Il vaticano antepone i vuoti principi alle persone reali

  
Addio a Luca Coscioni

Addio a Luca Coscioni

“Il Vaticano si conferma la maggiore organizzazione al mondo contro la parità di diritti delle persone omosessuali. Un’organizzazione rigorosamente maschile, influente e piena di soldi, fondata sulla repressione della propria sessualità e sulla rinuncia alla vita familiare, che pretende di indicare al resto della società che cosa sia famiglia e cosa non lo sia, cosa sia giusto fare nel sesso e cosa no. Questo il commento del presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, alla notizia dell’inaugurazione, stamattina a Roma, di un convegno internazionale contro il movimento lgbt (lesbico, gay, bisessuale e transessuale) organizzato dall’Istituto vaticano per la famiglia.

“La tradizionale ampia presenza di omosessuali tra i ranghi del clero cattolico la dice lunga su dove vadano ricercati gli scompensi e i sensi di colpa che gli organizzatori del convegno ci attribuiscono — aggiunge Lo Giudice – Vengono proprio in mente le parole del Vangelo di Luca ‘Perché guardi la pagliuzza che è nel’occhio del tuo fratello, e non ‘accorgi della trave che è nel tuo?’."

“Il Vaticano sta perdendo una buona occasione di essere, una volta tanto, dalla parte dell’amore e del senso umano delle cose, dalla parte delle persone reali, fatte di carne e sangue, piuttosto che degli aridi principi e dei vuoti precetti, peraltro contrari allo spirito evangelico oltre che moderno di libertà ed eguale dignità delle persone. In questa giornata – aggiunge Lo Giudice – il nostro pensiero va al caro Luca Coscioni, testimone della libertà di pensiero contro gli integralismi vaticani”.

Stamattina 20 febbraio, l’incontro col segretario di Rifondazione comunista Fausto Bertinotti ha intanto concluso la serie di colloqui tra i presidenti di Arcigay e Arcilesbica coi leader della sinistra. “Abbiamo spiegato a Bertinotti — dice Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica — perché quel programma non rappresenta una risposta sufficiente alla nostra richiesta di riconoscimento giuridico delle coppie gay e lesbiche. Apprezziamo che Bertinotti, come già avevano fatto Fassino, Diliberto e Pecoraro Scanio, abbia riaffermato che quel compromesso non rispecchia le posizioni del suo partito."

"Il potente attacco mosso dall’asse Ruini-Rutelli ai diritti delle persone omosessuali ha avuto la meglio — aggiunge Sergio Lo Giudice – Sapremo distinguere tra le forze dell’Unione, chi appoggiare e chi no, per mandare a casa Berlusconi e rilanciare la battaglia per la fine dell’apartheid giuridico verso le persone omosessuali”.


  •