Busto Arsizio, il comune rifiuta patrocinio a giornata contro omofobia e conferenza divulgativa sul gender

  

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No dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio all’adesione alla giornata contro l’omotransfobia e al patrocinio a una conferenza informativa sulla teoria del gender, in programma nella Varese Pride Week proprio a Busto Arsizio e organizzata da Arcigay Varese, Altrapsicologia e l’associazione Amici della Casa dei Diritti di Milano.

Il rifiuto sarebbe stato formalizzato dalla giunta comunale nella seduta di martedì 9 maggio, secondo le informazioni fornite dagli uffici comunali. Al momento non è stata fornita una spiegazione chiara, ma la motivazione parrebbe essere esclusivamente politica.

La conferenza si terrà comunque presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli ed è in programma per giovedì 15 giugno alle ore 21:00 nell’ambito degli eventi della Varese Pride Week e sarà aperta a tutta la cittadinanza che vuole avere un’informazione corretta in merito alla cosiddetta teoria del gender, dopo il convegno di Amato e Povia organizzato proprio a Busto Arsizio, quest’ultimo con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Per quanto riguarda la giornata contro l’omotransfobia, la richiesta è stata quella di aderire formalmente e di esporre la bandiera arcobaleno.

“Dicono che esista un pensiero unico da parte della comunità LGBT ma qua il pensiero unico sembra proprio quello dell’amministrazione comunale, che patrocina convegni che danno un’informazione scorretta sulla cosiddetta teoria del gender, una bufala clamorosa già smentita dall’Ordine degli psicologi, senza poi onorare le promesse fatte. Il sindaco in persona aveva detto che avrebbe patrocinato anche conferenze di senso opposto, promessa che non è stata mantenuta” – è il commento di Giovanni Boschini, Presidente Arcigay Varese. – “Per quanto riguarda la giornata contro l’omotransfobia sarebbe bastato davvero poco: aderire è un gesto semplice che non costa nulla all’amministrazione comunale e che testimonia la vicinanza dell’amministrazione a tutte le vittime di omofobia che giornalmente vengono maltrattate a scuola, in famiglia, sul lavoro, per il proprio orientamento sessuale.”

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Articolo tratto da https://www.arcigayvarese.it/

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