Un atto gravissimo di inciviltà

  

A poco più di un mese dall’ultimo atto di vandalismo ai danni della sede dell’associazione Arcigay Alan Mathison Turing di Riccione, malgrado l’installazione di sbarre di protezione a porta e finestra, nel fine settimana si è ripetuto un atto gravissimo di inciviltà. E’ stato nuovamente devastato tutto ciò che era a portata dei demolitori.

E’ stata nuovamente presa di mira la sede dell’Arcigay, è inaccettabile che ogni volta che si parla di registro delle unioni civili si debbano verificare dei fatti così gravi.

Siamo stufi, questi atti di inciviltà devono finire. Chiediamo all’amministrazione di prendere posizione e di condannare ogni tipo di violenza nei nostri confronti. Chiediamo di dare un segno forte e tangibile nel prossimo consiglio comunale approvando il registro delle unioni civili.

Ricordiamo le recenti dichiarazioni dei leader del centro-sinistra che si sono nuovamente espressi a favore del pacs e di cercare di modificare il programma dell’unione maggiormente in questa direzione.

Il segretario dei Ds Piero Fassino ha incontrato il 15 febbraio il presidente di Arcigay, Sergio Lo Giudice e la presidente di Arcilesbica, Francesca Polo. Nel corso del’incontro il segretario dei Ds, nel ribadire la convinzione dei Democratici di Sinistra che i Pacs rappresenterebbero la soluzione legislativa più adeguata, ha assicurato ‘impegno dei Ds affinché la dizione contenuta nel programma del’Unione che prevede’il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatt’, dia luogo a una soluzione legislativa che sia la più vicina alle aspettative di tutti i gay e le lesbiche italiane.

Chiediamo inoltre a tutte le forze politiche locali i cui vertici nazionali si sono espressi a favore del Pacs di votare a favore del registro delle unioni civili.

L’amministrazione con il suo silenzio, come la volta precedente, rischia di rendersi complice degli squilibrati. La volta scorsa si sono schierati condannando gli atti vandalici solo Vagnini del Pdci e Vollono di Rc, ma non una parola di condanna da Ds, Verdi, Rosa nel pugno e da chi tradizionalmente è sensibile ai diritti delle persone omosessuali. Ricordiamo anche i diversi casi di discriminazioni sul lavoro segnalate dai nostri soci o da persone che si rivolgono a noi come referenti perché hanno paura.

Il 18 gennaio 2006 il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una Risoluzione contro l’omofobia, cioè l’ostilità e la discriminazione ai danni delle persone omosessuali basata sul pregiudizio equiparandola «al razzismo, alla xenofobia, al’antisemitismo e al sessismo».

La Risoluzione chiede che gli Stati membri assicurino che «lesbiche, gay, bisessuali e transessuali siano protetti da discorsi omofobici» attraverso «campagne contro l’omofobia anche nelle scuole, nelle università e sui mezzi di informazione» e chiede alla Commissione europea di presentare proposte che «garantiscano la libera circolazione dei cittadini del’Unione e dei loro familiari nonché del partner registrato di qualunque sesso».

Si afferma, inoltre, che l’anno 2007, dedicato all’uguaglianza fra i cittadini (“Anno 2007 — Uguaglianza per Tutti”) dovrà essere rivolto a tutti i soggetti coperti dall’art. 13 del Trattato di Amsterdam, fra cui le persone gay e lesbiche.

Ai partner dello stesso sesso, inoltre, devono essere garantiti il rispetto, la dignità e la protezione «riconosciuti al resto della società», la libertà di circolazione e la non discriminazione in materia di successione e fiscalità.

‘altra parte, il Parlamento Europeo «sollecita vivamente» gli Stati membri e la Commissione a intensificare la lotta al’omofobia mediante «u’azione pedagogica», ad esempio attraverso campagne contro ‘omofobia condotte nelle scuole, nelle università e nei mezzi ‘informazione, e «anche per via amministrativa, giudiziaria e legislativa».

Con grande rammarico, se la situazione non dovesse cambiare saremo costretti a disincentivare, con tutti i mezzi a nostra disposizione, gli omosessuali a venire in vacanza a Riccione, trattandosi di un posto diventato pericoloso e dove non sono ben accetti. Perderemo così una grossa fetta di turismo anche di fascia medio alta; cosa diranno i commercianti e gli operatori turistici?

Ci sembrava che con il congresso di febbraio 2005 sul turismo gay ci fossero state grosse aperture anche da parte del sindaco Imola, ma nell’ultimo anno si è andato nella direzione esattamente opposta.

Davide Piccioni
Presidente Arcigay Alan Mathison Turing – Riccione


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