoli. Percentuale di favorevoli che per\u00f2 scende in modo significativo quando viene inserito l&#8217;elemento della genitorialit\u00e0 per le coppie omosessuali, elemento questo che ci deve indurre a lavorare per informare meglio l\u2019opinione pubblica attorno a questo tema, forti delle realt\u00e0 gi\u00e0 esistenti in altri paesi e di decine di studi in questo campo.<\/p>\n<p>Dobbiamo riconoscere che siamo in una situazione migliore rispetto a quella nella quale ci trovavamo anche solo tre, cinque o dieci anni fa, quando l&#8217;opinione pubblica era decisamente pi\u00f9 ostile o disinteressata rispetto ad oggi.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario quindi interrogarci su quali sono stati gli elementi e le azioni che abbiamo saputo mettere in campo per arrivare a questa situazione.<\/p>\n<p>Decisiva \u00e8 stata l&#8217;azione fatta verso l&#8217;articolazione pi\u00f9 periferica dello Stato, i Comuni. La gran parte dell&#8217;opinione pubblica ha nei fatti cominciato ad interrogarsi attorno al tema del riconoscimento dei diritti per le coppie omosessuali attraverso i dibattiti locali, scatenati dall&#8217;istituzione, in molti comuni del paese, dei Registri delle Unioni Civili. Uno strumento che sappiamo essere limitato esclusivamente ai servizi erogati dal comune che lo istituisce, ma uno strumento decisivo per attivare il dibattito a livello locale, riversatosi poi a livello nazionale. In questo senso ha giocato un ruolo chiave anche l\u2019impegno di alcuni sindaci nel registrare i matrimoni same-sex contratti all\u2019estero. In alcune citt\u00e0 \u00e8 stata la stessa Arcigay a sollecitare i primi cittadini e a dare risalto mediatico alla contraddizione di un\u2019Italia lontana anni luce dall\u2019Europa dei diritti.<\/p>\n<p>Ora dobbiamo proseguire la sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica e lo sviluppo del tema \u201cpiena parit\u00e0 di diritti\u201d attraverso campagne strutturate ed efficaci, affinch\u00e9 diventi \u201cscontato\u201d per qualsiasi partito politico dire \u201cs\u00ec\u201d ad una cosa ormai ovvia ed entrata nel pensiero comune: la piena uguaglianza per tutti i cittadini sul piano della vita famigliare.<\/p>\n<p>Dal punto di vista politico \u00e8 necessario tessere alleanze su questo tema con le grandi realt\u00e0 sociali e sindacali (sia dei lavoratori che degli imprenditori) del paese, che possono contribuire in modo significativo al sostegno del pressing verso le istituzioni e i partiti politici e al coinvolgimento della pubblica opinione sulla necessit\u00e0 di sanare questo vulnus del nostro paese. Soprattutto, Arcigay deve diventare un simbolo di libert\u00e0 e laicit\u00e0 e fare il possibile per conquistarsi il sostegno di persone non direttamente toccate dalle nostre istanze, ma che si riconoscono in noi e nel nostro bisogno di libert\u00e0, dignit\u00e0 e diritti. Questo dovrebbe essere uno dei contenuti centrali di almeno una delle campagne di Arcigay, perch\u00e9 porterebbe consenso sociale e anche un aumento del tesseramento \u201csolidaristico\u201d, che sarebbe un bene sotto ogni punto di vista.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Dal punto di vista mediatico occorre investire molto su una comunicazione semplice ma puntuale ed efficace, anche \u201caggressiva\u201d quando serve, che ci permetta di trasmettere un messaggio profondo e immediato tramite poche parole e simboli (es. la campagna #lostessos\u00ec con il cuore con l&#8217;uguale) che veicolino in modo facilmente comprensibile da chiunque un messaggio forte e chiaro che deve diventare mainstream per permetterci di arrivare al conseguimento del nostro obbiettivo. La campagna #lostessos\u00ec per il matrimonio egualitario \u00e8 allo stesso tempo un\u2019operazione di comunicazione con l\u2019obiettivo di convincere gli indecisi e coinvolgere gli eterosessuali che condividono la nostra battaglia e un\u2019operazione di costruzione di coalizione con l\u2019esplicito obiettivo di allargare alleanze sociali ben oltre il perimetro del movimento LGBTI. Arcigay ha gi\u00e0 investito molto in questa iniziativa che ha raccolto interesse e consenso a pi\u00f9 livelli, ed \u00e8 necessario ora definire meglio la rotta di questa doppia operazione.<\/p>\n<p><strong>Contrasto all&#8217;omo-transfobia<\/strong><\/p>\n<p>I dati sui numerosi episodi di violenza e discriminazione omotransfobica, peraltro ampiamente sottodimensionati rispetto al fenomeno reale, ci trasmettono l&#8217;immagine di un Paese tuttora profondamente pervaso da una cultura eterosessista, maschilista e conservatrice che fatica ad accettare il profondo cambiamento in atto. L&#8217;aumento dei dati delle discriminazioni e delle violenze vanno infatti letti come aumento della conflittualit\u00e0 fra coloro che non accettano il desiderio di visibilit\u00e0 e accettazione sociale e legale delle persone LGBT, e la sempre pi\u00f9 forte volont\u00e0 delle stesse persone LGBT di non nascondersi e di voler vivere pienamente e alla luce del sole la propria vita, il proprio modo di essere e i propri affetti.<\/p>\n<p>Questo aumento della conflittualit\u00e0 come diretto risultato dell&#8217;esponenziale aumento della visibilit\u00e0 delle persone LGBT e della loro crescente non disponibilit\u00e0 a subire soprusi e discriminazioni non pu\u00f2 indurci a passi indietro o a timidezze, \u201cFreedom is not free\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante questi episodi, talvolta terribili e incomprensibili, dobbiamo continuare l&#8217;azione di sostegno che abbiamo sempre svolto a favore del coming out delle persone LGBT e dobbiamo approntare una reazione decisa all\u2019offensiva culturale portata avanti da movimenti cattolici integralisti e reazionari. Abili strumentalizzatori e mistificatori della realt\u00e0, parlano di complotti per omosessualizzare il mondo e indottrinare i bambini all\u2019 \u201cIdeologia gender\u201d. Un abile artificio retorico per colpire e isolare una minoranza, attribuendole un complotto oscuro e pericoloso, al fine di farle mancare l&#8217;appoggio della gran parte dei cittadini e poter quindi proseguire indisturbati la compressione dei diritti e l&#8217;emarginazione sociale.