TDoR 2018: Un silenzioso massacro – Arcigay
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TDoR 2018: Un silenzioso massacro

 20 November 2018 2018
  Ore: 18:00 - 23:30
  • Questo evento è passato.

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TDoR 2018: UN SILENZIOSO MASSACRO

MARTEDI 20 NOVEMBRE ORE 18.00 PRESSO CASTELLO ESTENSE
( per motivi logistici l’evento ha inizio alle 18.00 in punto)

Il TDoR (Transgender Day of Remebrance) è una giornata istituita per commemorare le vittime trans dell’odio e dei pregiudizi, introdotta da Gwendolyn Ann Smith per ricordare Rita Hester, assassinata nel novembre 1988. L’originario progetto web “Remembering Our Dead”, nel 1999 si evolse in una veglia a lume di candela tenutasi a San Francisco. Da allora, questo importante evento per la comunità trans* è cresciuto al punto di comprendere commemorazioni in centinaia di città di tutto il mondo. Arcigay Ferrara, per il secondo anno consecutivo, propone una formula originale e di grosso impatto emotivo, per coinvolgere e sensibilizzare quante più persone. Vi invitiamo alla Performance/Rito laico, a cura di Roberto Carrara, con la partecipazione della Performer Eva De Adamo e Ambrita Sunshine, Performer e attivista Queer.

ORE 19.30 PRESSO RIPAGRANDE 12 RINFRESCO OFFERTO DAL GRUPPO TRANSFER

ORE 21.00 CASA AZUL FOTOGRAFIE E RACCONTI

Casa Azul è un progetto socio-visuale sulla storia di vita di cinque donne trans detenute in uno dei carcerari maschili di Città del Messico. Il progetto mostra il processo di costruzione identitaria e le pratiche corporali di persone i cui corpi sono considerati doppiamente abietti a causa della loro identità e della loro condizione d’isolamento. Le detenute trans, costrette a vestirsi di blu, soprannominano la prigione “la casa blu”, evocando la prigionia subita dai corpi stessi. Attraverso processi di stampa che permettono l’uso dei colori stereotipati del genere (il blu che evoca l’identificazione passiva e il rosa che parla del sé), Casa Azul mostra l’eterna lotta binaria che queste persone devono affrontare per essere quello che sono: donne.

In collaborazione con GendErotica: https://www.facebook.com/GendErotica-contaminazioni-di-arte-queer-107398362927242/

BIO/ARTISTI

Ambrita Sunshine è un’artista e performer Queer, attiva sulla scena sia italiana che estera. Formatasi attraverso un percorso multidisciplinare, arriva da una formazione come danzatrice e coreografa e negli anni ha creato fusion fra varie discipline che ama e pratica da molto tempo, fra cui BDSM, pratiche di risveglio dell’energia sessuale, danza, uso del suono e della voce.
Negli ultimi anni si è dedicata alla ricerca sul movimento in Africa, nello specifico sulle danze rituali. Spesso ironica e irriverente, il suo obiettivo è portare il pubblico nel suo folle mondo onirico.
Arriva da una formazione come danzatrice e coreografa, avendo negli anni iniziando a creare fusion fra le varie discipline, incluso il BDSM.
Laureatasi al DAMS di Bologna, ha poi proseguito il suo percorso attraverso altre formazioni ed esperienze. Nel 2014 ha conseguito una specializzazione come Coreografa teatrale e nel 2017 ha terminato il secondo Master post-laurea in Danze Tradizionali e Rituali ad Abidjan, Costa D’Avorio.
Attualmente sta portando in giro per l’Italia e non solo il suo progetto che si chiama “Il corpo delle donne”, un percorso per riappropriarsi della consapevolezza del corpo e dell’energia femminile attraverso le danze tradizionali e rituali africane, liberandosi di tutti gli schemi e preconcetti di questa società eccessivamente consumistica.
La sua attenzione si è da sempre rivolta al corpo, questa macchina stupenda e complessa di cui siamo dotati. Ha studiato danza fin dall’infanzia, ma anche canto e recitazione, tutti strumenti che ora mette al servizio dei percorsi che crea e conduce.
La liberazione delle emozioni, dei sentimenti e dei desideri, è una parte fondamentale per centrarsi e riequilibrare corpo e mente. Unendo tutti questi percorsi alla sessualità, si può arrivare con serenità ad una consapevolezza di chi siamo e cosa desideriamo o necessitiamo, per questo Ambrita considera i percorsi Sex Positive fondamentali per ogni essere umano: la consapevolezza è alla base di tutto, la consapevolezza ci permette di ascoltarci e scegliere.

Giulia Iacolutti (1985) è una fotografa indipendente, i cui lavori esplorano la costruzione dell’identità e ciò che vi è legato: strumenti e linguaggi, tematiche sociali e politiche. Le sue fotogragie sono state pubblicate, fra altri, da National Geographic, Al Jazeera e L’Espresso, e sono state esposte in mostre monografiche in Stati Uniti, Messico, Spagna, Italia, Argentina e Colombia, oltre a essere state candidate per il Joop Swart Masterclass e il Foam Paul Huf Award.

Eva Croce, in arte Eva De Adamo, inizia le sue ricerche sul suono elettronico a partire dai primi anni ’80, sperimentando con i sintetizzatori analogici. Con l’arrivo del MIDI sperimenta le infinite possibilità offerte dal computer. Negli anni ’90 inizia ad utilizzare i campionatore, che da allora sarà lo strumento di ricerca utilizzato principalmente. Nel 2001 si trasferisce al Cairo, dove ha modo di sperimentare le teorie elaborate nel manifesto l’Arte dei rumori, pubblicato nel 1913 dal futurista Luigi Russolo. Altro Maestro ispiratore del suo lavoro è John Cage, sopratutto per quanto riguarda l’aspetto di utilizzare il rumore come suono musicale. Nel 2004 fonda la NetLabel ozky e-sound con la quale pubblica i lavori sperimentali di numerosi musicisti provenienti da tutto il mondo.