{"id":44156,"date":"2016-08-31T00:01:15","date_gmt":"2016-08-30T22:01:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arcigay.it\/?page_id=44156"},"modified":"2025-10-02T20:54:35","modified_gmt":"2025-10-02T18:54:35","slug":"salute","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arcigay.it\/en\/cosafacciamo\/salute\/","title":{"rendered":"Health and the fight against HIV"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Arcigay da tempo si occupa di salute delle persone LGBTI, definendo di volta in volta le priorit\u00e0 in base alle risorse disponibili. <strong>La salute LGBTI infatti \u00e8 un ambito molto ampio che tocca diversi temi, dalla salute sessuale al benessere psicologico, dall\u2019uso\/abuso di sostanze al tema dell\u2019invecchiamento. L\u2019obiettivo dell\u2019associazione \u00e8 quello di aiutare le persone LGBTI ad avere il pieno controllo della propria salute e del proprio benessere, nonostante le disuguaglianze sociali che ancora caratterizzano la vita delle persone LGBTI<\/strong>. E\u2019 infatti dimostrato che le disuguaglianze sociali hanno in generale un impatto significativo anche sulla salute, e quelle relative all\u2019orientamento sessuale e all\u2019identit\u00e0 di genere sono associate a diverse possibili problematiche in termini di salute. Le persone LGBTI hanno infatti un rischio maggiore di affrontare problematiche relative alla salute rispetto alle persone eterosessuali [Meyer e altri, 2008; Wolitski e altri, 2008; Meyer e altri, 2007; Clements e altri, 2001; Solarz, 1999].<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Il <\/b><b><i>minority stress<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Uno degli elementi chiave dell\u2019impatto della disuguaglianza sulle persone LGBTI \u00e8 il cosiddetto <strong>\u201cminority stress\u201d, ovvero quella condizione di forte stress cronico dovuto al fatto stesso di appartenere ad una minoranza stigmatizzata e discriminata<\/strong>, in questo caso sessuale. Il meccanismo \u00e8 molto semplice: la situazione di stigmatizzazione non causa direttamente problemi di salute, ma tiene la persona stigmatizzata in una condizione di stress cronico che questa, in base alle risorse che ha, pu\u00f2 gestire in modo pi\u00f9 o meno \u201cpositivo\u201d o \u201cnegativo\u201d, e questa gestione pu\u00f2 avere esiti diversi sulla propria salute. Ovviamente, quindi, non tutte le persone LGBTI hanno problemi di salute legati al minority stress, ma il rischio che questo accada \u00e8 molto pi\u00f9 alto in confronto alle persone non-LGBTI in virt\u00f9 di quella condizione del tutto specifica. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I macro-fattori del minority stress sono due: quelli \u201cdistali\u201d che riguardano la sfera \u201cesterna\u201d della persona e che si concretizzano in veri e propri eventi di stigmatizzazione, discriminazione, violenza e pregiudizio subiti, e quelli \u201cprossimali\u201d che riguardano la sfera interiore della persona con fenomeni specifici come l\u2019omofobia interiorizzata (l\u2019odio di s\u00e9 per la propria omosessualit\u00e0), la costante aspettativa di rifiuto e lo sforzo di occultamento di s\u00e9 (il tentativo pi\u00f9 o meno continuo di \u201cpassare per\u201d eterosessuali mentendo, dissimulando, omettendo, fingendo, ecc., per evitare di essere stigmatizzati).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>L\u2019impatto del <\/b><b><i>minority stress <\/i><\/b><b>sulla salute<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le persone LGBTI hanno pi\u00f9 probabilit\u00e0 di avere avuto difficolt\u00e0 di salute e di benessere psicologico, in termini di abuso di sostanze, tentato suicidio, depressione e ansia, durante la propria vita. <strong>Gli studi hanno mostrato per esempio che le persone gay, lesbiche e bisessuali hanno 2.5 volte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di avere avuto difficolt\u00e0 in termini di benessere psicologico nella loro vita.<\/strong> In alcuni casi \u00e8 stata provata la relazione tra i fattori \u201cdistali\u201d (la discriminazione subita) come la discriminazione e l\u2019ostilit\u00e0 dei pari e varie difficolt\u00e0 psicologiche, il rischio di suicidio, l\u2019ansia o l\u2019abuso di sostanze. Ma sono i fattori \u201cprossimali\u201d (quelli che riguardano la sfera interiore) i pi\u00f9 subdoli: oggi \u00e8 oramai chiarito come l\u2019omofobia interiorizzata sia legata a fenomeni di autolesionismo, disordini alimentari e un maggiore rischio nel sesso, cos\u00ec come ad un generale stato di stress psicologico che ha a sua volta esiti peggiorativi sulla salute sul lungo periodo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante le evidenze scientifiche siano ormai molte e chiariscano la necessit\u00e0 di una attenzione specifica alle persone LGBTI, sono rari i casi in cui le autorit\u00e0 sanitarie italiane se ne preoccupano, anche in quei casi in cui la sproporzione di impatto sulla comunit\u00e0 LGBTI \u00e8 lampante e assolutamente conosciuta, come nella lotta all\u2019HIV (si veda sotto).