<\/p>\n<p>Il dispositivo reazionario messo in campo dal movimento \u201canti-gender\u201d sta attraversando soprattuto paesi come l\u2019Italia e la Francia e va preso molto sul serio perch\u00e9 ha un\u2019origine lontana, profonda e e accurata. L\u2019invenzione della \u201cideologia gender\u201d all&#8217;inizio degli anni 2000 come reazione della Chiesa cattolica ai documenti discussi e approvati nel corso della Conferenza Internazionale sulla Popolazione e lo Sviluppo (organizzata dalle Nazioni Unite al Cairo nel 1994) e della Conferenza mondiale sulle donne (convocata dall&#8217;ONU l&#8217;anno seguente a Pechino).Linvenzione della \u201cIdeologia del Gender\u201d, iniziato come risposta della parte pi\u00f9 estremista del mondo cattolico all&#8217;autodeterminazione delle donne, ed il recente utilizzo contro gli omosessuali e le loro famiglie, non \u00e8 altro che la riproposizione odierna di quella che fu l&#8217;invenzione dei protocolli dei savi di Sion e del complotto giudaico-pluto-massonico usato per colpire la minoranza ebraica nel secolo scorso.<\/p>\n<p>Questa strategia, abilmente costruita anche con lo scopo di essere strumento di reazione negativa all\u2019estensione di diritti e all\u2019accettazione sociale delle persone LGBT, si basa su due capisaldi: una riformulazione \u201cpi\u00f9 moderna\u201d della sottomissione della donna all\u2019uomo, che diventa \u201ccomplementariet\u00e0 naturale\u201d dei sessi, e una caricaturizzazione e stigmatizzazione continua degli avversari, ivi inclusa la ricerca scientifica sull\u2019ordine sessuale. Nei prossimi tre anni Arcigay dovr\u00e0 delineare e mettere in atto in modo prioritario una strategia chiara e articolata su tutti i piani (comunicativo, istituzionale, politico) per smontare e decostruire la reazione \u201canti-gender\u201d, e restituirle la sua dimensione reale: quella del fanatismo religioso intollerante, misogino e mistificatore.<\/p>\n<p>Non possiamo accettare con passivit\u00e0 la legittimazione sociale della discriminazione e l&#8217;arretramento culturale, specie nelle istituzioni scolastiche, dove la strategia comunicativa della parte pi\u00f9 retriva del paese sta facendo breccia, cavalcando paura e ignoranza.<\/p>\n<p>Dobbiamo proseguire il nostro lavoro di contrasto all\u2019omotransfobia attraverso:<\/p>\n<ul>\n<li>Azione politica diretta con manifestazione pubblica delle nostre rivendicazioni tramite campagne nazionali\u00a0strutturate di mobilitazione politica dei nostri comitati territoriali e dei lori militanti. Alcune date chiave per la comunit\u00e0 LGBT come la Giornata internazionale contro l\u2019omotransfobia, il TDoR, La giornata della memoria e i Pride devono essere momenti per rilanciare in modo deciso il tema del contrasto all\u2019omotransfobia cercando la collaborazione e il sostegno di Istituzioni, mondo politico, sindacale e associativo<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<ul>\n<li>Azione di denuncia e di condanna di tutte quelle circostanze dove si annidi l\u2019omotransfobia: scuola, lavoro, chiese, ospedali, manifestazioni, istituzioni, politica&#8230; La denuncia e l\u2019esposizione alla condanna sociale generale sono punti di leva che ci possono permettere di passare da una posizione debole e difensiva a una forte e di attacco nei confronti della discriminazione.<\/li>\n<li>Azione culturale in ambito scolastico, rivolta sia a studenti che a docenti dato che in particolare gli adolescenti LGBT devono scontrarsi con la difficolt\u00e0 nel trovare informazioni attendibili e modelli positivi cui fare riferimento, mentre sono facilmente esposti ad atteggiamenti omonegativi in contesti scolastici o extrascolastici (famiglia, gruppo di pari, circoli sportivi&#8230;). Quella scolastica \u00e8 l\u2019et\u00e0 in cui tipicamente le persone acquisiscono consapevolezza sul proprio orientamento sessuale e\/o identit\u00e0 di genere, per questo \u00e8 importante fare il possibile perch\u00e9 questi e queste giovani LGBT possano avere dei buoni modelli prossimali in cui immedesimarsi, e non delegare il ruolo di modello solo a persone famose, perlopi\u00f9 stilisti, cantanti e attori. Dobbiamo far passare il messaggio che per essere rispettabili e apprezzati non sia necessario diventare delle superstar o fare solo certi tipi di mestiere, e possiamo farlo principalmente sostenendo modelli reali e quotidiani di alto valore, come succede nelle suole, modelli prossimali nei quali i giovani possano rappresentarsi. A ci\u00f2 si aggiunge l&#8217;imbarazzo e la sommariet\u00e0 con cui in molti casi le istituzioni educative e i mass media si occupano delle tematiche LGBT, cosa che spinge le ragazze e i ragazzi omosessuali (o coloro che sono percepiti come tali) a concepirsi delle comparse nella propria vita relazionale. La stigmatizzazione e il senso di vulnerabilit\u00e0 a cui sono esposti gli\/le adolescenti omo e bisessuali possono in molti casi portare ad un calo dell&#8217;autostima e delle capacit\u00e0 di socializzazione, oltre che ad una maggiore preoccupazione per la propria sicurezza. La scuola \u00e8 spesso purtroppo terreno fertile per attecchimento di pregiudizi e conseguenti discriminazioni ai danni di tutte le persone che non rispecchiano modelli sociali largamente accettati e rispondenti a stereotipi fuorvianti: anche chi discrimina ha diritto ad un intervento educativo per modificare i propri atteggiamenti negativi e prendere parte alla costruzione di un ambiente sicuro e accogliente per tutti e tutte. La sfida maggiore che si pone Arcigay nei prossimi anni riguarda il contrasto di ogni forma di discriminazione all&#8217;interno delle scuole, realizzando laboratori curriculari ed extra-curricolari di prevenzione del bullismo, educazione al rispetto dell&#8217;alterit\u00e0 e formazione del personale scolastico. Tali laboratori potranno essere efficaci e produttivi solo previa formazione di operatori ed operatrici sui territori, con il fine di costituire degli appositi \u201cgruppi scuola\u201d nei vari comitati o, quanto meno, avere un livello di competenze omogeneo su tutto il territorio. In parallelo con la formazione, \u00e8 necessario continuare a mantenere i rapporti con il Miur per monitorare l&#8217;omofobia nelle scuole italiane e ideare azioni mirate volte al contrasto di questo fenomeno e soprattutto per ottenere e rivendicare spazi di azione contro chi oggi vorrebbe impedire che nelle scuole si parli di bullismo omotransfobico, orientamento sessuale, e identit\u00e0 di genere;<\/li>\n<li>Pressione verso le istituzioni politiche territoriali sfruttando quanto di buono \u00e8 stato fatto in questi anni (es. Rete Ready) e proponendo nuove forme di coinvolgimento per la diffusione di buone pratiche e per la responsabilizzazione delle Istituzioni verso questo fenomeno. Le Istituzioni, soprattutto quelle locali, hanno un grande valore sociale e simbolico, e devono essere quanto pi\u00f9 possibile coinvolte nelle nostre attivit\u00e0. Le Regioni soprattutto, a seguito di quelle dove sono gi\u00e0 state approvate leggi regionali contro le discriminazioni e\/o contro l\u2019omofobia e la transfobia, devono diventare uno degli spazi dove iniziare azioni di sistema.