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Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Ravenna

 

Ravenna, memoria 2011

Omocausto: lo sterminio dimenticato degli omosessuali

Palazzo Rasponi, in via D'Azeglio, 2 - Ravenna,

Inaugurazione mercoledì 26 gennaio alle ore 17:30.

La mostra,a cura di Arcigay Frida Byron, rappresenta un breve percorso nella tragedia dimenticata degli omosessuali e vuole rendere omaggio alla memoria di quelle persone, alle loro sofferenze, alle loro vite spezzate.

Per non dimenticare. Nessuno.

La mostra sarà aperta dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18:30 fino a mercoledì 2 febbraio.

Le commemorazioni proseguiranno il giorno seguente con l’incontro pubblico organizzato congiuntamente dal Coordinamento Ravenna Studenti e Arcigay Frida Byron:

GIORNATA DELLA MEMORIA di ieri e della coscienza di oggi

Giovedì 27 Gennaio ore 17:30 - Via Paolo Costa, 38 (casa RavennaStudenti)

Quando vennero per gli ebrei ed i neri, distolsi gli occhi

Quando vennero per gli scrittori e i pensatori ed i radicali e i dimostranti, distolsi gli occhi

Quando vennero per gli omosessuali, per le minoranze, gli utopisti, i ballerini, distolsi gli occhi

E poi quando vennero per me mi voltai e mi guardai intorno, non era rimasto più nessuno…

( Martin Niemöller )

17.30 - Shoah: origini e ripercussioni del dramma

Luca Dubbini - Ricercatore indipendente

18.30 - Porajimos e Aktion T4: l’eccidio degli zingari e dei disabili

Ilir Mato - Coordinamento Ravennastudenti

19.00 - Pausa

20.00 - Omocausto: lo sterminio dimenticato degli omosessuali

Roberto Cascioli - Arcigay Frida Byron

20.30 - proiezione di Paragraph 175

(documentario USA, 2000, 81’, Rob Epstein, Jeffrey Friedman)

il documentario racconta di un vuoto nella memoria storica ufficiale e ne rivela le conseguenze che ancora persistono, raccontate dalle storie private di uomini e donne omosessuali che le hanno vissute.

Ringraziamo per la collaborazione:

le Volontarie ed i Volontari

Marco Reglia e Arcigay Nuovi Passi Udine

Centro Documentazione del Cassero

Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ravenna

 

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Parma

 

 

 Parma, memoria 2008

CINEMA EDISON INGRESSO LIBERO

L'olocausto omosessuale in un documentario

La terribile pagina della persecuzione perpetrata dal regime nazista agli omosessuali è forse una delle meno conosciute della storia del Terzo Reich. Il documentario «Paragrafo 175. La persecuzione e la deportazione degli omosessuali» di Rob Epstein e Jeffrey Friedman si addentra nella storia di quello che si può definire «olocausto omosessuale », e attua una ricostruzione storica con materiali di repertorio in parte inediti, arricchiti dalle testimonianze dirette di alcuni sopravvissuti. La proiezione del film, in programma al Cinema Edison d’essai stasera alle 21.15, ad ingresso libero, rientra nella rassegna «Cinema e storia », ideata dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, con Solares Fondazione delle Arti, in occasione del Giorno della Memoria 2008. Introducono Marco Minardi e An- drea Palazzino. «Il fenomeno della persecuzione degli omosessuali - si legge in una nota - è connotato da cifre impressionanti: dal 1933 al 1945 60mila furono le persone processate e 15mila quelle internate per mezzo dell’applicazione di una versione restrittiva del Paragrafo 175, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco che, nella prima stesura, risaliva al 1871 e che fu appunto inasprito dai nazisti. Considerati gli ultimi nei campi di concentramento, dove era stato loro assegnato il simbolo distintivo del triangolo rosa, gli omosessuali perseguitati restarono nell’oblio e nella vergogna anche nel periodo postbellico». Per informazioni: tel. 0521-964803.

Fonte : www.gaynews.it


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

 

Bologna

 

 

 


 Bologna - Giornata della memoria 2011

GIORNO DELLA MEMORIA, L’APPELLO DI CASSERO E ARCILESBICA BOLOGNA

QUEGLI ORRORI NON DEVONO RIPETERSI: GLI ENTI LOCALI SI MOBILITINO

PER I DUE GIOVANI IRANIANI CONDANNATI ALLA LAPIDAZIONE PERCHè OMOSESSUALI”

 

Emiliano Zaino, presidente di Arcigay “Il Cassero”, e Elisa Manici, presidente di Arcilesbica Bologna, dichiarano:

Siamo profondamente convinti che onorare la Memoria significhi non solo tramandare il ricordo degli orrori del nazifascismo, ma anche rendere questo ricordo deterrente solido e concreto al ripetersi di quelle violenze. Perciò invitiamo tutte le forze politiche, le associazioni, i rappresentanti istituzionali (Comune, Provincia, Regione) e i singoli cittadini a sottoscrivere l’appello per i due ragazzi iraniani, di 20 e 21 anni, condannati alla lapidazione a causa della loro omosessualità (http://www.arcigay.it/ appello-contro-lapidazione- due-gay-iraniani). Negli ultimi anni sono stati segnalati diversi casi simili dagli attivisti LGBT iraniani e dalla associazioni internazionali che lottano per i diritti umani. La situazione delle persone LGBT in Iran è molto difficoltosa, e, quando accusate di reati legati all’omosessualità, non hanno molte speranze di ricevere un processo equo e giusto. L’appello si rivolge quindi al Governo italiano e alla Commissione Europea affinché con il loro intervento sia scongiurata questa tremenda esecuzione”


Inoltre, in occasione del Giorno della Memoria, il prossimo 27 gennaio, Arcigay Il Cassero e ArciLesbica Bologna mettono in programma tre appuntamenti per ricordare lesbiche, gay e persone transessuali perseguitate dal nazifascismo.

Mercoledì 26 gennaio alle ore 21, al Cassero, verranno proiettati un documentario sul confino degli omosessuali e una slide roll con materiali tratti dalla graphic novel “In Italia sono tutti maschi” ( De Sanctis-Colaone, Bologna, Kappa Edizioni, 2008), entrambi a cura di Luca De Sanctis e Fabio Fiandrini.

Come ogni anno Arcigay Il Cassero e ArciLesbica Bologna parteciperanno, insieme alle altre associazioni della comunità lgbt cittadina, alla comunità ebraica e all’Anpi alla commemorazione presso il monumento dedicato alle vittime LGBT del nazifascismo, nei giardini di Villa Cassarini, di fronte a porta Saragozza. L’appuntamento è fissato per giovedì 27 gennaio alle 9.30.

