“Il Governo garantirà la sicurezza del Pride”

  

da "Il Mattino di Padova", 8-3-2002


Giuseppina Destro, Sindaca di Padova

Giuseppina Destro, Sindaca di Padova

Dopo i raid, le lettere minatorie e le scritte ingiuriose contro gay e lesbiche, il Padova Pride 2002 approda a Montecitorio. Dove il Governo promette di garantire in ogni modo ‘incolumità dei partecipanti alla sfilata omosessuale del’8 giugno, rafforzando adeguatamente ‘apparato di sicurezza. Non è tutto: secondo ‘esecutivo, rappresentato dal sottosegretario leghista agli Interni Balocchi, è tuttora in corso una trattativa tra il sindaco di Padova e i leader del movimento; perché Giustina Destro punta a un rinvio del Pride, giudicato troppo "contiguo" alle celebrazioni del Santo.

Franco Grillini

Franco Grillini

La vicenda è emersa alla Camera in sede di replica al’interrogazione urgente rivolta al ministro Scajola da una quarantina di deputati diessini, primi firmatari Piero Ruzzante e Franco Grillini. "Abbiamo espresso al Governo ‘allarme per il clima di intolleranza che accompagna il Padova Pride, una civile espressione di libertà. A preoccuparci è ‘atteggiamento contraddittorio della Casa delle libertà: nel centrodestra ‘è chi "apre" ai diritti civili, come il ministro Prestigiacomo; e chi, è il caso di An, raccoglie firme per "regolamentare" le manifestazioni omosessuali. Perciò chiediamo al Governo di tutelare un diritto costituzionale. La replica del’esecutivo? Ci ha soddisfatto solo in parte: prendiamo atto del’impegno, ma Berlusconi aveva promesso agli italiani città più sicure e la realtà dimostra il contrario. Quanto alla data del’evento, e alla strumentale polemica sul Santo, se davvero il sindaco conduce una trattativa, che si svolga almeno alla luce del sole".

E sul’evento intervengono anche i radicali, impegnati in queste ore nella raccolta di adesioni a 25 proposte di legge che investono istituzioni e finanziamenti pubblici, telematica e giustizia, economia e libertà individuali.
"Noi aderiamo al Gay Pride, come sempre in passato, perché si tratta di un momento di libertà e la tutela dei diritti omosessuali fa parte della nostra storia" premette Marco Cappato "proprio per questo invitiamo gli organizzatori a non raccogliere le provocazioni. ‘ un grande occasione di crescita civile, non va svilita a problema di ordine pubblico. Così, invitiamo il movimento omosessuale a sottoscrivere le nostre proposte ispirate a laicità dello Stato e anticlericalismo. La Destro nega il patrocinio al Pride? Rutelli, sindaco di Roma, aveva fatto lo stesso".
"Padova è una città complessa, dove la reazione non si annida a destra, ma piuttosto a sinistra" sostiene il coordinatore radicale Vasco Carraro "e lo stereotipo del Nordest bigotto va sfatato: qui, alle elezioni europee, Emma Bonino ha raccolto il 16,9% dei voti. E in tema di diritti, ‘è più sensibilità tra i moderati che tra i cosiddetti progressisti: lo conferma il sostegno alle nostre proposte, molto superiore alle aspettative". In mattinata una delegazione radicale si è recata al Due Palazzi: tra i detenuti, il tema della "giustizia giusta" ha incassato un gradimento record.


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