<\/li>\n<li>Coinvolgimento del mondo economico, del lavoro e dell&#8217;impresa, nel contrasto alle discriminazioni; in questo ambito occorre proporre protocolli con la doppia finalit\u00e0 di ottenere politiche interne inclusive e antidiscriminatorie nelle realt\u00e0 aziendali e di appoggio alle nostre rivendicazioni politiche. Non possiamo non tener presente il contributo ed il ruolo decisivo che in altri paesi il sostegno di sindacati ed imprese ha dato alla causa dei diritti civili e alla lotta contro le discriminazioni e occorre considerare che il mondo del lavoro consente l\u2019accesso diretto ad una parte di societ\u00e0 a cui finora non ci siamo rivolti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Differenza e trasformazione culturale<\/strong><\/p>\n<p>Come emerso anche dalla conferenza di organizzazione, \u00e8 molto importante anche continuare un lavoro di trasformazione culturale attraverso la critica alla societ\u00e0 eteronormata, la valorizzazione , delle differenze e azioni che diano visibilit\u00e0 ai radicali bisogni umani che definiscono le nostre rivendicazioni al di l\u00e0 della \u201csoluzione normativa\u201d proposta dal \u201cmatrimonio\u201d o similari. La vita e l\u2019esperienza delle persone LGBT \u00e8 stata nella storia, ed \u00e8 spesso tutt\u2019oggi, trasformatrice di valori e prospettive, ed \u00e8 un patrimonio questo che non va sacrificato sull\u2019altare dell\u2019uguaglianza.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 nella quale ci troviamo \u00e8 fondata su principi eteronormativi, patriarcali, maschilisti e binari difficili da scardinare, che, oltre ad aver delineato l\u2019ossatura della famiglia tradizionale come la conosciamo oggi, producono stereotipi negativi e discriminazione nei confronti delle persone LGBTI come individui e come comunit\u00e0 e su pi\u00f9 piani. Il nostro compito \u00e8 anche quello di continuare a lavorare sulla decostruzione e sul cambiamento di quei principi e stereotipi, a partire proprio dal tema del binarismo che attualmente comprende solo il genere maschile ed il genere femminile e che va a generare pregiudizi e discriminazioni verso tutto ci\u00f2 che esula da tale schema stereotipico (non rientrano in questo schema le persone intersessuali, le persone trans e tutti e tutte coloro che non rispondono ai ruoli ed alle espressioni di genere imposte dall&#8217;attuale costrutto socio-culturale).<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero dunque che le esperienze di vittoria sul piano culturale e normativo rispetto a diritti e uguaglianza ci insegnano che intercettare i valori comuni e usarli a proprio vantaggio pu\u00f2 essere un modo efficace per vincere quella specifica battaglia, \u00e8 anche vero che questa strategia, se \u00e8 la sola messa in campo per l\u2019azione, rischia di oscurare ancora una volta nel nostro Paese il tema della differenza e dell\u2019individualit\u00e0. Per questo \u00e8 molto sentita la necessit\u00e0 di inserirsi nel dibattito socio-culturale e politico con l\u2019obiettivo di ottenere una societ\u00e0 pienamente non giudicante e rispettosa delle peculiarit\u00e0 che ciascuno porta (orientamento sessuale, identit\u00e0 di genere, provenienza geografica, ceto, religione etc), anche come singolo individuo. La piena inclusione delle persone LGBTI nella societ\u00e0 avviene nel momento in cui riguarda il caleidoscopio delle differenze di ciascuno, affinch\u00e9 non siano pi\u00f9 usate come elemento di discriminazione, ma valorizzate come ricchezza comune.<\/p>\n<p>Il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale del movimento LGBT italiano e della sua comunit\u00e0, con uno sguardo specifico alla dialettica tra \u201cliberazione\u201d e \u201cnormalizzazione\u201d e ai cambiamenti della societ\u00e0, potrebbe essere un aspetto interessante su cui lavorare nei prossimi tre anni in ambito culturale con specifici progetti.<\/p>\n<p><strong>Salute, benessere e servizi<\/strong><\/p>\n<p>La salute intesa come benessere delle persone LGBT non pu\u00f2 essere trascurata da un\u2019organizzazione come la nostra. Salute intesa sia dal punto di vista fisico che come benessere psicologico e sociale.<\/p>\n<p>E\u2019 quanto mai necessario proseguire e aumentare l&#8217;azione verso la lotta contro la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili con un occhio particolare al contrasto dell&#8217;HIV tramite un approccio chiaro di prevenzione combinata, consapevoli che una sessualit\u00e0 libera deve necessariamente essere responsabile e informata. Dobbiamo adoperarci per una maggiore accessibilit\u00e0 ai test di screening e diagnosi, ricercando collaborazioni con le autorit\u00e0 sanitarie e confronto istituzionale (negli organismi in cui Arcigay siede come la Consulta delle Associazioni per la lotta contro l\u2019AIDS e la Commissione Nazionale), nella relazione con le altre associazioni (Plus, Lila, Nadir, NPS), nel rapporto con la comunit\u00e0. L\u2019implementazione di una strategia di testing HIV community-based gestito direttamente dall\u2019associazione sar\u00e0 il nucleo della strategia dei prossimi 3 anni. La nuova ondata di infezioni di HIV che colpiscono in modo significativo gli MSM (uomini che fanno sesso con uomini) non possono lasciarci indifferenti, e la cronicizzazione dell\u2019infezione deve vederci come protagonisti di una visione radicalmente inclusiva delle persone sieropositive: non solo nell&#8217;azione di supporto e sostegno contro l&#8217;emarginazione sociale, o nella gestione del percorso di cura, ma anche nella destigmatizzazione della persona sieropositiva e dei rapporti siero-discordanti. La ridottissima visibilit\u00e0 delle persone sieropositive nell\u2019associazione<\/p>\n<p>Un&#8217;organizzazione come Arcigay deve infine porsi il problema di riuscire a fornire un appoggio diretto ed indiretto alla ricerca sia per la cura che per l&#8217;eradicazione del virus, settore quest&#8217;ultimo decisamente trascurato in questi anni.