Sempre giovedì 27, ma alle ore 21, è prevista la conferenza di Luca Scarlini: “Aldo Mieli, pioniere del movimento di liberazione omosessuale nell’Italia fascista”, a cura di Sara De Giovanni e del Centro di Documentazione.

Aldo Mieli (1879-1950) storico della scienza livornese di famiglia ebraica è stato in Italia il pioniere degli studi moderni sulla sessualità, rivelando in tempi assai precoci la propria omosessualità, per cui venne fatto oggetto di numerose discriminazioni. Noto internazionalmente come storico della scienza, tutto il suo pensiero fu sotto il segno della differenza. Legato a Magnus Hirschfeld, resta soprattutto celebre per aver fondato la Rassegna di Studi Sessuali, in cui comparivano interventi di personalità rilevanti della scienza e della cultura. Scrisse un saggio su L'amore omosessuale e descrisse in modo preciso e puntuale l'ambiente berlinese dopo la prima guerra mondiale nel suo saggio Viaggio in Germania. Spinto a lasciare l'Italia dal fascismo, che di fatto mutò in modo radicale gli orientamenti della sua rivista, fu prima in Francia e poi, in fuga dall'Europa come molti intellettuali ebrei, approdò in Argentina, dove si spense, dimenticato dai più, nel 1950.

Bologna, 24 gennaio 2011

 


 Bologna - Giornata della memoria 2010

Lunedì  25 gennaio 2010 ore 21

Arcigay “Il Cassero”via Don Minzoni 18, Bologna 
LUO-Libera Università  Omosessuale Arcigay “Il Cassero” e ArciLesbica Bologna

presentano:

La breve vita dell'ebrea Felice Schragenheim,

di Erica Fischer

Casa Editrice Beit, 2009

L’autrice Erica Fischer, già nota al pubblico italiano per il testo “Aimèe e Jaguar”, interloquirà con la professoressa Patrizia Dogliani, docente di Storia contemporanea, Università degli Studi di Bologna e con l’editore Piero Budinich. Modererà l’incontro Elisa Manici, presidente ArciLesbica Bologna. Letture di Roberta Mazzieri.

Felice Schragenheim (Berlino 1922 – Bergen-Belsen 1945), giovane scrittrice e giornalista ebrea, affronta la vita e l’amore con un coraggio e con una lievità che ancora oggi ci sorprendono: si sente protagonista della commedia dell’esistenza e non si lascia intimorire né dalla dittatura nazista né dal pregiudizio benpensante. Sarà proprio questa sua sincerità che la porterà ad affrontare in prima persona, senza risparmiarsi, la tragedia del suo tempo. Giovane giornalista proveniente da una agiata famiglia ebrea, rimasta orfana di entrambi i genitori e costretta a una vita di clandestinità ed espedienti, Felice incontra  Lily Wust, moglie esemplare e madre di quattro figli, e se ne innamora. La storia di queste due donne,  segnata da una travolgente passione e  più forte di ogni ideologia perversa, è raccontata nelle immagini e nelle poesie di Felice come testimonianza indimenticabile della sua vita e della sua vicenda.  

Erica Fischer, scrittrice e giornalista nata in Inghilterra dove la sua famiglia viennese era riparata per sottrarsi alle persecuzioni antisemite, ritorna nel dopoguerra a Vienna  per studiare da interprete e partecipa al movimento femminista negli anni '70 come attivista e teorica. Decide di raccontare la storia di Felice dopo aver incontrato Lilly e aver raccolto il materiale che narra la loro storia d'amore. Tradotto il 14 lingue, bestseller in Germania, il libro di Erica Fischer è stato spunto di innumerevoli pubblicazioni, documentari e anche di un film Aimée & Jaguar di Max Färberböck presentato con successo alla Berlinale del 1999. 

Martedì  26 gennaio 2010 ore 21.30 

Arcigay “Il Cassero” Via Don Minzoni, 18 - Bologna 
 
LUO – Libera Università Omosessuale

presentano: 

Sorella, fratello: un ritratto di Erika Mann

conferenza-spettacolo son et lumière di Luca Scarlini 

Erika Mann (1905-1969), primogenita di Thomas, fece della propria vita un manifesto, non indietreggiando mai di fronte al ruolo di testimone e allo scandalo, sessuale come politico. La sua azione fu prima sul palcoscenico che nella scrittura, spesso al fianco del fratello Klaus, con cui firmò tra l’altro anche il divertente e scanzonato resoconto di un giro del mondo. Quest’ultimo grande scrittore e inquieto specchio di un’epoca, comparve con lei in un memorabile allestimento dei Ragazzi terribili di Jean Cocteau. Una foto famosa li ritrae, testa a testa, come due creature che abbiano ormai superato ogni barriera di gender, dioscuri ambigui e seducenti di una sfida frontale alla Germania che si andava nazificando, scivolando impercettibilmente verso l’abisso. Insieme alla sua compagna, l’attrice Theresa Giehse, e all’amato “gemello” spirituale, fondò nel momento di maggiore crisi della storia tedesca, la compagnia di cabaret Die Pfeffermüühle, il Macinapepe. Una esperienza a cui partecipò occasionalmente il suo ex-marito Gustav Gründgens, immortalato nel romanzo Mephisto come emblema di ogni collaborazionismo, per raccontare un mondo che andava fuor di sesto, satireggiando ferocemente i nuovi eroi nibelungici, con un affondo degno di certe tavole di Grosz o Heartfield. L’esilio fu quindi la prima scelta, con in primo piano l’impegno antinazista, in scena a Praga, a Zurigo, dove fu legata alla bellissima e tormentata Annemarie Schwarzenbach e a New York, dove giunse come paradossale moglie di Wystan Hugh Auden, che le aveva fornito un passaporto d’emergenza al momento del bisogno. In tedesco come in inglese, restava l’esercizio di una mente lucida, aguzza, che del regime hitleriano aveva esplorato l’aspetto apparentemente meno cospicuo, eppure più violento, quello del controllo dei giovani per tramite della didattica, nel tremendo La scuola dei barbari, analisi del sistema educativo nazista, di terribile evidenza. Continuo fu il dialogo con il “mago”, il riottoso padre che per lungo tempo mantenne una posizione di impossibile equilibrio, senza dichiararsi in alcun modo contro il nuovo corso, di cui aveva pure previsto alcuni esiti ideologici nel suo ambiguo Considerazioni di un impolitico, uscito all’indomani della Prima Guerra Mondiale. Un itinerario complesso, in cui compare anche un lungo lavoro come giornalista (spesso al servizio della BBC) e infine, dopo la guerra, un ruolo sempre più esplicito come guardiana delle eredità familiari. Il volto mascolino e gli occhi splendenti di colei che fu protagonista di molte avventure intellettuali del Novecento, trionfa nel magnifico film all lesbian Mädchen im Uniform di Leontine Sagan, compiuto poco prima delle elezioni del 1933, magnifico frammento di una cultura della tolleranza, destinato a perire di lì a poco sui roghi dei nazisti.


