Trieste. Omero, 10 punti per indovinare l’esonero

  

«Ci piacerebbe capire le ragioni che hanno prodotto questo cambiamento, quelle scritte sul Piccolo sembrano formali». Fabio Omero, assessore comunale del Pd rimosso dalla giunta Comunale a liste regionali chiuse, risponde alla domanda di un “amico” su Facebobok con una risposta multipla. L’ex segretario del Pd non ha ancora digerito la scelta operata dal “compagno” e forse amico sindaco Roberto Cosolini («Preferisco comunque pensare che si sia incrinato un rapporto di fiducia»). Offre lui stesso la lista delle risposte plausibili con una dose non indifferente di ironia. Caustica. «Potete dare al massimo tre preferenze» suggerisce. «1. non ho fatto i compiti per casa; 2. sono un incompetente, oltre che un po’ dislessico; 3. sono personalmente a favore del rigassificatore; 4. mi sono addormentato al convegno di Confindustria; 5. Sincovich si è accorto che 6 anni fa ho restituito la tessera della Cgil; 6. lo hanno preteso Marina e Antonio; 7. lo ha preteso il vescovo; 8. sono stato beccato dalla Grim a compiere atti osceni all’uscita di un asilo nido comunale; 9. sono negato a basket; 10. semplicemente è finito un amore così…, senza una ragione né un motivo, senza niente…». La 3 si può scartare visto che l’assessore arrivato al suo posto, Edi Kraus, riempierebbe il golfo di rigassificatori. La 5 appare inverosimile visto che lo stesso Adriano Sincovich fatica a trovare la sua tessera della Cgil. Da scartare anche l’ipotesi di una richiesta di Marina e Antonio (6): Paoletti ha già fatto sapere di non aver chiesto lui la testa di Omero. E se non l’ha chiesta lui non l’ha chiesta neppure la Monassi. E il vescovo? Sicuramente Monsignor Gianpaolo Crepaldi non ha apprezzato la sua presenza sotto la Curia nella manifestazione contro l’omofobia dell’Arcigay. Ma Omero non era da solo: c’era anche la collega architetto Elena Marchigiani e lei è rimasta in giunta. E Antonella Grim? Improbabile. Il padre spirituale don Ettore Malnati non approverebbe. Così alla fine la pista più credibile resta quella del basket. Lo sloveno Edi Kraus arriva da lì. E dagli spalti arriva pure l’ex questore D’Agostino, tifoso sfegatato della Pallacanestro. Non tutti pero sono dispiaciuti della sua epurazione sotto canestro. Il compagno da oltre 20 anni Tomas Rigali, il marito di Omero, scrive: «Io so quello che hai fatto, io so le ore che hai dedicato al tuo impegno, e so con che passione ti sei applicato…. Sono 2 anni che non mi porti a vedere mostre e musei, perché dovevi lavorare anche le domeniche, quindi io non sarò polemico, perché per quanto mi dispiaccia perché so quanto ci tenevi, non voglio dire che sono felice, ma ora ti avrò di più per me». A noi, come ai 64 amici su Facebook, Fabio Omero mancherà da morire. (fa.do.)


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