<\/p>\n<p>Il \u201cprendersi cura\u201d delle persone LGBT ha per\u00f2 un senso pi\u00f9 ampio ed \u00e8 logicamente collegata con il proseguo a 360\u00b0 della nostra azione per i diritti e per la lotta alle discriminazioni. Lo stress al quale sono sottoposte le persone costrette a nascondere la propria omosessualit\u00e0 nel proprio ambiato familiare, sociale e lavorativo finisce per riflettersi sulla qualit\u00e0 di vita di queste persone (minority stress). La nostra azione per il Coming Out delle persone omosessuali \u00e8 parte fondamentale sia del percorso per la piena accettazione sociale delle persone LGBT sia del recupero della piena<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>disponibilit\u00e0 della libert\u00e0 e della qualit\u00e0 della vita delle persone che decidono di uscire dall&#8217;invisibilit\u00e0. Tuttavia deve sempre essere chiarissimo che l\u2019essere visibili non deve essere un presupposto per associarsi o per sostenere Arcigay, perch\u00e9 le nostre sono battaglie di libert\u00e0 per i diritti di tutti e di tutte indipendentemente dalle convinzioni e dalle condizioni personali, perch\u00e9 anche chi non ha trovato la forza di fare coming out e di reclamare i propri diritti ha il diritto di essere rappresentato e tutelato, ed \u00e8 preciso dovere di Arcigay coprire tutto lo spettro di situazioni dove si annidi il disagio, la discriminazione, la mancanza o il diniego di diritti.<\/p>\n<p>Nel vasto contesto della salute come benessere rientra quindi anche la tutela sociale nei confronti di persone LGBT segnate dall\u2019emarginazione sociale dovuta in primis alla crisi (persone rimaste senza casa o senza lavoro) che si somma, o si moltiplica, con l\u2019emarginazione in quanto LGBT (nessuna tutela famigliare). E\u2019 importante tornare a monitorare i bisogni delle persone LGBTI e lavorare affinch\u00e9 non ci si limiti a pretendere solo i diritti civili, ma si ragioni a 360 gradi sull\u2019effettivo godimento di quei diritti sociali che contribuiscono al benessere complessivo della persona, la cui mancanza in ambito LGBTI \u00e8 percepita con meno evidenza ma contribuisce ad allontanare le persone LGBTI, come singoli, come coppie o come collettivi, dall\u2019obiettivo di una piena uguaglianza sostanziale.<\/p>\n<p>In questo ambito per esempio abbiamo diverse esperienze locali, da Arcigay di Bologna con Avvocato di strada che ha condotto un interessante studio che potrebbe essere la base di nuove strategie di azione, ad Arcigay di Roma che ha contribuito alla costruzione con il supporto della Croce Rossa del \u201cRefuge LGBT\u201d, prima casa di accoglienza LGBT, all&#8217;Arcigay di Perugia, Palermo e Torino con il \u201cGruppo sordi\u201d. Ma sono tante altre le esperienze locali nell\u2019ambito generale dei bisogni, delle fragilit\u00e0 e dei servizi. Proprio a partire dalle esperienze locali \u00e8 prioritario oggi da una parte recuperare e strutturare il nostro sguardo sui bisogni concreti e le fragilit\u00e0 di cui sono portatrici le persone LGBTI con le loro molteplici differenze e dall\u2019altra lavorare seriamente per la messa a sistema di una serie di servizi di alta qualit\u00e0 garantiti dal marchio nazionale dell\u2019associazione. In questo contesto diventa centrale il tema della formazione, che deve diventare uno degli strumenti fondamentali di crescita dei comitati e dei volontari, anche in un\u2019ottica di professionalizzazione del volontariato attraverso percorsi specifici: se Arcigay a livello nazionale non fornisce servizi, pu\u00f2 per\u00f2 coordinare, armonizzare e informare quelli che ha sul territorio tramite un lavoro di rete e di formazione comune.<\/p>\n<p><strong>Organizzazione Arcigay Governance<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>il nuovo statuto deve razionalizzare gli incarichi e riorganizzare in modo efficiente e funzionale i ruoli politici, di controllo e di garanzia fra Presidente e Segretario;<\/li>\n<li>nel nuovo statuto il Presidente nazionale ha la rappresentanza giuridica di Arcigay, convoca e presiede il Consiglio Nazionale al fine di assicurare il corretto svolgimento e la legittimit\u00e0 dei passaggi democratici del luogo dove Arcigay raggiunge la sintesi sulle questioni politiche che investono il nostro campo di azione e nel quale avviene la definizione delle linee strategiche che Arcigay si vuole dare, e nel quale si esercita l&#8217;indirizzo e il controllo sull&#8217;operato della Segreteria;<\/li>\n<li>nel nuovo statuto il Segretario nazionale deve svolgere un ruolo di direzione e rappresentanza politica, coordinando il lavoro della Segreteria nazionale ed elaborando e proiettando all&#8217;esterno la linea politica dell&#8217;associazione, frutto della sintesi della discussione democratica interna in merito alle differenti questioni e tematiche che investono il campo di azione di Arcigay.Segreteria<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>ogni componente della segreteria, in base agli obiettivi da raggiungere, deve potersi avvalere delle competenze gi\u00e0 diffusamente presenti nei nostri comitati territoriali, persone che costituiscano un team di lavoro con cui confrontarsi e con le quali realizzare operativamente i progetti di Arcigay nei diversi ambiti;<\/li>\n<li>all\u2019interno della linea politica generale, ogni componente di Segreteria con deleghe specifiche dovrebbe esplicitare obiettivi e tempistiche di esecuzione, in una visione per area tematica che non sia vincolante ma che dia sempre un riferimento della direzione che l\u2019associazione sta prendendo, permettendo di valutare periodicamente i risultati;<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 7\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<ul>\n<li>la Segreteria deve essere efficace e funzionale alla linea politica di Arcigay, pertanto il Segretario nazionale deve garantirne il pieno funzionamento, suggerendone se necessario integrazioni o sostituzioni nei componenti al Consiglio Nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Consiglio Nazionale e Assetto associativo<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il Consiglio Nazionale \u00e8 il luogo dove la nostra organizzazione raggiunge la sintesi sulle questioni politiche che investono il nostro campo di azione e nel quale avviene la definizione delle linee