ARCIGAY IN AZIONE

  

Ordine del Giorno
XIII Congresso nazionale Arcigay
12-14 febbraio 2010

ARCIGAY IN AZIONE

Premesso che:
– il benessere delle persone lgbtq si costruisce attraverso il superamento dei pregiudizi sociali che contrastano la libera e completa affermazione delle persone e può realizzarsi solo con la piena consapevolezza della propria identità lgbtq e con la valorizzazione di una cultura identitaria, che si fonda sul riconoscimento reciproco e sull’inclusione di ogni specificità;
– l’affermazione consapevole della persona lgbtq nella sua identità è presupposto necessario per mettersi al servizio dell’Altro e riconoscere gli strumenti utili allo svolgimento del ruolo sociale di operatore, operatrice o dirigente di un’associazione lgbtq.

Considerato che Arcigay deve realizzare azioni positive che:
– promuovano strumenti per l’affermazione del benessere dei propri soci e delle proprie socie e di tutta la comunità lgbtq,
– diffondano una propria cultura identitaria, troppo spesso dimenticata, per inseguire reazioni ad eventi o attacchi provenienti dall’esterno,
– rafforzino l’identità dell’Associazione, la volontà di appartenenza ad essa da parte dei soci e delle socie e la propositività necessaria a costruire nuove appartenenze.

Il Congresso nazionale Arcigay dà mandato al Consiglio nazionale di sviluppare azioni positive e propositive riguardo ai seguenti temi, ritenuti fondamentali nella costruzione di un nuovo benessere lgbtq; e alla Segreteria nazionale di reperire le risorse necessarie a realizzare queste azioni:

Orientamenti sessuali: è necessario sviluppare strumenti di elaborazione della specificità omosessuale e bisessuale e avviare un percorso di confronto tra persone sui diversi orientamenti sessuali, come punto di partenza per decostruire una società eterosessista e omofoba che preclude la libera affermazione delle persone.

Generi: è necessario avviare una seria riflessione sul tema del genere per gettare le basi di una identità lgbtq che sia davvero inclusiva di tutte le specificità dell’identità di genere e che fornisca strumenti alle persone per orientarsi e affermarsi in una società dominata da sessismo, maschilismo, machismo e transfobia.

Gruppo: è necessario, per riaffermare una reale possibilità di accesso alla partecipazione orizzontale e alla pari dignità tra i soci e le socie, dare valore alla cultura del gruppo e alle azioni che, valorizzando lo strumento della circolarità, combattano derive verticistiche e favoriscano l’ascolto, l’empatia e il confronto delle idee.

Sessualità consapevole: è necessario rimettere al centro delle azioni di Arcigay il corpo, con la sua dignità e la sua libera espressione delle diverse sessualità, per eliminare i pregiudizi sessuofobici, per promuovere le pratiche di sessualità consapevole, per combattere le malattie a trasmissione sessuale, per rimuovere il pregiudizio nei confronti delle persone sieropositive.

Lotta ai pregiudizi: è necessario rafforzare l’azione sulla decostruzione degli stereotipi che si cristallizzano in pregiudizi, riconoscendo che il meccanismo del pregiudizio è alla base della discriminazione che accomuna, fuori e dentro la comunità lgbtq, le persone omosessuali, le persone bisessuali, le persone transgender, le donne, le persone sieropositive. Un passo fondamentale è la lotta alle discriminazioni multiple, dentro e fuori la comunità lgbtq: età, identità di genere, orientamento sessuale, espressione di genere, etnicità, classe, (dis)abilità, provenienza geografica, cultura e religione sono i colori delle diversità nel nostro percorso verso l’uguaglianza.

In particolare il congresso Nazionale dà mandato alla Segreteria Nazionale di declinare e dare seguito a questi temi come indicato nel presente ordine del giorno, individuando gli strumenti opportuni e relazionando periodicamente al Consiglio Nazionale:

FormAZIONE

1) Programmare eventi di formazione alla persona rivolti ai soci e alle socie e alle persone lgbtq, che utilizzino gli strumenti della relazione di gruppo, nutrendo la consapevolezza delle dinamiche gruppali ed organizzative, lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, l’empatia come base di una reciproca crescita con l’Altro e l’ascolto come fondamento dell’inclusione delle differenze, per rafforzare il progetto di diffusione culturale lgbtq e per favorire la crescita di operatori, operatrici e dirigenti che siano i migliori strumenti di comunicazione nei territori.