27 gennaio 2010 ore 10.30

Giardino di Villa Cassarini - Porta Saragozza

Deposizione di una corona in memoria delle vittime omosessuali
presso il monumento alle vittime omosessuali del nazifascismo

Intervengono rappresentanti di Comune di Bologna, Arcilesbica, Arcigay, M.I.T., ANPI.

 

 Bologna - 27 gennaio – Giornata della memoria

27 gennaio – Giornata della memoria
Comunicato stampa
Bologna, 25/01/2009

Anche il Cassero di Bologna, in occasione della "Giornata della Memoria", commemora le vittime dello sterminio nazifascista.
Gli omosessuali sono stati il terzo gruppo, dopo ebrei e zingari, ad essere perseguitati, internati e uccisi nei campi di sterminio della Germania di Hitler. Tra il 1933 e il 1945, solo in quel paese, si stima che circa 100.000 gay furono arrestati dai nazisti: di questi, quindicimila vennero internati nei campi di concentramento, dove furono sottoposti ad esperimenti scientifici, sevizie e mutilazioni. Dai documenti ufficiali del regime è risultato che solo quattromila riuscirono a sopravvivere. La città di Bologna ha dedicato nei giardini di Villa Cassarini un monumento alle vittime dell' "omocausto", un luogo di memoria che riproduce su pietra il triangolo rosa che, cucito sulla casacca, identificava gli omosessuali nei luoghi di reclusione. E attorno a quel monumento - che ricorda vittime e perseguitati che non hanno mai ottenuto giustizia - si terrà la commemorazione ufficiale con le istituzioni, alla quale presenzierà il presidente del Comitato Provinciale Arcigay "Il Cassero", Emiliano Zaino:

" Le persone LGBT oggi non possono dire di celebrare il giorno della memoria per commemorare vittime di un passato lontano. Nel mondo ci sono ancora 8 paesi che uccidono chi ama una persona del suo stesso sesso.
Il nostro è ormai uno dei pochi Paesi europei a non tutelare in nessun modo né l'individuo omosessuale, né tanto meno ne riconosce la sua affettività.
Siamo fortemente critici nei confronti dei nostri governanti di ieri e di oggi perché non hanno imparato dalla Resistenza, non hanno saputo interpretare i segni lasciati nella nostra costituzione perché questa potesse abbracciare tutti i cittadini. Governare vuol dire tracciare una rotta ed allargare i confini del diritto e della democrazia. I segni che leggiamo vanno in tutt'altra direzione.
Commemoreremo i nostri martiri senza dimenticare che davanti a noi il percorso per arrivare ad un pieno riconoscimento dei nostri diritti è lungo".

Questo il calendario delle iniziative, a Bologna e nell'hinterland, che ricorderanno la persecuzione degli omosessuali durante il nazifascismo:
Lunedì 26 gennaio sarà inaugurata la mostra HOMOCAUST, prodotta da Arcigay e ospitata dal liceo scientifico Copernico (via Garavaglia, 11 – BO), già partner dell'associazione nel progetto europeo contro il bullismo a sfondo omofobo Schoolmates . Sarà possibile visitarla in loco fino a sabato 31 gennaio.

Sempre lunedì 26 gennaio presso la Sala Teatro Biagi D'Antona via G. La Pira 54 Castel Maggiore (BO)a Castel Maggiore alle ore 21 avrà luogo l'incontro "FASCISMO E OMOSESSUALITA': LA PERSECUZIONE DURANTE IL NAZISMO." Interverranno lo storico Lorenzo Bernadusi, docente presso l'Università di Roma e autore del libro "Il nemico dell'uomo nuovo – L'omosessualità nell'esperimento totalitario fascista" (Feltrinelli – 2005), e il sindaco di Castel Maggiore Marco Monesi. Durante la serata saranno proiettati spezzoni del documentario - testimonianza "Paragraph 175" (2000), diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman e raccontato dalla voce di Rupert Everett; il film raccoglie le testimonianze di diversi uomini e donne arrestati dai nazisti per omosessualità in base al famigerato paragrafo 175, la legge contro alla sodomia del codice penale tedesco, in base al quale furono arrestate più di 100.000 persone, delle quali solo 40.000 sopravvissero.

Martedì 27 gennaio presso il Giardino di Villa Cassarini, Porta Saragozza, avrà luogo, alle 10.30, la commemorazione delle vittime omosessuali del nazi-fascismo. Verrà deposta una corona alla memoria presso la lapide celebrativa, che richiama il triangolo rosa con cui venivano marchiati coloro che venivano imprigionati dei campi di concentramento per sodomia e devianza sessuale. L'evento vedrà la partecipazione dell'assessore Paola Bottoni.

La sera di martedì 27 Arcigay Il Cassero, in collaborazione con Arcilesbica Bologna, presenterà il documentario "Love Story: Berlin 1942 – Una storia d'amore a Berlino", diretto da Catrine Clay. Il film, girato in Inghilterra nel 1997, tratta delle vicissitudini dell'ebrea clandestina Felice Schragenheim, e della sua storia d'amore con la casalinga "ariana" Lily Wust. La proiezione è ad ingresso libero e avrà luogo alle ore 21.

Il Comitato Provinciale Arcigay "Il Cassero"
Via don Minzoni, 18
Segreteria: 051 6494416
Emiliano Zaino (presidente): 328 0943684

 

 Bologna - 27 gennaio 2008 -

Celebrazioni commemorative delle vittime omosessuali e transessuali del nazi-fascismo

25-28/01/08 Cassero - via Don Minzoni 18

LA MEMORIA CANCELLATA

Mostra fotografica a cura del Cassero con il contributo dei volontari e del Cdoc

25/01/08 ore 18:30 LIVE ACT di inaugurazione a cura dei volontari

ore 23:00 ICH BIN DIE FESCHE LOLA

Party di raccolta fondi per il Pride '08 a cura dei volontari

26/01/08, ore 18:30 Stile Libero - via Lame 108

Aperitivo e visual performances "Triangoli Rosa"

28/01/08, ore 11:30 giardini di Villa Cassarini

Commemorazione presso il monumento delle vittime omosessuali e transessuali del nazi-fascismo

ore 16:30 Dipartimento di discipline storiche - Piazza S. Giovanni in Monte 2

GLI ALTRI STERMINI: LA PERSECUZIONE DEGLI OMOSESSUALI DURANTE IL NAZISMO E IL FASCISMO

intervengono:

  • Prof. Paolo Capuzzi, Università di Bologna
  • Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio autori de "La città e l'isola"
HOMOCAUST: Una riflessione sul 27 gennaio di Paola Montermini

 

Memoria 2007 a Bologna

Venerdì 26 Gennaio, ore 10:30 Giardini di Villa Cassarini - Porta Saragozza Bologna

Commemorazione presso il Monumento alle Vittime omosessuali del nazifascismo

Partecipano le rappresentanze di:

ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia Comune di Bologna Quartiere Saragozza M.I.T – Movimento Identità Transessuali Arcilesbica Bologna Agedo Bologna - Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali Arcigay Il Cassero

Sabato 27 Gennaio, ore 23:00 Cassero gay & lesbian center

Giorno della memoria

Filmati e testi dedicati alle vittime omossesuali del nazifascismo

Martedì 30 Gennaio, ore 18:00 Cassero gay & lesbian center

La citta' e l'isola - Omosessuali al confino nell'Italia fascista

Di Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio Donzelli Editore

Paolo Salerno intervista Tommaso Giartosio

 

 

Sabato 3 Febbraio 2007 Sala della Cultura - Padulle di Sala Bolognese

Proiezione del documentario di Rob Epstein e Jeffy Friedman Paragraph 175 che racconta le storie personali di alcuni omosessuali perseguitati durante il nazismo.

Presentato e commentato da Sara De Giovanni Responsabile della Biblioteca del Centro di Documentazione "Il Cassero"

 

 

Memoria 2006

Tutte le iniziative sono organizzate da Arcigay "Il Cassero" e Arcilesbica Bologna In collaborazione con Associazione "Orlando", Centro di Documentazione della Donne - Bologna, Museo Ebraico-Bologna, Associazione A.N.P.I

Col patrocinio della Regione Emilia Romagna

N.B. La commemorazione presso il Monumento, originariamente prevista per le 10,30, si svolgerà alle ore 13 per permettere la presenza del vicesindaco di Bologna Adriana Scaramuzzino.

Iniziative in programma

Ore 13.00

Commemorazione presso il Monumento alle Vittime omosessuali del nazifascismo

Giardini di Villa Cassarini Porta Saragozza

Partecipano le rappresentanze dell'A.N.P.I -Quartiere Saragozza, di Arcigay "Il Cassero", Arcilesbica Bologna e M.I.T - Movimento Identità Transessuali

Presenzia Sergio Lo Giudice, Presidente nazionale Arcigay

Ore 18.15

ANTEPRIMA NAZIONALE del film "Playing a part" regia di Lizzie Thynne

Inghilterra, 2004, 44'

Cinema Lumiere Via Azzo Gardino, 65 ingresso libero

Brillante ritratto della fotografa surrealista Claude Cahun, artista lesbica ed ebrea imprigionata assieme alla compagna per aver partecipato alla resistenza all'occupazione nazista dell' isola di Jersey.

Presentano il film: Lizzie Thynne, regista, Raffaella Lamberti, Presidente dell'Associazione "Orlando", Fabiola Naldi, critica d'arte.

Ore 20.00

Inaugurazione delle mostre fotografiche

Omocausto: lo sterminio dimenticato degli omosessuali

Claude Cahun: l'autre moi

Circolo Arcigay Il Cassero Via Don Minzoni, 18

Le esposizioni saranno visibili negli orari di apertura del circolo fino a mercoledì 1 febbraio 2006 ingresso libero

Ai presenti verrà offerto un aperitivo di inaugurazione

Ore 21.00

Dialogando con Lizzie Thynne

Interviene Mariagrazia Pecoraro, studiosa di arti visive, traduttrice di film e testi a tematica lesbica.

 

Memoria 2005

Martedi 25 Gennaio, h 21
Ricordare e L'altro ieri
LUO in collaborazione con Arcilesbica presenta due documentari di Gabriella Romano

In occasione della Giornata della Memoria, la celebrazione mondiale che commemora le vittime della violenza nazifascista, Il Cassero dedica un appuntamento ai lavori di Gabriella Romano, Ricordare e L’altro ieri. Si tratta di due documentari che puntano il dito verso un capitolo della nostra storia spesso taciuto e poco studiato, quello della deportazione al confino degli omosessuali italiani.
Anche in Italia, infatti, durante il Ventennio fu messa in atto una persecuzione degli omosessuali da parte del regime fascista, ma in modo estremamente diverso rispetto a quella nazista. Il fenomeno stesso era, ufficialmente, inesistente, tanto che né nel Codice Zanardelli (1889) né nel successivo Codice Rocco (1931) si trovano articoli che penalizzino nettamente l’omosessualità. Questo, però, non in nome di un’implicita tolleranza, piuttosto con la convinzione che il silenzio attorno a fenomeni del genere funzioni molto meglio che la repressione dichiarata; si tratta, insomma, di quella che Giovanni dall’Orto definisce una “tolleranza repressiva”: chi si macchiava del reato di “atti contro la prosecuzione della razza” veniva punito con gli stessi mezzi che la polizia adoperava nei confronti dei criminali comuni, attraverso cioè delle sanzioni (diffida e arresto domiciliare) e l’allontanamento coatto dal luogo di residenza, con pesanti limitazioni alla libertà personale. In Italia esistevano diverse colonie di confinati, alcune (Favignana, Ustica, San Donnino delle Tremiti) sono ancora oggi famose proprio per questo motivo.

Ricordare raccoglie testimonianze di gay italiani vissuti durante gli anni del fascismo, raccontando la persecuzione di cui sono stati vittime, la clandestinità della vita affettiva, i frequenti fermi di polizia, gli arresti e la loro esperienza al confino. Molti omosessuali furono mandati in meravigliose isole deserte, popolate temporaneamente soltanto da loro e da pochi, corteggiatissimi carabinieri; ed è singolare il fatto che questi ex-confinati ricordino con nostalgia i giorni di prigionia, durante i quali furono paradossalmente liberi di essere se stessi, per giunta a spese della dittatura, come non era mai successo prima né sarebbe più successo in futuro.
Sulla stessa prospettiva di indagine, ma precedente in ordine di realizzazione, L’altro ieri racconta il periodo fascista da un punto di vista esclusivamente femminile, dando voce a cinque donne che ne descrivono il clima, fatto di repressione, paura e soprattutto silenzio. Un racconto a più voci che testimonia il limitatissimo spazio sociale che le donne occupavano e, allo stesso tempo, ne rievoca la ricchezza del mondo interiore, le aspirazioni e i sogni. E in un contesto che valorizzava la donna solo in funzione del suo ruolo di madre, l’omosessualità femminile era l’ultimo tabù, visto spesso come segno inequivocabile della presenza del demonio o classificato come una manifestazione di “isterismo”, da curare psichiatricamente. Una parola da non pronunciare mai e della quale la morale dell’epoca, ovviamente, negava l’esistenza.