strategiche che Arcigay si vuole dare, esercitando ovviamente il proprio ruolo di indirizzo e di controllo sull&#8217;operato della Segreteria, per questo \u00e8 importante adeguare il suo funzionamento in modo da permettere a tutti i componenti di parteciparvi e di poter portare il proprio contributo.isioni routinarie attuative della linea politica stabilita non dovrebbero per\u00f2 passare per il Consiglio Nazionale. Per questo \u00e8 necessaria una Segreteria operativa e funzionante con un team di lavoro allargato e in grado di rendicontare le proprie attivit\u00e0;<\/li>\n<li>in questo modo il Consiglio Nazionale potrebbe valutare l\u2019operato della Segreteria ed eventualmente re- indirizzarne la linea politica. \u00c8 necessario implementare inoltre una modalit\u00e0 di confronto tra Segreteria e territori che prevederebbe meno spostamenti costosi per tutti, dove un membro della Segreteria potrebbe incontrare periodicamente i Comitati afferenti ad un area territoriale (nord-est, nord-ovest, centro, sud) in riunioni dove si spiegano le scelte e si raccolgono umori, consigli e idee.<\/li>\n<li>Arcigay deve tornare a considerare tutte le sue parti come fondamentali al raggiungimento dei propri obbiettivi, senza trascurare le realt\u00e0 provinciali, contraddistinte da piccoli comitati, che pi\u00f9 bisogno hanno dell&#8217;assistenza e dell&#8217;ausilio del nazionale, sia come conoscenze operative che come ricaduta di un\u2019immagine forte e autorevole dell\u2019associazione Arcigay.<strong>Obbiettivi<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>definito il pensiero strategico generale, da l\u00ec devono discendere coerentemente tutti gli obiettivi e le azioni da mettere in campo nei vari ambiti con una vera e propria programmazione che deve diventare un elemento innovativo e centrale di tutto l\u2019assetto organizzativo di Arcigay, a partire da una figura ad essa dedicata, fino agli aspetti pi\u00f9 relativi al rendere conto dei risultati;<\/li>\n<li>\u00e8 necessario definire obiettivi chiari secondo le priorit\u00e0 che ci si vuole dare, che siano concretamente realizzabili secondo tempistiche definite e quindi valutabili; \u00e8 attorno a questi obiettivi che va costruito l&#8217;operato della Segreteria e il team di lavoro (se possibile in parte professionalizzato) che operi per realizzare concretamente le azioni;<\/li>\n<li>la progettazione e la programmazione delle azioni\/iniziative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi deve avvenire attraverso una pianificazione di indirizzo strategico triennale e una operativo\/tattica annuale in modo da raccogliere condivisione e dare il tempo ai comitati di aderirvi e parteciparvi.<strong>Azione di lobbying politica\/istituzionale e comunicazione<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\u00e8 uno degli obiettivi prioritari di Arcigay e su questa strategia \u00e8 necessario investire nella formazione dei militanti;<\/li>\n<li>riuscire a realizzare efficacemente azioni di pressing sulle Istituzioni, che devono sempre essere coinvolte come rappresentanti del vivere civile e comune, e sui parlamentari, nonch\u00e9 nelle azioni di contrasto ai movimenti omofobici emergenti sul territorio;<\/li>\n<li>in questo momento storico cruciale per i nostri diritti e per il contrasto ai movimenti omofobi \u00e8 essenziale tornare a presenziare sui media nazionali (TV, radio, giornali), attraverso specifiche strategie \u2013 persona\/e dedicate in Segreteria o esterne competenti e con le capacit\u00e0 opportune per garantire l&#8217;agibilit\u00e0 della nostra associazione nei luoghi della comunicazione mainstream. E\u2019 fondamentale esserci in prima persona nei luoghi\u00a0dove si forma l\u2019opinione pubblica sul tema dell\u2019omofobia e dei diritti negati in quanto rappresentanti di chi questi fenomeni li subisce;<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<ul>\n<li>Studiare un piano di comunicazione coordinato e coerente da attuarsi direttamente verso l&#8217;opinione pubblica attraverso la rete e i social network, strumento di comunicazione diretta che possiamo usare efficacemente, sia in ambito di comunicazione politica, che di visibilit\u00e0, che di raccolta fondi al servizio della nostra programmazione strategica.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Membership<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>il nuovo statuto deve riconoscere le persone fisiche iscritte alla Associazioni aderenti come corpo associativo di Arcigay, che partecipano alla vita dell\u2019Associazione nazionale attraverso le Associazioni aderenti stesse, ridando quindi piena legittimit\u00e0 e riconoscimento alla tessera nazionale come simbolo di appartenenza a un corpo sociale nazionale e all\u2019esistenza di un livello politico nazionale di Arcigay;<\/li>\n<li>\u00e8 necessario procedere con l\u2019aggiornamento tecnologico del sistema di tesseramento che risponda alle esigenze delle politiche di tesseramento di oggi, con riguardo sia alle esigenze dei piccoli che dei grandi comitati, garantendo al contempo la flessibilit\u00e0 necessaria ad eventuali evoluzioni ed esigenze future in questo ambito;<\/li>\n<li>la tessera di Arcigay deve, oltre a rafforzare la propria valenza politica come simbolo di libert\u00e0 e laicit\u00e0, poter essere anche strumento di visibilit\u00e0, attraverso un lavoro con altri circuiti (es. Arci), facendo in modo che i tesserati Arcigay siano interessati al rinnovo e a \u201cutilizzare\u201d la loro tessera anche in ambiti diversi dall\u2019attivismo politico e dal circuito ricreativo (accordo con associazioni, ma anche catene commerciali nazionali).<strong>Azioni coordinate sui territori<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Il coordinamento nazionale di azioni sui territori non deve essere imposto, ma deve essere il risultato di una strategia sensata e quanto pi\u00f9 possibile condivisa, e deve tenere conto delle specificit\u00e0 dei vari comitati, sapendo costruire una proposta di azione e di pratiche da realizzare nei territori che sia il pi\u00f9 modulare possibile, cos\u00ec da poter essere efficace e funzionale sia per i piccoli che per i medi che per i grandi Comitati.<\/li>\n<li>Arcigay nazionale deve raccogliere le esperienze e le conoscenze operative sviluppate dai vari Comitati per creare sinergie e condividere le buone pratiche tra i territori, creando ad esempio \u201cmanuali\u201d (es. su come fare pressing con le Istituzioni, percorsi di formazione nelle scuole,&#8230;) che possono essere adottati come risultato di esperienza e di consigli pratici.