In scena a Roma “Il Caso Braibanti”. Biglietti Promo Arcigay – Arcigay
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In scena a Roma “Il Caso Braibanti”. Biglietti Promo Arcigay

 Dal 9 al 19 Novembre 2017 2017

  Costo: €12
  • Questo evento è passato.

Spazio 18b

Via Rosa Raimondi Garibaldi, 18b – Roma (zona Garbatella)

dal 9 al 19 novembre
IL CASO BRAIBANTI

di Massimiliano Palmese

con Fabio Bussotti e Mauro Conte

musiche composte ed eseguite dal vivo da Mauro Verrone

regia Giuseppe Marini

produzione Diaghilev

 

Lo spettacolo è nato all’interno della rassegna del Garofano Verde – scenari di teatro omosessuale, ideata e diretta da Rodolfo di Giammarco.

 

Sul palco dello Spazio 18b, dopo le repliche a Bari al teatro La Vallisa, approda dal 9 al 19 novembre IL CASO BRAIBANTI, il testo di Massimiliano Palmese diretto da Giuseppe Marini.

 In occasione del Cinquantenario del Sessantotto, ritorna in scena Il caso Braibanti, testo di Massimiliano Palmese diretto da Giuseppe Marini, che rievoca uno dei più clamorosi casi giudiziari della storia italiana del Novecento, il processo per plagio ad Aldo Braibanti (1922-2014), ex-partigiano torturato dai nazifascisti, artista, filosofo e naturalista.

Il testo dello spettacolo viene per l’occasione pubblicato nella collana Teatri di Carta dell’editore Caracò di Bologna.

Nel giugno 1968, mentre nel mondo infiammava la Contestazione e giovani e intellettuali chiedevano più libertà e più diritti, in Italia si apriva un processo-farsa ad Aldo Braibanti “per aver assoggettato fisicamente e psichicamente” il ventunenne Giovanni Sanfratello. In realtà il ragazzo, in fuga da una famiglia autoritaria e bigotta, una volta raggiunta la maggiore età si era deciso a seguire le proprie inclinazioni ed era andato a vivere a Roma con Braibanti. Non accettando l’omosessualità del figlio, il padre affidò Giovanni agli psichiatri con la speranza di guarirlo dalla “seduzione” che avrebbe subito, e denunciò l’artista-filosofo con l’accusa di plagio, un reato considerato già allora “un rudere giuridico”, e in seguito giudicato incostituzionale.

Molti intellettuali denunciarono lo scandalo di un processo montato ad arte dalla destra più reazionaria del Paese in combutta con esponenti del clero e della “psichiatria di regime”. Dalle colonne dei giornali in favore di Braibanti intervennero Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Umberto Eco, Marco Pannella, Cesare Musatti, Dacia Maraini. Tutti i loro appelli caddero nel vuoto.

Con un testo tutto costruito su documenti d’archivio, lettere e arringhe, si ripercorrono tutte le fasi del processo, “un oratorio civile” scandito nella regia di Giuseppe Marini da incursioni di un sax live.

Nei panni dei due protagonisti, Fabio Bussotti eMauro Conte che sono sempre in scena con il musicista Mauro Verrone e, sempre secondo il disegno registico, recitano anche la parte degli avvocati, dei preti, dei genitori, caratterizzandoli nelle rispettive inflessioni dialettali. Ne fuoriesce uno spaccato di Italia provnciale, clericale e omofoba.

“Poco o niente c’è nel testo teatralescrive Palmeseche non provenga direttamente dagli atti del processo, o da articoli di giornale con interviste ai protagonisti o commenti che intellettuali e artisti hanno riservato alla discussa sentenza. Le lettere di Braibanti alla madre sono originali, e la poesia finale è dell’autore”. Il testo trova il giusto tono “nell’equilibrio tra satira di costume e dramma psicologico, per tenere insieme le parole degli avvocati, così violente, alle loro tesi, così ridicole. A tratti divertenti sono gli interrogatori e le arringhe, mentre sono agghiaccianti le dichiarazioni omofobiche dei cosiddetti “periti”. Per non parlare delle cartelle cliniche firmate dagli “specialisti in malattie nervose” delle cliniche dove fu rinchiuso il giovane Giovanni Sanfratello”. E conclude che “se oggi il nostro Paese è sempre in coda nell’aggiornarsi in tema di diritti civili, e a distanza di oltre quattro decenni ancora si oppone all’adozione per le coppie omosessuali o a una legge contro l’omofobia, vuol dire che Il caso Braibanti non è pagina del passato ma storia presente, che può e deve, ancora, farci sussultare”.

Via Rosa Raimondi Garibaldi, 18b

00145 Roma (zona Garbatella)
www.spazio18b.com

ore 21-domenica ore 18

BIGLIETTI PROMO ARCIGAY – GAY CENTER biglietto ridotto a 12 euro (+ 3 tessera)

 Contatti
tel 06-92594210 | mail
biglietteria@spazio18b.com