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019obiettivo di Arcigay \u00e8 quindi quello di portare all\u2019attenzione delle autorit\u00e0 sanitarie la necessit\u00e0 di una prospettiva pi\u00f9 orientata ai bisogni di salute delle persone LGBTI e all\u2019eliminazione delle barriere che si frappongono tra le persone stesse e i servizi. Infatti, una ricerca del 2005 di Arcigay su 6744 persone LGBTI, \u201cModi di\u201d, mostrava come poco pi\u00f9 del 30% temessero reazioni negative da parte del medico se si fossero \u201cdichiarati\u201d, e che infatti l\u201980% delle donne lesbiche e il 68% degli uomini gay non avesse detto nulla della propria omosessualit\u00e0 al medico curante.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>La salute sessuale<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi anni, da quando si \u00e8 cominciato a pensare al sesso come a qualcosa di pi\u00f9 di un mero mezzo riproduttivo (per fare figli), si \u00e8 cominciato anche a parlare di salute sessuale (cio\u00e8 che riguarda la sessualit\u00e0) come concetto nuovo che prima era \u201cimplicito\u201d nel concetto di salute riproduttiva (cio\u00e8 che riguarda la riproduzione dei figli). Secondo una definizione della stessa Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), siamo tutt* esseri sessuali, e lo siamo per tutta la vita, indipendentemente dal fatto che facciamo o meno figli: la sessualit\u00e0 \u00e8 un aspetto centrale dell\u2019essere umano durante tutta la vita, e include il sesso, le identit\u00e0 e i ruoli di genere, l\u2019orientamento sessuale, l\u2019erotismo, il piacere, l\u2019intimit\u00e0 e la riproduzione. La sessualit\u00e0 \u00e8 vissuta ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, credenze, atteggiamenti, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Mentre la sessualit\u00e0 pu\u00f2 includere tutte queste dimensioni, non tutte queste dimensioni sono sempre vissute ed espresse dalle persone. <\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.who.int\/reproductivehealth\/topics\/sexual_health\/sh_definitions\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo la stessa OMS<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, quindi, \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>la salute sessuale \u00e8 uno stato di benessere fisico, mentale e sociale in relazione alla sessualit\u00e0. Richiede un approccio positivo alla sessualit\u00e0 e alle relazioni sessuali, cos\u00ec come alla possibilit\u00e0 di avere esperienze sessuali in sicurezza e che procurino piacere, libere da coercizione fisica, discriminazione o violenza<\/strong>.<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. Non solo dunque l\u2019integrit\u00e0 del corpo come sicurezza dalle malattie, ma anche la necessit\u00e0 di conoscere il proprio corpo, la sua risposta sessuale e i suoi piaceri, in un quadro di sicurezza, responsabilit\u00e0 e rispetto per gli altri, e di relazioni consensuali e che procurino piacere reciproco. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Limiti e ritardi culturali di matrice anche religiosa sul tema del corpo e della sessualit\u00e0 continuano a mantenere scarsamente popolare in Italia il concetto di \u201csalute sessuale\u201d, cosa che si traduce in una drammatica incapacit\u00e0 da parte delle autorit\u00e0 sanitarie a \u201cvedere\u201d i problemi di salute legati a questa sfera con un\u2019ottica coerente, specifica e aperta: non \u00e8 un caso se, tranne rare eccezioni, mancano in Italia \u201ccliniche sessuali\u201d in cui i rischi legati all\u2019attivit\u00e0 sessuale siano trattati insieme in un\u2019ottica di prevenzione e di rapporto con la persona e con i suoi bisogni sessuali. Questa mancanza \u00e8 un problema che Arcigay cerca di affrontare dando tutta l\u2019informazione che serve alle persone LGBTI affinch\u00e9 abbiano gli strumenti pi\u00f9 adeguati per scegliere se e come proteggere e migliorare la propria salute sessuale in un quadro di diritto al piacere e di rispetto per s\u00e9 stessi e per gli altri.