<\/li>\n<li>Va proseguita l&#8217;azione di stimolo alla nascita di Coordinamenti Regionali tra i comitati territoriali, in virt\u00f9 della necessit\u00e0 di rapportarsi nel modo pi\u00f9 efficace possibile con le istituzioni regionali, e le loro crescenti competenze legislative in molti ambiti nei quali svolgiamo la nostra azione.<\/li>\n<li>Arcigay deve essere in grado di cogliere le utilit\u00e0 che possono derivare dalla creazione di Coordinamenti Tematici e Reti (donne, transessuali, persone sieropositive, giovani, giuristi, locali ricreativi) che possono essere di grande utilit\u00e0 per l&#8217;organizzazione tutta, sia in ambito di elaborazione delle proprie posizioni politiche su temi specifici, che necessitano di approfondimento da parte di persone qualificate e competenti, sia in ambiti nei quali un approccio specifico e dedicato possa essere di maggior utilit\u00e0 al coinvolgimento delle persone e alla loro attivazione al servizio dell&#8217;azione dei nostri Comitati Territoriali.<\/li>\n<li>Quest&#8217;anno il settore delle politiche giovanile di Arcigay compier\u00e0 i suoi primi dieci anni. Nel tempo si sono susseguite visioni e strutture diverse per quanto riguarda la gestione delle politiche giovanili, ma sempre con la consapevolezza che si trattasse di un asse strategico per l&#8217;Associazione tutta. I giovani hanno dimostrato di essere una risorsa fondamentale per l&#8217;associazione, ritagliandosi i propri spazi identitari ma al contempo mantenendo l&#8217;assoluta consapevolezza di essere parte integrante di un&#8217;unica ed organica associazione nazionale. La Rete Arcigay Giovani rappresenta quindi un plus valore per l&#8217;intera associazione perch\u00e9 permette di arrivare direttamente ai giovani che rappresentano la principale risorsa in un&#8217;associazione fortemente caratterizzata dal volontariato come la nostra. Risulta quindi di primaria importanza la capacit\u00e0 di questa rete di raggiungere nuove persone e lavorare con\u00a0loro in un&#8217;ottica di empowerment individuale ed associativo per formare la futura classe dirigente ma anche per garantire un passaggio generazionale fluido e non traumatico. Il ruolo della Rete Arcigay Giovani non si esaurisce per\u00f2 con il coinvolgimento di nuovi militanti, ma grazie ad un lavoro in sinergia con Arcigay, ha permesso di migliorare la pressione nel mondo dell&#8217;associazionismo studentesco e giovanile, nelle Universit\u00e1, nelle scuole e nelle istituzioni locali e nazionali che si occupano di politiche giovanili.\u00a0A livello locale si rende necessario proseguire l&#8217;azione di stimolo alla nascita di Gruppi Giovani tra i Comitati locali, riuscendo a fornire nuove energie per i Comitati. Per raggiungere questi scopi si ritiene importante migliorare la struttura della Rete Arcigay Giovani, stimolando incontri per permettere la raccolta e la condivisione delle esperienze fatte nei singoli Comitati e associazioni aderenti, valorizzando cos\u00ed il grandissimo capitale presente in Arcigay e diminuendo il gap tra Centro-Periferia troppo spesso motivo di esclusione ad una completa vita associativa. Per garantire continuit\u00e0 al lavoro fin qui fatto, sia nei territori che a livello nazionale, e per accrescerne l&#8217;efficacia, si rende oggi necessaria una maggiore responsabilizzazione e strutturazione della Rete Arcigay Giovani nell&#8217;ottica di elaborare nuove strategie dai giovani e per i giovani LGBT sempre in linea e in sinergia con con gli organi dirigenti e consultivi di Arcigay. Si propone quindi di dotare la Rete Arcigay Giovani di un gruppo di coordinamento stabile consolidando cos\u00ec la struttura che si \u00e8 venuta a costituire nell&#8217;ultimo triennio.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Sostenibilit\u00e0 economica e accuntability<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\u00c8 necessario progettare e attuare maggiormente campagne di raccolta fondi che siano fondamento di progetti seri e credibili, per ottenere la fiducia di chi \u00e8 disponibile all&#8217;erogazione di donazioni, sia nei confronti dei nostri militanti e delle nostre strutture territoriali, che devono toccare con mano come il loro impegno in questa direzione sia funzionale al raggiungimento dei nostri obbiettivi e produca utilit\u00e0 economiche in termini di supporto, servizi e materiali a disposizione dei Comitati Territoriali;<\/li>\n<li>una campagna strutturata e programmata che potenzi la nostra capacit\u00e0 di intercettare i fondi liberamente destinati dai cittadini, tramite l&#8217;opportunit\u00e0 data dal 5&#215;1000, pu\u00f2 essere un valido strumento a nostra disposizione per implementare la raccolta fondi da destinare alle nostre attivit\u00e0;<\/li>\n<li>dobbiamo aumentare i nostri sforzi per la realizzazione di progetti e la partecipazione ai bandi di finanziamento, ripristinando un team tecnico di progettisti in grado di svolgere efficacemente questo compito coordinato da un responsabile per la programmazione;<\/li>\n<li>La nostra capacit\u00e0 di funzionare in modo efficace come organizzazione articolata in tutto il territorio nazionale \u00e8 propedeutica per la partecipazione al recupero di finanziamenti su base programmatico progettuale da parte di istituzioni pubbliche e fondazioni nazionali e sovranazionali. Dotarsi di un responsabile per la programmazione \u00e8 necessario per il raggiungimento di questo obbiettivo;<\/li>\n<li>la costruzione di un Coordinamento tematico ricreativo, anche in collaborazione con altre associazioni, se fatto con reciproca trasparenza e chiarezza e con una struttura adeguata a questo scopo pu\u00f2 rafforzare la nostra capacit\u00e0 di coinvolgimento delle persone LGBT, soprattutto di quel tipo di persone che non si rivolgerebbe direttamente ad Arcigay ma che \u00e8 parte ampia di quello spettro di esigenze (talvolta inespresse) che Arcigay deve necessariamente contemplare nella sua azione. Inoltre, a fronte di un\u2019offerta di servizi e di attivit\u00e0 culturali adeguate, fornirebbe un apporto decisivo alle necessit\u00e0 economiche della nostra struttura.