Arcigay: una dolorosa scoperta: Annunziata come Ciarrapico
Le parole di Lucia Annunziata a difesa di Celentano “anche se avesse detto che i gay vanno mandati nei campi di sterminio….” finiscono per essere un corner alle parole di Ciarrapico che proprio ieri, su Radio 24, ha dichiarato “Due gay che si baciano mi fanno schifo. Il fascismo li mandava a Carbonia, scavavano e stavano benissimo”.
L’Italia è un Paese incredibile: nei 150 anni dell’Unità d’Italia andiamo a scoprire che ciò che unisce personaggi di estrazione politica, culturale, umana e sociale praticamente agli antipodi, come Annunziata e Ciarrapico, è la più assoluta mancanza di sensibilità ed un cinismo capace di utilizzare i più estremi riferimenti per tradursi in omofobia.
Se Lucia Annunziata ha l’ambizione di rimarcare una sua differenza culturale e di linguaggio da un personaggio non nuovo ad affermazioni becere come Ciarrapico, trovi come rimediare. E non sarà semplice, soprattutto perché il riferimento all’Olocausto rivela ulteriore mancanza di rispetto nei confronti di chi l’Olocausto l’ha vissuto ed estrema leggerezza nel trattare una pagina spaventosa della storia umana.
La scorsa settimana l’Italia ha aderito al programma del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni per diverso orientamento sessuale ed identità di genere, e il Ministro Fornero ha invocato “l’educazione come strumento di lotta all’omofobia ed alla transfobia “, ma evidentemente anche per Lucia Annunziata, come per Ciarrapico, e tanti altri l’Europa è un noioso problema, l’insulto è una facile opportunità e l’Olocausto è una pagina che è meglio dimenticare.
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay









Una comunità guidata da chi non comprende o finge di non comprendere il senso del tono.
Un popolo da Santa Inquisizione. Paragonare le parole Lucia Annunziata a Ciarrapico è da pareti imbottite.
l’argomento mi sembra proprio quello dei paragoni
quello dell’Annunziata è stato un paragone infelice
molte persone prima di lei hanno sostenuto l’importanza della libertà di espressione
senza per questo ricorrere a paradossi estremi come quello che ha usato lei da Santoro
quante volte abbiamo sentito “darei la vita affinché il mio peggior nemico possa esprimere la sua idea o la sua opinione”?
non c’era bisogno di usare un’immagine come quella dello sterminio delle persone omosessuali per contrapporsi filologicamente alle sparate di Celentano contro la stampa cattolica
viviamo in un paese in cui è possibile fare istigazione all’odio anche con molto meno
la responsabilità del discorso pubblico è importantissima
e per questo motivo che l’Annunziata ha perso un’occasione per “parlare meglio”
ed è per questo motivo che ci si attende delle scuse su questo terreno
Non ho parole giocare sugli stermini nei CAPI di CONCENTRAMENTO GAY compresi- mi chiedo in che mondo viviamo
Lo scrivo qui, all’Associazione e non al quotidiano dove l’ho letto in modo che sembri un amichevole consiglio più che una condanna.
State esagerando.
E’ stata certamente di cattivo gusto, ma non posso credere che qualcuno si possa essere offeso. Stasera esco e chiederò ai miei conoscenti gay, che ritengo persone di buon senso, cosa ne pensano di questa assurda polemica.
Se l’associazione l’ha fatto solo per farsi pubblicità, cavolo ci sono cascato!
Buona serata.
Perché, la Annunziata con quella frase ha forse detto che pensava o approvava un concetto del genere? Ma patané ci è o ci fa??? Certi gay a momenti mi fanno diventare omofobico, ma questa mia affermazione è ironica (lo specifico per “certi”), perché in realtà sono CRETINOFOBICO. è necessario per la comunità gay, e per poter difendere al meglio i propri diritti e le proprie istanze, che si dotino di portavoce con qualche neurone funzionante, e che non espongano al ridicolo la comunità intera con la pochezza dei loro cervellini.
Mi domando come possa scrivere un commento a proposito, senza offendere la scarsezza di funzionalità del cervello di Paolo Patané. Cambiate certi vostri portavoce, non fanno altro che danneggiare la causa omosessuale.
Ma ormai è un’inflazione,non c’è programma senza culatte da sorbirci,è difficile anche cambiar canale ormai!!!
Se è vero il vivi e lascia vivere,siate almeno un po’ riservati!!!
No bene,meno esibizionismo ed ostentazione,non seguire l’esempio di malgioglio!
Penso che le parole di una giornalista, che parla a milioni di persone,
debbano saper essere pesate!
Le sue parole anche “estremizzando”…fanno sì,
che ancora una volta esca fuori la capacità di mettere
nella testa delle persone il senso dell’omofobia!
Non è esagerazione, chi ascolta acconsente o dissente,
ma c’è sempre chi non vede l’ora che si dica qualcosa per spingersi oltre!
Credo che sia stata una buona azione di comunicazione la contestazione della terribile affermazione della giornalista di rai tre. In un paese dove l’omofobia viene “educata” dall’infanzia è importantissimo attivare una politica di tolleranza zero rispetto ad affermazioni, anche se indirette, che facciano riferimento a comportamenti omofobi. L’affermazione riporta l’aggravante di essere stata pronuncianta da una esponente della “sinistra” e pure cattolica. Non a caso è stata scelta la parola omosessuali anzichè la parola ebrei, in tal caso il rischio sarebbe stato farsi nemici tutti anzichè fare un favore a qualche prelato, ma tutti conosciamo l’abilità politica e diplomatica della giornalista in contestazione. Siamo nati omosessuali, ma non siamo nati cerebrolesi. Alzare la testa con orgoglio e alzare il tono della voce con dignità, questo è quello che va fatto ogni volta che ci si riferisce a noi in modo diretto o tramite un paragone a comportamenti violenti!
… I petulanti, quotidiani, estenuanti,
vittimistici appelli “contro l’omofobia” mi fanno diventare omofoba. Date un po’ l’esempio! Il Paese va gambe all’aria? Rinunciate ai 120mila € che prendete dal Comune di Bologna. Fateveli dare dai gay professionisti che “onorevoleggiano” a 17 mila € al mese …
Ho sentito in diretta l’affermazione dell’Annunziata e sono rimasta allibita, insieme con mio marito. “Non censurerei Celentano nemmeno se…” Ma scherziamo? Se chiunque dicesse una cosa del genere sarebbe da condannare e da mettere al bando. E’ come dire “Non censurerei nemmeno che dice che la pedofilia è lecita” o ” Non censurerei neppure chi dice che il delitto d’onore va ripristinato”. Non è questione di essere petulante, è che non dobbiamo lasciar passare niente, io ho sbattuto fuori da casa mia un “amico” che raccontava barzellette irrisorie sugli omosessuali…Dobbiamo contribuire tutti a cambiare questa mentalità ignorante, gay e non.Spero che l’Annunziata trovi davvero lo spazio per esprimere le sue scuse, non solo ai gay, ma a tutte le persone che sono rimaste sfavorevolmente colpite dalle sue parole. Da un essere come Ciarrapico , non mi aspetto niente…