Lgbti, domani a Sanremo si inaugura la stagione dei 40 Pride. Piazzoni (Arcigay): “Basta mance, condoni, bonus. Vogliamo diritti”

  
LGBTI, DOMANI A SANREMO SI INAUGURA LA STAGIONE DEI 40 PRIDE. PIAZZONI (ARCIGAY): “BASTA MANCE, CONDONI, BONUS. VOGLIAMO DIRITTI”
Bologna, 5 aprile 2024 – Parte domani, sabato 6 aprile,  da Sanremo l’Onda Pride, la grande manifestazione lgbtqi+ che ogni anno mette in rete le decine di Pride che si svolgono nella città italiane. I Pride in programma nel 2024, censiti nel sito ondapride.it, sono al momento 40: dopo il corteo di domani a Sanremo, si passa al 18 maggio con il Parma Pride, poi al 25 maggio con i Pride di Alessandria, Modena e Terni. Appuntamento il 1° giugno con i cortei di Perugia, Ferrara, Padova, Pavia, Savona, Taranto, mentre l’8 giugno si sfila a Genova e Siracusa. La capitale Roma si tinge d’arcobaleno il 15 giugno assieme a Bergamo, Catania e Terni, mentre Verona punta sulla domenica, il 16 giugno. Ben 8 i pride convocati per sabato 22 giugno – a Cosenza, Ancona, Frosinone, La Spezia, Lecco, Palermo, Varese e Vicenza – e altri cinque danno appuntamento al sabato successivo, il 29 giugno, a Milano, Napoli, Cagliari, Pescara e Ragusa. Luglio si apre, sabato 6, con i cortei di Bologna Cremona, Lecce, mentre il 13 luglio si sfila a Belluno e Isernia. Due i Pride per ora in programma ad agosto: il 4 a Rimini e a Lignano il 31. Il 14 settembre arriva il Vesuvio Pride a Torre del Greco mentre il 12 ottobre si festeggia la chiusura dell’Onda nelle Alpi, all’Aosta Pride.  La manifestazione di domani a Sanremo  ricorda la prima manifestazione italiana di attivist* lgbtqi+ che si svolse proprio a Sanremo, il 5 aprile 1972, in reazione a un congresso di sessuologia che promuoveva le cosiddette “teorie riparative”. Il corteo di domani partirà alle 15,30 da Corso Salvo D’Acquisto. 

“In un Paese ormai intossicato da bonus e condoni, mance distribuite estemporaneamente per accaparrarsi il consenso elettorale, l’Onde Pride rimette al centro finalmente  la questione dei diritti – umani, civili e sociali – come misura dell’uguaglianza di tutt* dinanzi allo Stato e alle sue leggi”: lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. Che prosegue: “Il Pride è una mobilitazione che parla di orgoglio e di onestà, in un Paese in cui i furbi, i bugiardi e gli imbroglioni sembrano avere spesso la meglio. Portiamo ancora una volta nelle strade le nostre vite, le nostre storie, i nostri corpi, perché esserci ostinatamente, occupare a viso aperto lo spazio pubblico, attraversare le nostre città, è un atto politico, non semplice allo stesso modo per tutt* e in ogni parte del mondo. Ma quell’atto, nella sua perseveranza,  impedisce a chi governa, a  chi i diritti li riconosce o li nega, di volgere lo sguardo altrove. Ai milioni di persone che scenderanno nelle strade con noi auguro una straordinaria stagione dell’orgoglio.”, conclude Piazzoni.


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