Giornata della memoria
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Fino all’istituzione ufficiale di questa ricorrenza diversi circoli gay e lesbici proposero di commemorare la memoria di omosessuali e lesbiche sterminati dal Nazismo o perseguitati dal Fascismo nell’ambito del 25 aprile, Festa della Liberazione, incontrando spesso grandi difficoltà se non l’esclusione dai festeggiamenti e dai cortei.
Ciò nonostante il 25 aprile 1990 a Bologna, il Comune collocò presso i giardini di Villa Cassarini, la prima lapide in Italia a ricordo delle vittime omosessuali.
A partire dal 2000 le iniziative dell’associazionismo LGBT si estesero anche al di fuori dell’Anniversario della Liberazione, proprio grazie al varo della nuova legge.
Nel 2005 venne posta una lapide a ricordo di lesbiche e gay all’interno del comprensorio del monumento nazionale della Risiera di San Sabba, a Trieste, unico campo di sterminio nazista in territorio italiano. A seguito dell’evento che ebbe rilievo internazionale, Arcigay decise di promuovere iniziative sulla memoria LGBT su tutto il territorio nazionale anche con l’istituzione di un incarico ad hoc su questo tema affidato a Marco Reglia.
Il sito www.memorialgbt.it, pubblica gli eventi che Arcigay, anche assieme ad altre realtà LGBT, ha organizzato a partire dal 2003 per ricordare le pagine di storia più drammatiche che coinvolsero le persone LGBT.
Per Arcigay, la partecipazione alle celebrazioni del Giorno della Memoria, assieme alle istituzioni pubbliche e alle associazioni di tutti gli altri perseguitati è uno dei modi per sottolineare il prevalente ruolo di vittime che trans, lesbiche e gay si sono trovati a rivestire, nel corso del novecento; ma anche un tentativo di coinvolgere la società civile nell’impegno contro le discriminazioni attuali, nutrite da pregiudizi e stereotipi che affondano le loro radici nella storia contemporanea europea.
Monumenti italiani a commemorazione delle vittime lgbt di nazismo e fascismo