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>L\u2019HIV \u00e8 ancora una priorit\u00e0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Dal 2008 l\u2019associazione \u00e8 particolarmente impegnata in una strategia di lotta all\u2019HIV e di riduzione dello stigma sofferto dalle persone che vivono con HIV, e dal 2012 si \u00e8 dotata di un documento guida<\/strong> votato dall\u2019allora Consiglio Nazionale. Quest\u2019area di azione \u00e8 diventata prioritaria per l\u2019associazione per due motivi principalmente:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">gli uomini gay o bisessuali e le persone transessuali MtoF continuano ad essere particolarmente colpiti dall\u2019epidemia in tutto il mondo, che \u00e8 cresciuta ancora in questo sotto-gruppo negli ultimi anni e che comunque lo caratterizza per un\u2019alta prevalenza (la percentuale di persone che vivono con HIV in una data popolazione), in Italia stimata attorno al 10% tra gli uomini gay e bisessuali;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">l\u2019HIV non \u00e8 solo un\u2019infezione che pu\u00f2 avere conseguenze gravi se non trattata con terapie oggi altamente efficaci (che di fatto la cronicizzano e la rendono gestibile e persino non infettiva per altri), ma \u00e8 soprattutto una fonte di stigmatizzazione odiosa che aggiunge allo stigma gi\u00e0 legato alla propria (omo o trans)sessualit\u00e0 anche quello legato all\u2019HIV: il fatto che ci siano molte persone che vivono con HIV tra gli uomini gay o bisessuali e tra le persone trans, e con loro i loro potenziali partner, famigliari e amici, mette la comunit\u00e0 e la stessa associazione in una posizione di responsabilit\u00e0 ulteriore verso il benessere di tutti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In sostanza, la nostra \u00e8 volenti o nolenti una comunit\u00e0 \u201csierocoinvolta\u201d, ma ne ha una scarsa percezione anche a causa dello stigma e dei tab\u00f9 legati all\u2019HIV. Sono diversi i motivi per cui gli uomini gay e bisessuali sono maggiormente esposti al rischio HIV e, per la maggior parte non sono legati ad un diverso modo pi\u00f9 o meno \u201cresponsabile\u201d di vivere il sesso: l\u2019alta prevalenza, il sesso anale di per se\u2019, la conformazione delle reti di contatti, l\u2019omofobia (<\/span><a href=\"http:\/\/www.salutegay.it\/index.php\/salute-lgbt\/vulnerabilita-all-hiv\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-weight: 400;\">per approfondire clicca qui<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">). In sintesi, quindi, un uomo gay o bisessuale deve fare uno sforzo di prevenzione e di riduzione del rischio molto pi\u00f9 alto di una persona eterosessuale, perch\u00e9 le condizioni di partenza sono gi\u00e0 sproporzionatamente \u201cpi\u00f9 a rischio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Le conoscenze e gli strumenti che oggi abbiamo dell\u2019HIV consentirebbero l\u2019eliminazione sia dell\u2019epidemia, sia dello stigma collegato all\u2019HIV. Infatti oggi una persona che vive con HIV, ma che \u00e8 in terapia e tiene sotto controllo a livelli di non rilevabilit\u00e0 il virus nel sangue, ha un rischio quasi nullo di trasmettere l\u2019infezione<\/strong>. E\u2019 praticamente non infettiva. Infatti si ritiene che l\u2019epidemia sia alimentata soprattutto da chi ha l\u2019HIV ma non lo sa e quindi non assume la terapia e quindi pu\u00f2 trasmettere inconsapevolmente il virus, e in misura molto minore da persone che lo sanno ma per ragioni varie non assumono la terapia o la assumono male rendendola inefficace. Questo aspetto ha un risvolto fondamentale, sia perch\u00e9 offre uno strumento importante per fermare l\u2019epidemia, sia perch\u00e9 evidenzia la violenza e l\u2019inutilit\u00e0 dello stigma verso la persona che vive con HIV anche nella sfera sessuale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Il lavoro di Arcigay sull\u2019HIV<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il documento votato nel 2012 dall\u2019associazione (confermato anche nell\u2019ultimo congresso), ha dato mandato all\u2019associazione di <strong>lavorare prioritariamente sull\u2019HIV con un approccio di prevenzione combinata che tenga conto e metta insieme tutti gli aspetti e gli strumenti utili a fermare l\u2019epidemia e a migliorare il benessere delle persone<\/strong>, sia coloro che sono a rischio di esporsi all\u2019HIV, sia coloro che vivono con HIV: condom e lubrificante, riduzione dello stigma legato all\u2019HIV, TasP (terapia come prevenzione), PrEP, focus sulle infezioni sessualmente trasmissibili che facilitano l\u2019epidemia, riduzione dell\u2019omofobia, aumento dell\u2019accesso al test HIV. L\u2019obiettivo finale dell\u2019associazione \u00e8 che le persone della nostra comunit\u00e0, e in particolare gli uomini gay e bisessuali:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">conoscano e controllino frequentemente il proprio status HIV;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">possano parlare serenamente e apertamente di HIV, di come si gestisce e di come si evita, senza paure irrazionali e controproducenti;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">abbiano accesso a tutti i mezzi di prevenzione disponibili e a tutte le informazione utili a minimizzare e gestire il rischio;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\"><span style=\"font-weight: 400;\">se vivono con HIV, possano vivere bene come tutt*, ivi inclusa la percezione di potersi \u201cdichiarare\u201d senza paura di essere rifiutate solo per il proprio status sierologico.