2) Riconoscere e valorizzare quelle esperienze territoriali che hanno portato, attraverso lo sviluppo di strumenti di relazione, di formazione alla persona e di comunità partecipata, alla costruzione di una nuova classe di operatori, operatrici e dirigenti, capace di attingere alla propria individualità per mettersi al servizio dell’Altro come persone libere ed affermate nel benessere lgbtq.

RelAZIONE

3) Copertura con nuovi strumenti diretti di incontro e socializzazione del deficit territoriale, che rende periferici molti dei comitati Arcigay, attraverso il continuo coinvolgimento di ciascun territorio, la moltiplicazione di appuntamenti di informazione e conoscenza, la presenza forte delle persone dell’associazione nazionale in momenti di incontro collettivi.

4) Creazione di momenti di confronto e relazione tra attivisti e attiviste dei territori, condotti anche da formatori, soprattutto valorizzando le risorse interne dell’associazione, per fluidificare la messa in rete e la moltiplicazione delle esperienze e costruire la fiducia reciproca, rispondendo alla crescente esigenza di scambio e collaborazione tra i comitati provinciali e i
settori tematici.

5) Utilizzo in ogni occasione di una struttura relazionale circolare, supportata da strumenti di facilitazione, che possa favorire la leadership circolante e l’interazione tra le persone, basi necessarie alla crescita dei gruppi e dell’organizzazione, contribuendo così a inventare nuove forme di relazione.

ComunicAZIONE

6) Rafforzamento della relazione orizzontale tra l’associazione e tutta la comunità lgbtq, promuovendo le idee e la creatività provenienti dalla base associativa, costruendo collaborazioni organiche con tutti i mezzi di comunicazione lgbtq già presenti, investendo in termini di comunicazione sui social-network, valorizzando gli strumenti interattivi del web.

7) Ridare dignità ai nostri corpi, ai nostri volti, alle nostre storie di vita in quanto componenti della comunità lgbtq, superando i muri di bigottismo che creano pregiudizio e costruendo una nuova visibilità delle persone, strumento principale di conoscenza, confronto e destrutturazione degli stereotipi.

8) Azioni di interazione culturale, basate sulla convinzione che la costruzione sociale dell’identità lgbtq sia in gran parte determinata dai mass-media, intercettando l’azione della grande produzione mediatica pregna di contenuti lgbtq, monitorandola, decostruendola e promuovendo trasmissioni TV, libri, cinema, arti figurative, teatro, festival.

9) Integrazione tra i diversi mezzi di comunicazione di Arcigay, dall’ufficio stampa al volantinaggio in strada in provincia, declinando più facilmente le esigenze comunicative diversificate dei territori, supportando l’azione dei comitati provinciali, soprattutto promuovendo eventi dedicati che riescano a raggiungere tutto il corpo associativo e a penetrare in aree sociali ancora incontaminate.

10) Valorizzazione delle buone esperienze associative, dall’utilizzo del trimestrale Pegaso come “diario di bordo”, al contributo artistico, fotografico, creativo della variegata comunità lgbtq, al potenziamento del portale web, il più ricco e approfondito archivio dell’esperienza associativa nazionale e territoriale.

Matteo Ricci, Bologna
Maurizio Betti, Bologna
Giada Cotugno, Bologna
Emilia Franchini, Bologna
Matteo Martelli, Bologna
Sandro Mattioli, Bologna
Mauro Meneghelli, Bologna
Filippo Migoni, Bologna
Filippo Porcari, Bologna
Emanuele Pullega, Bologna
Valeria Roberti, Bologna
Federico Sassoli, Bologna
Raffaele Terraciano, Bologna
Elena Vanni, Bologna
Ambra Guarnieri, Bologna

Giovanni Chiara, Treviso
Andrea Ariotti, Torino
Emilio Manaò, Rimini

ODG approvato dai Congressi provinciali di Arcigay Liberi di Essere Bari, Arcigay Ottavio Mai Torino, Arcigay Turing Rimini, Arcigay Matthew Shepard Modena, Arcigay Il Cassero Bologna, Arcigay Figli Della Luna Cuneo, Arcigay Tralaltro Padova

ODG approvato dal XIII Congresso nazionale Arcigay

Per adesioni:
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