Pride in scena

  

Questa sera si chiude il 25° Torino GLBT Film Festival "Da Sodoma ad Hollywood", saranno dichiarati i vincitori, accompagnati durante la cerimonia da uno spumeggiante Fabio Canino e da un’icona della musica italiana, Patty Pravo.

Arcigay Torino "Ottavio Mai" prende il suo nome proprio dallo scomparso Ottavio Mai, cofondatore del festival insieme a Giovanni Minerba, che ancora oggi dirige la kermesse. Questa ragione ci ha spinti ad essere presenti in forze a questo importantissimo appuntamento per la città di Torino e non solo.

Stiamo promuovendo con tutte le nostre risorse la SCENA DEL PRIDE, dall’ultimo film di Fausto Brizzi "Maschi contro femmine". Si tratta infatti di un’occasione unica per la comunità lgbt torinese di visibilità ma anche e soprattutto per costruire dal basso quel Pride che nei prossimi mesi sarà presente sul grande schermo e che costituirà – per una parte consistente della popolazione – il modello di riferimento quando si parla dei "gay pride" nostrani.

Stiamo facendo tutto questo grazie alla proficua collaborazione con il Festival torinese e con il supporto del Coordinamento Torino Pride Lgbt (di cui siamo parte) per restituire un’immagine il più aderente possibile alle realtà dei pride torinesi!

La scena si terrà un sabato di metà Maggio. I dettagli precisi sono in via di definizione, per conoscerli e partecipare al casting cercaci su facebook, sul sito www.arcigaytorino.it o manda un’email a cinema@arcigaytorino.it.

Le riprese avranno luogo nel centro di Torino e saranno un evento pubblico del Maggio torinese dedicato alla lotta all’omofobia, con stand informativi, punto ristoro e una festa dedicata alla cittadinanza per incontrare la produzione ed il ricchissimo casting!

Proprio per questo stasera il regista Fausto Brizzi interverrà alla Cerimonia di Chiusura per ringraziare la comunità lgbt nostrana di questo supporto e di questo sforzo per rappresentare questo importante momento della vita di tutti noi!  (in calce il comunicato stampa ufficiale del festival sui vincitori di questa 25° edizione)

Giovanni Caponetto
Presidente di Arcigay Torino "Ottavio Mai"

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25° TORINO GLBT FILM FESTIVAL
DA SODOMA A HOLLYWOOD
Torino, 15 – 22 aprile 2010

BILANCIO POSITIVO CON UN INCREMENTO AL BOTTEGHINO DI OLTRE IL 15% RISPETTO ALLA SCORSA EDIZIONE E LA PRESENZA DI CIRCA 40MILA SPETTATORI

Un aumento del 15% degli incassi rispetto alla trascorsa edizione, oltre 40mila spettatori, circa 45mila le pagine del sito www.tglff.com visitate, con 5000 utenti unici provenienti da 84 nazioni diverse. Questi i dati della 25° edizione del “Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood”, diretto da Giovanni Minerba.

Anche i Social Network hanno registrato un grande successo: Facebook ufficiale conta oltre 3.400 amici, mentre la fan page, creata all’inizio del Festival, ha raggiunto sole nei primi due giorni 2.000 contatti. Tra gli amici del Festival che hanno postato i loro commenti anche alcuni volti noti come Peter Cameron, Fabio Canino e Ferzan Ozpetek.

Bilancio, quindi, più che positivo per l’edizione 2010 del festival torinese, che ha riscontrato oltre al successo di pubblico anche una grande attenzione da parte della stampa e, che per le sue nozze d’argento, ha visto come protagonisti oltre agli scrittori Peter Cameron e Ivan Cotroneo e al regista israeliano Eytan Fox (che ha presentato in anteprima mondiale e con grande successo Mary Lou), anche Claudia Cardinale, che ha inaugurato la manifestazione, James Ivory che ha ricevuto il Premio alla Carriera “Dorian Gray” e Patty Pravo, madrina della serata di premiazione.

In un’edizione – rinnovata nei criteri di scelta delle sezioni e curate da un nuovo comitato di selezione composto da Fabio Bo (coodinatore artistico) e da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli oltre che dai consulenti Christos Acrivulis, Flavio Armone, Nancy K. Fishman, Simone Morandi – il Festival ha cercato di conciliare l’esigenze del pubblico con una offerta variegata di film, pellicole aperte alla sperimentazione e classiche nella narrazione e con uno sguardo particolare all’impegno sociale e alla tematica dell’affettività. E inoltre ha focalizzato la sua attenzione su alcuni temi dibattuti dalle comunità gay internazionale quali la religione, l’omofobia, il rapporto tra genitori e figli, il senso di appartenenza e di solidarietà della grande famiglia Glbt di tutto il mondo.


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