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Il bar di Arcigay Napoli

Il bar di Arcigay Napoli

E’ iniziato finalmente a piovere spumante e non gocce di umidità nella nuova saletta del bar dell’Arcigay di Napoli. Una festa di capodanno organizzata con i fiocchi è stata anche l’occasione per presentare ai soci e agli amici dell’associazione la stanza appena ristrutturata. Pastello rosa, pomposi tendaggi e specchi settecenteschi la scenografia, le pareti intonacate in ore ed ore di lavoro certosino, le (ancora poche) suppellettili donate e rimesse pazientemente a nuovo il contorno. Candele e ambiente più romantico per il soppalco, che i maliziosi grandefratellomani hanno battezzato “la suite”. Messi da parte per un attimo gli impegni sociali e politici, un’atmosfera calorosa ha caratterizzato la festa di inaugurazione del 2005, partecipata dal gruppo dell’Arcigay al completo, con musica, giochi, inciuci e un momento magico. Quando Raimondo ha portato in enormi sacchi decine di regali a tutti gli amici.

La sede del Circolo “Antinoo”, in vico San Geronimo 17-20, a due passi da piazza San Domenico Maggiore, è formata da quattro sale non intercomunicanti, al pianterreno di un edificio del ‘600. Fu affidata dal comune all’Arcigay di Napoli agli inizi degli anni ’90. La seconda stanza, al civico 18, era il bar dell’associazione, chiusa da anni per gravi problemi di infiltrazione dovuti alla rottura di un tubo dell’appartamento soprastante (sempre del Comune). I servizi di ascolto sono stati ridotti negli ultimi anni per avere avuto una sola stanza utilizzabile, preposta sia all’ascolto che alla prima accoglienza che alle riunioni. Grazie all’instancabile lavoro di alcuni volontari è stato possibile ora spostare la grande quantità di materiale del “Centro di Documentazione” dalla terza alla quarta stanza già sede del consultorio per la salute ed ora anche della biblioteca, aperta il lunedì. Questo ha permesso di riaprire una sala ricreativa in terza destinando la prima stanza, con il telefono, ai più delicati servizi di ascolto ed accoglienza. “C’è ancora molto da fare soprattutto perché non ci sono né soldi né volontari”, ci dice Enzo Sacco, promotore dell’iniziativa, “ma la riapertura di un luogo di svago, di incontro e di festa è importante.

L’Arcigay a Napoli è vicinissima all’Università ed in pieno Centro Storico per questo apriremo anche di giorno: il bar può essere un luogo tranquillo dove studiare o fare colazione tra un corso e l’altro”. “Ci aspettiamo le masse di ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, napoletani e campani che vivono la propria omosessualità solo in chat”, aggiunge Antonio Cavallo che lancia un appello al popolo digitale,”venite a chiacchierare qui, parlare dal vivo non costa nulla e fa bene alla salute, all’amore, e ai vostri diritti!”. Il nome del bar ? “Non l’abbiamo scelto ancora e quello che gira clandestinamente non mi piace proprio” puntualizza Antonio che dimessi i panni del muratore per la causa gay, è avvocato e collabora alla cattedra di diritto costituzionale alla “Federico II”. Nonostante l’ingiunzione però molti a Napoli iniziano a darsi appuntamento al “Buchetto Bar”, in vico san Geronimo 19, aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 17 alle 21.

Intanto una data da tenere a mente per i soci, gli amici ed i simpatizzanti del Circolo Antinoo (che ha un sito con le attività aggiornate al link https://www.arcigay.it/napoli).
E’ fissata per il 7 febbraio 2005 alle ore 18,30 l’Assemblea ordinaria dei soci, organo più importante del Circolo, per la preparazione del Congresso Nazionale di Bologna e del nuovo anno associativo che si profila per l’associazione e per la comunità GLBT partenopea densa di impegni e, speriamo, di diritti e soddisfazioni.


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