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Family Day, lettera aperta ai partecipanti: “Difendete i vostri figli dall’intolleranza”

La sottoscrivono associazioni lgbt e non. “Tra i vostri figli ci sono gay, lesbiche, bisessuali e trans: le vostre parole li faranno soffrire”

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Roma, 29 gennaio 2016 – L’Agedo (Associazione di genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender ), assieme a molte associazioni lgbt o a loro vicine, ha lanciato un appello rivolto ai manifestanti che domani parteciperanno al Family Day a Roma. Di seguito il testo integrale della lettera aperta:

Cari manifestanti del Family Day,

come soci dell’A.GE.D.O. (Associazione di genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender ) vogliamo, insieme alle altre associazioni (Lgbt e non) che firmano questo appello, lanciarvi un messaggio a poche ore dall’avvio del vostro corteo.
Noi, prima di essere attivisti, siamo madri e padri che, ad un certo momento della loro vita, hanno dovuto fare i conti con l’orientamento sessuale o con l’identità di genere dei propri figli. Per alcuni il coming out dei propri ragazzi e ragazze è stato un momento di gioia, per altri di disorientamento, per altri ancora di disagio, paura e vergogna ed è stato necessario un cammino a volte anche lungo per comprendere . Per tutti è, o dovrebbe essere, il momento in cui un genitore fa sapere al proprio figlio che sarà sempre amato per quello che è.
Oggi sarete in piazza in migliaia; nonostante facciate fatica ad immaginarlo, è statisticamente sicuro che tra i vostri figli vi siano molti ragazzi e ragazze che, anche se non vi hanno mai confidato nulla, sono gay, lesbiche, bisessuali e transgender e che, in questo momento, si stanno chiedendo se avranno una vita felice come tutti i loro fratelli e amici, oppure no.
Quali stati d’animo pensiate possano prevalere quando  vi sentiranno urlare in piazza che c’è una sola famiglia e che essere omosessuali, bisessuali, transessuali, “non è naturale”? Da anni una delle principali attività del nostro movimento è combattere contro il bullismo nelle scuole: pensiamo che quella dei giovani che soffrono e in qualche caso arrivano al suicidio perché  vittime di pregiudizi sia una realtà intollerabile che dovrebbe scandalizzarci e mobilitarci tutti. È molto difficile però intervenire a sostegno di ragazzi e ragazze che non possono raccontare ai genitori cosa subiscono perché temono che i sentimenti che provano vengano giudicati sbagliati, perversi, da condannare.
Per questo vi diciamo oggi: se come dite voi volete difendere i vostri figli, astenetevi dal chiedere allo Stato di negare la possibilità ai giovani gay, lesbiche, bisessuali e transgender di avere gli stessi diritti dei loro coetanei eterosessuali. Sono parole che non fanno male solo a noi, ma, prima di tutto, fanno male alle migliaia di giovani italiani che ancora non hanno il coraggio di dichiararsi nelle loro famiglie e non riescono a  vivere  serenamente e alla luce del sole la loro affettività.
Voi siete in piazza perché dite di difendere la famiglia tradizionale. Noi vorremmo che tutte le famiglie che ci sono oggi, concretamente, in Italia, fossero rispettate per quello che sono. Per voi domani è il Family Day, per noi ogni giorno è buono per far crescere il rispetto e la comprensione dentro ogni famiglia e per ogni famiglia.

Agedo
Famiglie Arcobaleno
Arcigay
ARC Cagliari
Cild
Condividilove
Arci
Gay Center
Rete Genitori Rainbow
Gaynet Italia
Certi Diritti
Coordinamento Torino Pride
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Azione gay e lesbica
Equality Italia
Edge
La Fenice gay
Ireos
Circolo Tondelli
Anddoss

Commenti

1 commento in “Family Day, lettera aperta ai partecipanti: “Difendete i vostri figli dall’intolleranza””
  1. Selene Parisi scrive:

    PERCHÉ ERO IN PIAZZA, 23 Gennaio 2016
    (lettera di una madre alle figlie)
    La nostra famiglia di….. Piccole, grandi Donne!!

    Venuta al mondo senza chiederlo . In una famiglia patriarcale con il valore assoluto della” FAMIIIGLIIIAAA” , quella grande, zii nonni cugini ( e questa è una cosa bellissima, pur con i suoi contro). UNICA femmina, con 3 fratelli, maschi.. Maschi.
    Ho imparato che ” Ma lui è maschio!!” Quindi poteva.. E con ” sei femmina non dimenticartelo, non è bene, pare brutto!!” . E basta. Senza domande e senza spiegazioni. Ai miei ” e perché!!?” Puntuale il ” perché, no; e basta!!”
    Sono cresciuta con le mie forze, ma SOPRATTUTTO con le mie debolezze. Ho combattuto il più, rassegnata, contro mulini a vento, il più dolorosamente cadendo, per difendere il mio sentire, i miei desideri, i miei sentimenti (anche da etero , il senso di inadeguatezza é universale senza latitudini, né bandiera alcuna) ho sbattuto la faccia contro il muro, a volte di gomma ma la maggior parte di durissima pietra. E a volte addirittura mi hanno fatto ” capo e muro”, come si dice a Napoli, cioè mi hanno sbattuto la testa contro il muro…( mio padre, una volta per 5 min di ritardo!! Ecco perché ora non sono mai puntuale…..!!)
    a volte ho vinto e molte, troppe ho perso.
    Poi siete arrivate voi due, fortemente volute.. E mi sono sentita fortemente inadeguata come mamma, perché tutto quello che avevo imparato non mi piaceva… Non mi piaceva che avevate un ” padre” con la…porta” girevole” come spesso accade tra divorziati ( che tra l altro, era come una tragedia per la” famiiigliia”, uno scandalo..una peste bubbonica, agli albori del 2000!!)
    Vedendovi crescere così felici, armoniosamente insieme, in una famiglia di sole donne!!!( io, voi e nonna) però, mi sono accorta che non mi interessava più tutto il disagio che avevo, l amore che guida ogni gesto, ogni parola, che trasmette il rispetto per ogni diversità e lotta..costruisce famiglie felici e salde..
    Mi commuoveva la vostra gioia, piangevo della vostra voglia di vivere, godevo della vostra spontaneità. Mi interessava solo che foste felici.
    Siete grandi ora, e avete l’età per le vostre scelte, ma voglio che sappiate che se mai il vostro cuore dovesse battere per una ragazza, sò che non avrete difficoltà a dirmelo poiché sapete che non mi importa chi amate, mi importa solo sapervi felici e SOPRATTUTTO RISPETTATE..
    E difenderei QUEL RISPETTO e quella felicità, nonostante la mia indole ultra plus pacifica e non violenta, con i denti, contro chiunque, contro il mondo intero.
    Perché voi siete le mie figlie, l’unico motivo del mio esistere e del lottare per vivere e ed essere felice.
    E se qualcuno volesse impedirvi di amare e dividere la vita con chi volete, diventerei una belva. Io, si, io…Selene la ” sempretollerantesenzacazzima” come direbbe qualcuno!!!!
    Ecco perché oggi 23 gennaio sarò in piazza a chiedere che il senato approvi le unioni civili: perché le mie figlie abbiano il diritto riconosciuto di essere felici con la persona che amano. Fosse anche un venusiano o una ragazza, o un indiano…. NESSUNO, NESSUNO può togliere loro il diritto di essere felici e rispettate e amate. E di costruirsi legittimamente e costituzionalmente la loro famiglia.
    Selene Parisi..

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