Introducono la proiezione la regista Gabriella Romano, lo scrittore Tommaso Giartosio e lo storico Gianfranco Goretti.

Gabriella Romano ha lavorato come giornalista per La Gazzetta del Popolo e RAI Radio 3. Dal 1987 si è trasferita a Londra, dove ha lavorato nel campo della produzione, ricerca e regia televisiva, collaborando per numerose emittenti e compagnie di produzione inglesi, italiane, statunitensi e canadesi, tra cui la RAI, la BBC e la NVC Arts.
Attualmente, oltre a collaborare per varie emittenti britanniche da Roma, coordina la redazione di una TV web, www.equalportico.it, di e per le donne, che tratta di donne, lavoro e nuove tecnologie.

Gianfranco Goretti, storico, si è occupato di repressione dell’omosessualità in Italia durante il nazifascismo. Coautore di Le ragioni di un silenzio, in questo momento approfondisce le sue ricerche studiando, in particolare, il confino degli omosessuali italiani durante il Ventennio,

Tommaso Giartosio è scrittore e saggista. Ha pubblicato Doppio ritratto (premio Bagutta Opera Prima), e curato opere di Hawthorne, Thackeray,Isherwood. Suoi racconti sono usciti in Men on men. Antologia di racconti gay, Bloody Europe! Racconti, appunti, cartoline dall’Europa gay e Confesso che ho bevuto. Collabora alle riviste "Accattone", "Nuovi Argomenti" e "Lo sciacallo", periodico web che ha contribuito a fondare. È uno dei conduttori del programma di Rai-Radio Tre "Fahrenheit". In collaborazione con Gianfranco Goretti sta lavorando ad un libro che raccoglie per la prima volta storia e storie dei deportati omosessuali al confino durante il fascismo (un estratto sul blog dell'autore: http://www.feltrinelli.it/BlogItem?item_id=526).

25 aprile 2005
Gay e lesbiche festeggiano con i partigiani
In occasione del 60° Anniversario della Liberazione, il Cassero distribuisce tessere dell’ANPI ai suoi associati per sancire il legame del movimento omosessuale con la lotta per la libertà

Il Circolo Arcigay Il Cassero, ArciLesbica Bologna e il Movimento Identità Transessuale prenderanno parte al consueto omaggio alle vittime omosessuali del razzismo nazi-fascista, il 25 Aprile 2005 - 60° Anniversario della Liberazione - alle ore 12.00 presso i giardini di Villa Cassarini, vicino a Porta Saragozza.

Alla cerimonia, organizzata con il contributo della Sezione locale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), interverranno il Presidente del Consiglio Comunale di Bologna Gianni Sofri, il presidente del Quartiere Saragozza, Roberto Fattori, e i rappresentanti delle tre Associazioni.

Sarà un’occasione per commemorare le vittime omosessuali del nazi-fascismo, contrassegnate da un distintivo a forma di triangolo rosa durante il periodo di prigionia, e per ricordare gli ideali di libertà che muovevano i partigiani, in lotta per una Repubblica democratica e antifascista. La necessità di rimanere a contatto con la memoria storica evidenzia fortemente l’unione tra le persone GLBT (gay, lesbiche, bisex, transgender) e il percorso di liberazione che non può essere considerato ancora concluso: un esempio su tutti sono le discriminazioni tuttora presenti nell’ambiente sociale e lavorativo nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, e la difficoltà ad ottenere una legge a riguardo.

Per rinsaldare il legame che unisce la Resistenza al movimento a favore dei diritti delle persone lesbiche, gay e transessuali, il Circolo Arcigay Il Cassero donerà 50 tessere associative ANPI ai soci partecipanti alla commemorazione. Si vogliono così celebrare le lotte per la liberazione da tutte le dittature che hanno bloccato - e tutt’ora bloccano - le nuove frontiere di libertà civili.

Le iniziative, cui parteciperà il Cassero, proseguiranno inoltre il 25 aprile dalle ore 14.00 in piazza VIII Agosto con una giornata di musica e festa, 1945 – 2005 Non c’è futuro senza memoria, che prevederà l’intervento di ospiti musicali, alternati a spunti di riflessione sulla necessità di tramandare la memoria quale punto di partenza verso una società più comprensiva e inclusiva.

Circolo Arcigay Il Cassero
Circolo ArciLesbica Bologna

Memoria 2004

Resistenze, Ri-esistenze
Omosessuali, fascismo, nazismo: per non dimenticare.
Un libro ed uno strordinario documentario ricordano la persecuzione dei gay e delle lesbiche durante il regime nazifascista.

Il Centro di Documentazione Arcigay Il Cassero , in collaborazione col circolo Arci Sesto Senso, presenta, all’interno del ciclo di incontri Resistenze-Ri-esistenze, Omosessuali, nazismo, fascismo: la repressione nazi-fascista durante la seconda guerra mondiale. Per non dimenticare.

Si inizia con la presentazione del libro Le ragioni di un silenzio, la persecuzione degli omosessuali durante il periodo nazifascista, presentato dal curatore Giulio Russo del circolo Pink di Verona.
Almeno 16.000 omosessuali furono deportati, durante la seconda guerra mondiale, nei campi di sterminio, e, calcolando per difetto, se ne contano non meno di 10.000. Di loro nessuno sa nulla. Chi erano? Perché furono arrestati, deportati e sterminati? Come hanno vissuto nei campi e come vivono oggi?

Il libro cerca di rispondere a queste domande percorrendo due strade: cinque saggi riassumono, attraverso un impeccabile bilancio storiografico, la nascita e lo sviluppo del nazismo, il suo rapido prender forma e l’attuazione, sistematica ed implacabile, dello sterminio di tutto ciò che in quanto diverso minacciava la purezza della razza; e raccoglie, nella seconda parte, i ricordi dei pochissimi sopravvissuti ai campi di sterminio, testimoni delle gravissime torture, fisiche e psicologiche, che i prigionieri subirono.
Inoltre, se gli altri reduci, hanno potuto chiedere ragione al mondo della propria condizione di deportati, i detenuti omosessuali sono stati invece costretti a tacere, perché la legge che ne ordinò la persecuzione e lo sterminio è rimasta in vigore fino al 1969; la loro resta una memoria impersonale, una testimonianza priva di voce, completamente avvolta dal silenzio.