<\/li>\n<li>\u00c8 infine necessario che l\u2019associazione strutturi nei prossimi tre anni un modo regolare e chiaro per \u201crendere conto\u201d dei propri risultati, di quali programmi mette in campo, con quali risorse e risultati. L\u2019introduzione graduale di forme di bilancio sociale, peraltro nell\u2019ottica della riforma del terzo settore che potrebbe renderlo obbligatorio, \u00e8 un nodo cruciale di questo percorso. Questo aspetto va ben oltre il tema della trasparenza, e va nella direzione di ricostruire e rafforzare la credibilit\u00e0 e la concretezza dell\u2019associazione, la percezione comune della sua utilit\u00e0 e necessit\u00e0 non solo per la comunit\u00e0 LGBTI, ma per tutti, e quindi in ultimo luogo anche la sua \u201cappetibilit\u00e0\u201d in tutto il sistema di fundraising.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FIRMATARI<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Flavio Romani \u2013 Ferrara<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Gabriele Piazzoni \u2013 Cremona<\/p>\n<p>Michele Breveglieri &#8211; Verona<\/p>\n<p>Alex Cremonesi &#8211; Verona<\/p>\n<p>Zeno Menegazzi &#8211; Verona<\/p>\n<p>Laura Pesce &#8211; Verona<\/p>\n<p>Giulia Tessano &#8211; Verona<\/p>\n<p>Claudio Tosi \u2013 Genova<\/p>\n<p>Domenico Lazzaro \u2013 Genova<\/p>\n<p>Massimo Vianello \u2013 Genova<\/p>\n<p>Marta Traverso \u2013 Genova<\/p>\n<p>Alberto Baliello \u2013 Udine<\/p>\n<p>Vincenzo Bran\u00e0 &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Ezio De Gesu &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Matteo Cavalieri &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Franco Grillini &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Enrico Colombo &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Giacomo Damilano &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Sarah Serraiocco &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Emanuele Selleri &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Mariagiulia Biagi &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Luisa Zazzaro &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Lorena Leoni &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Dalivia Trevisan &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Irene Pasini &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Alice Biagi &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Valentina Pinza &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Alessandro Loforte &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Giuseppe Seminario &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Alex Mosconi &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Vincenzo Palombino &#8211; Bologna<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Lorenzo Tocci &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Gianluca Paudice &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Maurizio Betti &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Riccardo Belletti &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Simone Ragusa &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Francesco Pennisi &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Giorgia Todisco &#8211; Bologna<\/p>\n<p>Fabrizio Marrazzo -Roma<\/p>\n<p>Carlo Chiattelli \u2013 Roma<\/p>\n<p>Marianna Adel Labib \u2013 Roma<\/p>\n<p>Francesco Angeli \u2013 Roma<\/p>\n<p>Carlo Guarino \u2013 Roma<\/p>\n<p>Enrico Martina \u2013 Roma<\/p>\n<p>Fabrizio Macioce \u2013 Roma<\/p>\n<p>Paolo Burattini \u2013 Roma<\/p>\n<p>Esther Ascione \u2013 Roma<\/p>\n<p>Paolo Salvatori \u2013 Roma<\/p>\n<p>Roberto Verardi &#8211; Roma<\/p>\n<p>Matteo Perozzi \u2013 Roma<\/p>\n<p>Pietro Turano \u2013 Roma<\/p>\n<p>Daniele Sorrentino \u2013 Roma<\/p>\n<p>Chistian Mottola \u2013 Roma<\/p>\n<p>Paolo Zanella- Trento<\/p>\n<p>Shamar Droghetti &#8211; Trento<\/p>\n<p>Gianluca Tanel &#8211; Trento<\/p>\n<p>Patrik Fongarolli Frizzera &#8211; Trento<\/p>\n<p>Giorgio Guzzetta &#8211; Trento<\/p>\n<p>Lorenzo De Preto &#8211; Trento<\/p>\n<p>Nicol\u00f2 Gardoni &#8211; Trento<\/p>\n<p>Nicola Gretter &#8211; Trento<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 12\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Gabriele Manachino &#8211; Trento<\/p>\n<p>Moreno Zolfo &#8211; Trento<\/p>\n<p>Claudia Dolci &#8211; Trento<\/p>\n<p>Michele Filosi &#8211; Trento<\/p>\n<p>Francesco Primiceri &#8211; Trento<\/p>\n<p>Matteo Scarano &#8211; Trento F<\/p>\n<p>rancesco Guatteri \u2013 Trento<\/p>\n<p>Mattia Galdiolo \u2013 Padova<\/p>\n<p>Mirco Costacurta \u2013 Padova<\/p>\n<p>Alessandro Pinarello \u2013 Padova<\/p>\n<p>Filippo Biondi \u2013 Padova<\/p>\n<p>Alberto Lunardi- Padova<\/p>\n<p>Paolo Bianciotto &#8211; Torino<\/p>\n<p>Marco Alessandro Giusta \u2013 Torino<\/p>\n<p>Silvano Bertalot \u2013 Torino<\/p>\n<p>Maurizio Gelatti \u2013 Torino<\/p>\n<p>Francesca Puopolo \u2013 Torino<\/p>\n<p>Giorgio Galfo \u2013 Torino<\/p>\n<p>Riccardo Zucaro \u2013 Torino<\/p>\n<p>Denise Magliano \u2013 Torino<\/p>\n<p>Marco Tonti \u2013 Rimini<\/p>\n<p>Marco Renzi \u2013 Rimini<\/p>\n<p>Gabriele Morri \u2013 Rimini<\/p>\n<p>Tommaso Mazza \u2013 Rimini<\/p>\n<p>Elena Angelini \u2013 Rimini<\/p>\n<p>Fabio Vici \u2013 Rimini<\/p>\n<p>Jacopo Cesari \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Davide Caroleo \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Francesco Rocchetti \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Giacomo Galeotti \u2013 Pesaro<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 13\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Maria Cristina Mochi \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Andre Casati \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Pietro Dini \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Bruno Nonvieri \u2013 Pesaro<\/p>\n<p>Alessandro Melchiorri &#8211; Pesaro<\/p>\n<p>Valerio Mezzolani &#8211; Pesaro<\/p>\n<p>Lorenza Tizzi \u2013 Cremona<\/p>\n<p>Jacopo Gualazzi &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Sergio Meloni &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Ilaria Giani &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Marco Cosci &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Matteo Tammaccaro &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Giuseppe Begnis &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Sebastian Barczyk &#8211; Cremona<\/p>\n<p>Antonio Calvia \u2013 Cremona<\/p>\n<p>Davide Provenzano \u2013 Mantova<\/p>\n<p>Giuseppe Maffia &#8211; Bari<\/p>\n<p>Gionata Bottalico \u2013 Bari<\/p>\n<p>Eufemia