Cassero chiama Europa

  

Quale sarà l’obiettivo più difficile da raggiungere, una volta eletti a Strasburgo ed entrati, come promesso nell’intergruppo lgbt? Ottenere il riconoscimento della genitorialità gay e lesbica? Includere l’identità di genere nei programmi di azione antidiscriminatoria? Far rispettare la clausola su diritti umani nei rapporti di cooperazione con Stati terzi?

Cassero chiama Europa

Cassero chiama Europa

E’ questo uno dei temi affrontati domenica sera al dibattito Cassero chiama Europa – Il contributo di Bologna per un’Europa dei diritti civili fondata sulla Carta di Nizza che ha raccolto un folto pubblico nella prestigiosa sede della ex Salara a Bologna.

Un incontro ai tempi veloci e dai contenuti frizzanti, condotto dall’amato conduttore di Gay.tv Fabio Canino e introdotto dal presidente nazionale di Arcigay Sergio Lo Giudice, candidato al Consiglio comunale di Bologna nella lista DS. Di altissimo livello il parterre degli ospiti, tutti/e candidati/e alle prossime elezioni europee e tutti/e già aderenti al questionario di impegni sui temi lgbt promosso da ILGA Europe e rilanciato in Italia da Arcigay e Arcilesbica.

Giovanni Berlinguer, leader della sinistra Ds ed esperto di bioetica; Marco Cappato, europarlamentare della Lista Bonino; Marcella Di Folco, presidente del MIT e candidata per i Comunisti Italiani; Gianluca Borghi, Verde, Assessore alle Politiche Sociali dell’Emilia Romagna e Lidia Menapace, compagna di tante battaglie del movimento e oggi candidata come indipendente nelle liste del PRC.

Fra i temi toccati durante la serata, la Carta di Nizza, la futura Costituzione europea, la libera circolazione dei partner delle coppie gay in Europa, il matrimonio fra persone dello stesso sesso già in vigore in Belgio e in Olanda.


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