Contro questo silenzio il libro punta decisamente il dito. La storiografia, evitando spesso un’analisi “di genere” del nazismo, ha lasciato dietro di sé delle grandi zone d’ombra, degli olocausti dimenticati, relegando al silenzio molte vittime innocenti. Più di altre, forse, quelle omosessuali.

A seguire il toccante documentario Paragraph 175 (1999), che racconta le storie di dieci dei 15.000 tedeschi deportati nei campi di sterminio durante la seconda guerra mondiale.
I registi Rob Epstein e Jeffrey Friedman affidano alla voce di Rupert Everett, intensa e solenne, ai filmati d’archivio, alle fotografie d’epoca, alla musica, il compito di contestualizzare storicamente le vite che sette dei nove sopravvissuti allo sterminio hanno accettato di raccontare.
Scopriamo, così, che i protagonisti del documentario vivevano liberamente la propria omosessualità durante la repubblica di Weimar, e ancora negli anni ’30 venivano sostanzialmente ignorati da un Hitler che non li reputava “nocivi” per i progetti che avrebbero dovuto portare alla “purificazione della razza”.
Ma le cose cambiano rapidamente: al codice penale tedesco viene aggiunto un paragrafo (il paragrafo175, appunto) che sancisce lo sterminio di tutti coloro che commettono o hanno commesso, in qualsiasi forma ed in qualunque modo, un “atto sessuale contronatura”.

Paragraph 175 colma un vuoto incredibile della storia contemporanea, e getta luce sulle conseguenze di una memoria sostanzialmente cancellata facendola raccontare proprio dai sopravvissuti: il tedesco, per metà ebreo, gay e membro della resistenza che durante gli anni della guerra salvò numerosi rifugiati che passavano da Berlino; l’ebrea lesbica che riuscì a salvarsi fuggendo a Londra grazie all’aiuto di una donna di cui si era innamorata; il prigioniero franco-alsaziano, ancora un ragazzino, costretto ad assistere alla tortura e all’uccisione del suo compagno, sotto gli occhi soddisfatti di un gruppo di SS. Oggi rifiuta anche solo di parlare in tedesco.
Sono storie di sopravvissuti, dolorose, strazianti, ma spesso raccontate con humor e quell’ironia amara di chi, anche se torturato dai ricordi, ha il coraggio e la voglia di andare avanti e raccontare. Per non dimenticare.

Il documentario ha vinto il premio come migliore documentario del Sundance Film Festival (2000), premio del pubblico come migliore documentario al Festival del cinema Gay e Lesbico di San Francisco (2000) e il premio internazionale della critica al Festival del Cinema di Berlino (2000).

Memoria 2001

25 aprile 2001
Ricordiamo le vittime omosessuali del nazifascismo
Il Cassero, come ogni anno, celebra la Festa della Liberazione con una manifestazione per non dimenticare che anche omosessuali e lesbiche subirono gli orrori dei campi di concentramento. Appuntamento Martedì 25 aprile 2000 ore 12 al Cassero, Piazza di Porta Saragozza 2, Bologna
Come ogni anno, il 25 aprile (Festa della Liberazione) la comunità gay e lesbica bolognese ricorda le vittime omosessuali del fascismo e del nazismo.
Raramente si ricorda che nella Germania nazista, a fianco di ebrei e politici dissidenti, sin dal 1933 diverse migliaia di omosessuali furono internate nei campi di concentramento. Confinati in blocchi speciali, sottoposti ad esperimenti medici e ad ogni sorta di violenza ed abbruttimento, fino alla fine degli anni trenta, quando si fece più feroce la furia genocida antiebraica, furono loro la feccia dei lager, nei quali comunque non rimanevano a lungo, destinati come erano ad una rapida eliminazione. Erano resi riconoscibili dagli altri internati attraverso un triangolo rovesciato di stoffa rosa (che era giallo per gli ebrei, rosso per i politici, verde per i criminali comuni, viola per i Testimoni di Geova, marrone per gli zingari) cucito sulla loro casacca.

A Bologna esiste un monumento alle vittime omosessuali del nazifascismo, un triangolo rovesciato (oggi simbolo internazionale del movimento di liberazione gay e lesbico) di marmo rosa, installato dal Comune presso i Giardini di Villa Cassarini, dove anche quest'anno, come ogni 25 aprile, si terrà viva la memoria di quei fatti attraverso un momento ufficiale di celebrazione, a cui parteciperanno esponenti delle istituzioni e delle associazioni cittadine.

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Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Reggio Emilia

 

 

Reggio Emilia 2011

Giovedì 27 gennaio: Ore 21 Sede Arcigay Gioconda, via Emilia Ospizio 102 proiezione del film documentario “Paragraph 175″ di R. Epstein e J. Friedman. Mostra Omocausto – la persecuzione dei triangoli rosa. 

 

 

 

Reggio Emilia 2009

Proiezione di Paragraph 175 film/documentario
regia: Jeffrey Friedman, Rob Epstein
Documentario prodotto: Gran Bretagna/Germania/USA
Anno 2000 durata 81 m.

Ore 21,00

Seguito da rinfresco

Via emilia ospizio n°102 c/o sede dell’Arcigay Reggio Emilia – sede dell’Arci nuova associazione, sede provinciale 2° PIANO
Tel. 0522 332372 martedì e giovedì dalle 21 alle 23 e 347 3072286 sera dopo le 18,00

MOSTRE:

Mostra sull’ HOMOCAUSTO
Repressione e eccidi di omosessuali nella Germania Nazista e nell’Italia Fascista e situazione attuale.

C/o Liceo scientifico Aldo Moro
Via XX settembre, 5 42100 Reggio Emilia
Dal 26/01 al 31/01

 e presso

Istituto Superiore “B. Russell”
Via Sacco e Vanzetti, 3
42016 Guastalla RE
Dal 26/01 al 31/01
 

 

Reggio Emilia 2008

OMOCAUSTO

Lo sterminio dimenticato degli omosessuali

Due mostre a cura di Arcigay con l'apprezzamento del Presidente della Repubblica

Dal 25 gennaio al 9 febbraio
presso il Centro di Aggregazione Giovanile Gabella
via Roma 68 - Reggio Emilia
(lun-ven ore 15-19 domenica 27 ore 15-19)


Dal 27 gennaio al 10 febbraio
presso Salette Espositive Cinema Boiardo
Scandiano - Reggio Emilia
(sab-dom ore 10-12.30 e 15-18 lunedi ore 10-12,30)

Sabato 26 gennaio
ore 17.00
Incontro con Marco Reglia Responsabile arcigay
per la memoria storica delle discriminazioni contro le persone omosessuali
presso la Centro di Aggregazione Giovanile Gabella
a seguire
Aperitivo solidal
offerto da Arcigay Gioconda Reggio Emilia
in collaborazione con la Cooperativa sociale Koin