Capezzera \u2013 Bari<\/p>\n<p>Antonella Forte- Bari<\/p>\n<p>Michele Amendolagine &#8211; Bari<\/p>\n<p>Luciano Lopopolo &#8211; BAT<\/p>\n<p>Vincenzo Antonio Gallo \u2013 BAT<\/p>\n<p>Maria di Tullio &#8211; BAT<\/p>\n<p>Paola Grazia &#8211; BAT<\/p>\n<p>Mariantonietta Fiorella \u2013 BAT<\/p>\n<p>Francesco Pagnani \u2013 BAT<\/p>\n<p>Adriana di Terlizzi &#8211; BAT<\/p>\n<p>Ginaluca Caruolo \u2013 BAT<\/p>\n<p>Morena Rapolla \u2013 Basilicata<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 14\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nadia Girardi \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Rosetta Gioiosa \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Antonella Gioiosa \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Chiara Sassano \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Rocco Pace \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Vita Colucci \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Luciano Castrignano \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Lucia Luria \u2013 Basilicata<\/p>\n<p>Elvio Montagna &#8211; Basilicata<\/p>\n<p>Tiziana Caggianese -Basilicata<\/p>\n<p>Gabriele Curri \u2013 Salento<\/p>\n<p>Daniela de Lentinis \u2013 Salento<\/p>\n<p>Gianluca Zedda \u2013 Salento<\/p>\n<p>Filomena Casale \u2013 Salento<\/p>\n<p>Ignatti Gabriella \u2013 Salento<\/p>\n<p>Laura Quaranta \u2013 Salento<\/p>\n<p>Gianmarco Caniglia \u2013 Salento<\/p>\n<p>Roberto de Mitry \u2013 Salento<\/p>\n<p>Ottavia Voza &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Miguel Coraggio &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Edoardo Palescandolo &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Cosimo Pastore &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Giovanni Frasci &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Raffaele Giordano &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Massimo Scirocco &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Tommaso Tucci &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Nunzio Carnala &#8211; Salerno<\/p>\n<p>Filomena D&#8217;Elia \u2013 Salerno<\/p>\n<p>Antonello Sannino \u2013 Napoli<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 15\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Fabrizio Sorbara \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Mariano Fusaro \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Claudio Finelli \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Fabio Corbisiero \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Luciano Correale \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Vincenzo Veneruso \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Matteo Gabriele \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Fabio Ragosta \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Elena Tramontano \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Daniela Falanga \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Salvatore Simioli \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Maria Luisa Mazzarella \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Valter Catalano \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Fabio Caruso \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Carmen Ferrara \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Danilo di Leo \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Marco Marocco \u2013 Napoli<\/p>\n<p>Carmine Urciuoli &#8211; Napoli<\/p>\n<p>Ferinando Orabona \u2013 Pistoia<\/p>\n<p>Dafne Caccamo &#8211; Ragusa<\/p>\n<p>Emanuele Micilotta &#8211; Ragusa<\/p>\n<p>Giuseppe Ragusa &#8211; Ragusa<\/p>\n<p>Marco Spadaro &#8211; Ragusa<\/p>\n<p>Samuele Colombo &#8211; Ragusa<\/p>\n<p>Armando Caravini &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Maurizio Bianca &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Alessandro Ernesto Baio &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Giuseppe Giampiccolo &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Giuseppe Di Natale &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Orazio Lauretta &#8211; Siracusa<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 16\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Raffaele Bruno &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Giovanni Luca Melfa &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Elisabetta Cristina &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Samantha Bizzarro &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Salvo Di Maria &#8211; Siracusa<\/p>\n<p>Giovanni Caloggero &#8211; Catania<\/p>\n<p>Dario De Felice &#8211; Catania<\/p>\n<p>Antonio Ferrarotto &#8211; Catania<\/p>\n<p>Matteo Iannitti \u2013 Catania<br \/>\nAngelo Prestifilippo \u2013 Catania<\/p>\n<p>Francesco Mascali &#8211; Catania<\/p>\n<p>Patrizia Mauro \u2013 Catania<\/p>\n<p>Marco Salanitri &#8211; Catania<\/p>\n<p>Fabio Marchese &#8211; Cataia<\/p>\n<p>Riccardo Alma &#8211; Catania<\/p>\n<p>Stefano Lanza &#8211; Catania<\/p>\n<p>Giuseppe Cacisi \u2013 Catania<\/p>\n<p>Graziella Puglisi &#8211; Catania<\/p>\n<p>Riccardo Di Salvo \u2013 Catania<\/p>\n<p>Francesco Zingo &#8211; Catania<\/p>\n<p>Carmelo Spalletta &#8211; Catania<\/p>\n<p>Santina Sconza \u2013 Catania<\/p>\n<p>Leonardo Dongiovanni &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Patrizia Passi &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Lorenzo Samperna &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Christian Porretta &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Davide Vincenzi &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Simone Pagliariccio &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Carla Liberatore &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Simone Parisse &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 17\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Stefano Conti &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Mariani Franco &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Giusti Fianfranco &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Arianna Ioannucci &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<p>Luigi Perilli &#8211; L&#8217;Aquila<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 convocato per i prossimi 13, 14 e 15 novembre a Napoli il XV Congresso nazionale di Arcigay per il rinnovo delle cariche sociali. 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