Candidat* in movimento

  

Il 9 e 10 aprile 2006 si vota per il rinnovo del Parlamento italiano. Anche in quest’occasione sono diversi gli esponenti del movimento lgbt che si candidano in varie liste.

La novità è sicuramente rappresentata dal fatto che la nuova legge elettorale determina all’origine quasi tutti i probabili eletti. Infatti, a seconda del risultato ottenuto da ciascun partito, gli eletti verranno determinati dalla posizione occupata nella lista.

Il primo candidato di cui parlare è sicuramente Franco Grillini, Presidente onorario di Arcigay, che si presenta per la Camera dei Deputati in due circoscrizioni: Lombardia 1 ed Emilia Romagna per la lista de l’Ulivo. La posizione in lista in Lombardia 1 (Milano e Provincia) del deputato DS, primo firmatario della proposta di legge sui Pacs, viene considerata come garantita per l’elezione.


Anche Titti De Simone, già presidente e fondatrice di Arcilesbica, e deputata uscente di Rifondazione Comunista, si presenta nella circoscrizione dell’Emilia Romagna; per l’esponente del movimento lesbico nazionale l’elezione è praticamente scontata.


Nuova avventura per Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria, candidata come capolista nella lista di Rifondazione Comunista alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lazio 1 (Roma e Provincia). Per l’icona delle notti romane, artista nota per i suoi programmi televisivi e radiofonici, si apriranno sicuramente le porte della Camera.


Gianpaolo Silvestri, leader storico del movimento, fondatore di Arcigay e responsabile nazionale dei Diritti Civili della Federazione dei Verdi, è candidato al Senato per la Lista dei Verdi e PdCI della Lombardia. Dopo lunghi anni di militanza messi al servizio di tutta la comunità omosessuale italiana, Silvestri quasi sicuramente sarà il nostro rappresentante al Senato, ramo del Parlamento, fino ad oggi sguarnito di esponenti del movimento.


Alessandro Zan, componente della Segreteria nazionale Arcigay e responsabile della campagna Pacs, è candidato nella lista de l’Ulivo in Veneto 1 (Padova, Verona, Vicenza, Verona e Rovigo); per Zan si tratta di una candidatura di servizio per sottolineare l’impegno dei DS a favore dei Pacs.


Leader storico del movimento, che si cimenta in questa campagna elettorale per aiutare il centro sinistra ad avere un buon risultato è Vanni Piccolo, già presidente del Circolo Mario Mieli, ora Presidente della Consulta lgbt dei DS Gayleft e, componente della segreteria regionale del Lazio dei DS. Piccolo si presenta candidato per il Senato nella circoscrizione del Lazio per i Democratici di Sinistra.


Sicuramente conosciuta da tutto il movimento è Marcella Di Folco, presidente nazionale del Mit che si candida per il Senato nella circoscrizione Emilia Romagna nella lista Verdi e PdCI.


Anche Agata Ruscica, portavoce regionale di Gayleft, nota per il suo impegno per il riconoscimento dei diritti delle coppie, si candida al Senato e precisamente in Sicilia, per la lista dei Democratici di Sinistra.


Fabio Croce, dell’Arcigay di Roma e editore, si presenta candidato per la Camera dei Deputati in Lazio, precisamente nella circoscrizione 1 (Roma e Provincia) nella lista dei Verdi. Fabio, sarà probabilmente anche candidato alle prossime elezioni comunali di Roma.


Enzo Cucco, altro esponente molto noto nel movimento e direttore della Fondazione Sandro Penna di Torino, si candida nella lista della Rosa nel Pugno alla Camera dei Deputati circoscrizione Piemonte 1.


La lista dei candidati direttamente rapportabili al movimento lgbt si conclude con Luca Trentini, da pochi mesi presidente dell’Arcigay Orlando di Brescia, che si cimenta per la prima volta in una competizione politica presentandosi candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia 2 (Bergamo, Brescia, Como, Sondrio, Varese, Lecco) per la Rosa nel Pugno.


Un’ultima citazione merita la candidatura di Maria Gigliola Toniollo, responsabile dell’Ufficio nazionale Nuovi Diritti della Cgil, che si candida per la Rosa nel Pugno al Senato nella circoscrizione del Lazio.


A tutte e tutti questi candidati/e Arcigay augura buon lavoro, nella speranza che il prossimo Parlamento possa vedere la presenza di un inter-gruppo parlamentare lgbt, che ponga con molta forza le nostre rivendicazioni nella massima istituzione repubblicana!


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