Domenica 27 Gennaio
ore 15.30
proiezione del docufilm Paragraph 175
regia di robert epstein, jeffrey Friedman , 75', USA
ingresso gratuito
Cinema Cristallo
via Ferrari Bonini, 4 Reggio Emilia

 

Giornata della memoria 2007

Nell'ambito di un calendario fitto di iniziative dedicata alla memoria organizzate da:

Comune di Reggio Emilia e dalla Provincia di Reggio Emilia

Il Comitato Provinciale Arcigay Gioconda propone:

Giovedì 25 gennaio, ore 21
 
Sede del Comitato Provinciale ARCI di Reggio Emilia, Via Emilia Ospizio n°102, 2° piano
Proiezione del film Aimée & Jaguar (GER, 1999; 92') Di Max Färberböck
Promosso da Comitato Provinciale Arcigay "Gioconda" di Reggio Emilia

Per informazioni: Arcigay "Gioconda", tel. 0522 332372 (martedì e giovedì, ore 21 - 23), e-mail: info@arcigayreggioemilia.org, www.arcigayreggioemilia.org

 
Comitato per le celebrazioni
ANPI - Alpi-Apc - Anppia
Associazioni Combattentistiche e d’Arma
CGIL - CISL - UIL
Città Educativa
Comitato Democratico Costituzionale
Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia
CSA - Centro Servizi Amministrativi di Reggio Emilia
Istituto Alcide Cervi  
Istoreco
 
Con l’adesione di
Associazione Opera Nomadi
Comitato Provinciale Arcigay Gioconda

In collaborazione con
Circolo Culturale Il Crostolo - Università dell’Età Libera
Fondazione I Teatri
Istituto ex Magistrale Matilde di Canossa
Istituto professionale Statale Filippo Re
Museo Cervi
Scuola media Sandro Pertini
Teatro Piccolo Orologio
Teatro Re Giò

 

Giornata della memoria 2006

LETTERA ALLE COSCIENZE  Il direttivo di questa associazione ha deciso di onorare una delle poche voci dissenzienti, dentro la Germania Nazista, che si ergeva contro l’olocausto: la lettera del pastore Walter Hochstadler, coraggiora missiva contro la persecuzione degli ebrei, qui allegata, mandata clandestinamente in 1000 copie ai soldati al fronte,. L’Arcigay Gioconda ha deciso di replicare, in piccolo, questo gesto mandando la stessa lettera, accompagnata da una informativa, a 50 tra amministratori, religiosi e gente comune. Questa lettera è stata tratta dal libro “I volenterosi carnefici di Hitler” dello storico D. J. Goldhagen, Oscar Mondadori.

GAY SHOAH TEATRO VALLI - SALA DEGLI SPECCHI - 27/01/2005

GAY SHOAH Il 27 gennaio alle ore 17, Al Teatro Valli, nella Sala degli Specchi, l'Assessorato Cultura organizza con l'Università degli Studi di RE e MO, la fondazione i Teatri, Comunità Ebraica di MO e RE, Opera Nomadi e Arcigay Giòconda (istituzioni che rappresentano nel presente la memoria di tante delle vittime dell'Olocausto), una lezione dialogata del professor Sergio Luzzatto, ordinario dell'Università di Torino, Stdioso di ideologia Fascista. Discussione con Alberto Melloni dell'Universita' di MO e RE: C'e' una giustizia del sapere storico? Essa e' un dovere o un ostacolo alla conoscenza?

http://www.municipio.re.it/manifestazioni/giornatamemoria2005/gENNAIO

GIORNATA ALLA MEMORIA FILM "IL PIANISTA" sede Arcigay Gioconda ORE 21.00 - 27/01/2006

Proiezione del Film: “Il Pianista” di Roman Polansky. Presso la sala del Comitato Provinciale di Reggio Emilia, via Emilia Ospizio n°102 RE, secondo piano.

Titolo originale: Le pianiste Nazione: Francia/Germania/Polonia/Gran Bretagna Anno: 2002 Genere: Drammatico Durata: Regia: Roman Polanski Sito ufficiale: www.thepianist-themovie.com

 

Cast: Adrien Brody, Emilia Fox, Thomas Kretschmann, Julia Rayner, Jessica Kate Meyer. Produzione: Studio Canal Distribuzione: 01 Distribution Uscita prevista: 25 Ottobre 2002 (cinema)

Trama: Un uomo riesce a sopravvivere alla distruzione del ghetto di Varsavia a alla barbarie dei campi di concentramento della Seconda Guerra Mondiale...

Inaugurazione della mostra "Omocausto Lo sterminio dimenticato degli omosessuali" - 27/01/2005

Si terrà presso la sala del Cinema Comunale “Rosebud” : via Medaglie d’oro della resistenza n°6, Reggio Emilia per la giornata del 27/01/06

 

Memoria 2005

PROIEZIONE FILM PARAGRAPH 175 SEDE ARCIGAY GIO'CONDA - 27/01/2005

Alle 0re 21 proiezione del film Paragraph 175 : PROIEZIONE FILM PARAGRAPH 175Storie personali di alcuni omosessuali perseguitati durante il nazismo. Ingresso libero.
Raccolta fondi per posa di una lapide alla memoria delle vittime omosessuali presso il campo di concentramento di Trieste "Risiera di S. Sabba".


Per ulteriori informazioni:
http://www.retecivica.trieste.it/circoloarcobaleno/EventoScheda.asp?id=547

 
 

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Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Modena

Arcigay Matthew Shepard

 

Modena 2009

Giornata della MemoriaVisita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi

Visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi

Per non dimenticare

Per celebrare la Giornata della Memoria, abbiamo deciso di organizzare una visita guidata a due importanti luoghi presenti vicino a casa nostra.

Si tratta del ex Campo di Fossoli (Campo poliziesco e di transito -Polizei und Durchgangslager - utilizzato dalle SS come anticamera dei Lager del Reich) e del Museo Monumento al Deportato di Carpi.

La visita si terrà domenica 1 febbraio 2009 ed il programma prevede il ritrovo alle ore 15,00 davanti alla nostra sede in via 4 Novembre 40/a, da li ci organizzeremo con le macchine e ci sposteremo a Fossoli dove visiteremo il "Campo". (Per chi volesse arrivare direttamente a Fossoli, ritrovo alle 15.45 davanti all’ingresso del Campo).
Terminata la visita ci trasferiremo a Carpi per visitare il Museo Monumento al Deportato.
Al termine, verso le 19/19.30 per chi vuole, si pensava di rimanere assieme e di organizzarci per andare a mangiare una pizza.