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo contesto proprio <strong>l\u2019accesso al test HIV \u00e8 diventato un elemento strategico<\/strong> e chiave dell\u2019azione di prevenzione per Arcigay, e l\u2019associazione ha impegnato risorse con diversi progetti, assieme ad uno sforzo maggiore per combattere lo stigma legato all\u2019HIV. <strong>\u00a0L\u2019obiettivo di Arcigay \u00e8 quello di arrivare ad una sempre maggiore integrazione tra servizi sanitari pubblici e servizi community-based gestiti direttamente dalle associazioni: per questo Arcigay dal 2015 ha aperto in 10 citt\u00e0 punti test HIV rapidi offerti prioritariamente a uomini gay e bisessuali e persone trans<\/strong>. L\u2019approccio community-based si basa sul principio che i membri della comunit\u00e0 LGBTI conoscono meglio delle autorit\u00e0 sanitarie i linguaggi, i modi e i bisogni della stessa, possono parlare pi\u00f9 apertamente con un approccio positivo al sesso, possono raggiungere pi\u00f9 facilmente le persone che devono essere raggiunte dal lavoro di prevenzione e possono quindi gestire gli stessi servizi con un migliore risultato. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A livello nazionale Arcigay \u00e8 presente nella sezione L (Lotta contro l\u2019AIDS) ed M (Volontariato per la lotta contro l\u2019AIDS) del Comitato Tecnico Sanitario ministeriale, dove svolge una continua azione di advocacy verso il ministero e le istituzioni pubbliche affinch\u00e9 prendano maggiormente sul serio, con azioni concrete, la necessit\u00e0 di uno sforzo maggiore e prioritario verso chi ha pi\u00f9 bisogno di prevenzione. Inoltre Arcigay \u00e8 componente del Comitato Scientifico di Programma (SPC) e del sub-comitato di Comunit\u00e0 (CsC) di ICAAR &#8211; Italian Conference on AIDS and Antiviral Research, la conferenza nazionale AIDS. A livello europeo \u00e8 membro di AIDS Action Europe.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Programmi e progetti:<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>ProTEST: <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">Programma di promozione e offerta del Test HIV rapido, gratuito e anonimo in contesti non ospedalizzati (sedi associative, eventi LGBTI, saune, discoteche, ecc.), dedicato prioritariamente a uomini gay e bisessuali e a persone trans. Il programma nelle annualit\u00e0 2015-2016 \u00e8 stato sostenuto dall\u2019Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi con fondi 8&#215;1000 e da un contributo non condizionato di ViiV.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Riferimenti:<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mayer KH, Bradford JB, Makadon HJ, et al. Sexual and gender minority health: What we know and what needs to be done. American Journal of Public Health. 2008:98; 989-995.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Wolitski, RJ, Stall, R Valdiserri, RO. Eds. Unequal Opportunity: Health Disparities Affecting Gay and Bisexual Men in the United States. New York: Oxford University Press, 2008.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Clements NK, Marx R, Guzman R, Katz M. HIV prevalence, risk behaviors, health care use, and mental health status of transgender persons: implications for public health interventions. American Journal of Public Health. 2001;91:915-921.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Meyer IL, Northridge ME. Eds. The Health of Sexual Minorities: Public Health Perspectives on Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender Populations. New York: Springer. 2007.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Solarz, AL. Ed. Lesbian Health: Current Assessment and Directions for the Future. Washington, DC: National Academy Press; 1999.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arcigay da tempo si occupa di salute delle persone LGBTI, definendo di volta in volta le priorit\u00e0 in base alle risorse disponibili. 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