Il Pd risponde ad Arcigay Pavia: le coppie gay non sono famiglia

  

L’intervista di Arcigay Pavia a Daniele Bosone, del Pd, candidato Presidente per la provincia di Pavia.

Pensi che una coppia omosessuale sia una famiglia?

No, una coppia omosessuale non può essere considerata una famiglia così come prevista dalla nostra costituzione ma una coppia di fatto, cui vanno garantiti tutti i diritti del caso, come, ad esempio, la reversibilità della pensione o il trasferimento del diritto abitativo nell’edilizia popolare.

Sei d’accordo che il matrimonio civile sia aperto anche alle persone dello stesso sesso?

Per la stessa motivazione i matrimoni civili non possono essere aperti alle coppie omosessuali.

Che cosa intendi fare sul territorio provinciale per tutelare i diritti delle persone portatrici di fattori di diversità e per promuovere politiche d’eguaglianza (omo-trasessuali, persone diversamente abili, stranieri, poveri)?

Non considero gli omosessuali portatori di una disagio o di una marginalità, ma pienamente integrati nella comunità civile secondo le capacità e le attitudini che possono esprimere come qualsiasi altro cittadino. Vanno però denunciate le discriminazioni e va creata una cultura del rispetto per la persona, qualunque sia l’orientamento sessuale che è assai poco importante per la crescita civile e sociale di una comunità. Diverso è il discorso per le politiche di integrazione degli stranieri che sono parte importante del mio programma sociale . Per le persone diversamente abili servono più servizi territoriali e anche una maggior incisività nell’inserimento lavorativo. Poi ci sono povertà nuove che si aggiungono alle esistenti per le quali bisogna attivare un “rete “ di sostegno e di reinserimento attraverso una capillare collaborazione con le Caritas Diocesane ed il mondo articolato del volontariato sociale. Bisogna mettere più in rete i Piani di Zona e gli enti locali.

Che cosa intendi fare per frenare il dilagare dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili in provincia? Sei d’accordo con l’idea d’installare distributori di profilattici all’interno delle scuole superiori che lo consentiranno?

La Provincia non ha competenze precise nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Può però supportare campagne di sensibilizzazione per un sesso responsabile. Non penso sia compito della Provincia nemmeno dotare le scuole di distributori di profilattici di cui, peraltro, sono già dotate molte farmacie.

Che cosa intendi fare per sviluppare un territorio privo di barriere architettoniche, così da sviluppare un concetto di turismo inclusivo?

Il problema delle Barriere Architettoniche va affrontato insieme agli Enti Locali , coordinando i progetti , individuando priorità su cui poter far confluire le poche risorse disponibili. Come Assessore ai Lavori Pubblici a Pavia ho lavorato molto per abbattere le barriere fisiche sui marciapiedi di Pavia.

Secondo te il turismo gay friendly è una risorsa per la Provincia di Pavia? Se si, cosa intendi fare per promuoverlo?

Penso che il turismo quando è ben organizzato debba essere accogliente nei confronti di tutti. Se poi si sviluppano iniziative mirate di tipo “gay-friendly”, ben vengano. Ma prima di tutto bisogna individuare percorsi turistici ben serviti e facilmente leggibili nei diversi ambiti della nostra Provincia.
fonte: universigay.com


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