Essendo la visita organizzata con guida, è necessario sapere in quanti saremo per poter visitare i due luoghi agevolmente, per cui vi chiediamo la cortesia di segnalare l’interesse a partecipare.
La visita e l’ingresso nei due luoghi è a carico dell’Arcigay di Modena
Per maggiori info:
348/7669298 oppure info@arcigaymodena.org

Per saperne di più sui due luoghi:
http://www.fondazionefossoli.org/index.htm

Visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi Visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi Visita al Campo di Fossoli e al Museo Monumento al Deportato di Carpi

 

Modena 2008

Partecipazione alla Giornata della Memoria presso l'Istituto Tecnico I.T.C.S. "J.BAROZZI" di Modena:
  • relazione storica sulle persecuzioni delle persone omosessuali nel novecento a cura di Marco Reglia

Sul sito di Arcigay Modena è scaricabile il documento realizzato dagli studenti dal titolo: " Il sonno della ragione genera mostri" a cura di Antonietta Notarangelo che tratta anche delle persecuzioni degli omosessuali:

http://www.arcigaymodena.org/default.asp?mnu=16&Categoria=&id=253

 

Modena 2005

  • Presentazione del libro "Le ragioni di un silenzio" a cura del Circolo Pink
  • Visione di "Paragraph 175"
  • Mostra Arcigay 4 pannelli

 

 

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Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Piacenza

 

http://3.bp.blogspot.com/_w0o5ipufzJE/TTsPuuu7dfI/AAAAAAAAHK8/lRWM9EnjSmU/s1600/175.jpgPiacenza 2011

sabato 22 gennaio 2011

GIORNATA DELLA MEMORIA

Ciao a tutti e ciao a tutte,
giovedì 27 gennaio ricorre l'annuale celebrazione della Giornata delal Memoria, riconosciuta anche dallo Stato italiano, per ricordare le vittime dei campi di sterminio nazisti. Per non dimenticare che anche tantissimi omosessuali furono perseguitati, internati e soppressi in maniera atroce, nella serata del 27 gennaio la nostra associazione presenterà il documentario PARAGRAPH 175, presso la sede del C.A.I. alla Cavallerizza (Stradone Farnese 39 a Piacenza). Seguirà una breve relazione e un dibattito con gli intervenuti. Siete invitati a partecipare e a spargere la voce.

 

 

Piacenza 2005

Circolo Arcigay   L’A.T.OMO.
Piacenza

Giornata della Memoria 2005
28 gennaio 2005  ore 9.30

Sede: Auditorium S.Ilario - Via Garibaldi - Piacenza

La Manifestazione è dedicata alla memoria
dei cittadini italiani omosessuali che subirono
la deportazione e la morte nei lager nazisti

OMOCAUSTO -  Il triangolo rosa

PROGRAMMA

Ore     9.30            Introduzione del tema della giornata
                     
“Omocausto: l’omosessualità al tempo del nazismo”

Ore    10.00           Presentazione del film-documentario:
                              “Paragraph 175“
                         
di Rob Epstein e Jeffrey Friedman

Ore    10.15           Proiezione del film.

Ore   11.30           Conferenza con interventi programmati di:
            Giovanni Dall’Orto – Franco Grillini - Delia Vaccarello – Paola Guazzo

Segue dibattito con il pubblico.

La Libreria “Fahrenheit 451” di Piacenza curerà per la durata dell’evento, l’esposizione al pubblico di libri e pubblicazioni varie sul tema.

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Per il mese di marzo è prevista un’ulteriore iniziativa sulla tematica omosessualità-nazismo.

Presso il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza verrà inaugurata la mostra “Omocausto: l’omosessualità al tempo del nazismo” e verrà proiettato il film di Ettore Scola “Una giornata particolare” (1977).

E’ prevista la partecipazione del regista e di altri ospiti, seguirà dibattito con gli studenti.

 

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Faenza (Ravenna)

IL GIORNO DELLA MEMORIA 2006

a ricordo della Shoah del popolo ebraico e delle vittime dei campi di sterminio nazisti

nell' ambito del PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI

Biblioteca Comunale Manfrediana, Sala Dante

Via Manfredi, 14 Faenza

IL RAZZISMO EUGENETICO

DEL NAZISMO

Videodocumenti sullo sterminio delle diversità

(zingari, omosessuali, testimoni di Geova)

 10 gennaio 2006 - ore 20,45

I Triangoli Rosa

Paragraph 175 di Rob Epstein & Jeffrey Friedman (USA 1999)

Saluto di Elio Ferri. Vice Sindaco e Assessore alla Pace

Presentazione di Samuele Lanzarotti del Cineclub Scaglie

Introduzione di Alessandra Chiappano (INSMLI Fondazione Memoria della Deportazione, Milano)

* * * *

18 gennaio 2006-  ore 20,45

I Triangoli Neri e i Triangoli Viola
Il Porrajmos dimenticato (Edizione Opera Nomadi) Purple Triangles (Starlock Pictures Production)

Saluto di Emanuele Tanesini, Presidente del Consiglio Comunale

Presentazione di Samuele Lanzarotti del Cineclub Scaglie

Introduzione di Luca Bravi (Università di Firenze)

 Ingresso gratuito

La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’ Assessorato alle Politiche Culturali e la Biblioteca Comunale Manfrediana.

La Biblioteca Comunale Manfrediana partecipa alle manifestazioni de “Il Giorno della Memoria” con una esposizione, nella Sala Dante, di documentazione emerografica sulle leggi razziali, sulle persecuzioni  naziste e fasciste.

Il Comune di Faenza ringrazia l’Opera Nomadi Milano e l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e provincia per la documentazione videobibliografica messa a disposizione.

 


 

Iniziative sulla memoria storica delle persecuzioni contro le persone omosessuali

Rimini Forlì Cesena

 

 Cesena, memoria 2010
Cesena (FC)
Il Centro per la Pace “E. Balducci” invita a visitare “Omocausto. Lo sterminio dimenticato degli omosessuali”, mostra fotografico-documentaria sulla persecuzione nazifascista di uomini e donne omosessuali realizzata dal Circolo Arcigay Nuovi Passi di Udine.
La mostra rimarrà esposta dal 26 gennaio all’8 febbraio 2010 nel Salone Comunale di Cesena e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì (8.00 - 13.30, martedì e giovedì fino alle 17.30).
Per informazioni: 0547 21842

 

 

Sito a cura di Marco Reglia, responsabile Arcigay per la memoria storica - mail: memoria@arcigay.it - Aggiornato a giovedì 17 marzo 2011 13.01