Difendere Vladimir Luxuria, dovere di tutto il movimento

  

Sono allibito per gli attacchi che in questi giorni sono portati alla candidatura di Wladimir Luxuria alla Camera dei Deputati. Finché si tratta di nostri avversari, politici di destra, intellettuali pietosi di sinistra passi, ma quando l’attacco proviene dal nostro interno il danno è enorme.

E’ inqualificabile che si attacchi Wladimir per questioni attinenti all’invidia personale, che squalificano il nostro lavoro comune e gettano un’ombra anche sullo stile politico mantenuto dal movimento lgbt in tutti questi anni.

Non è una novità che alcuni ed alcune esponenti del movimento prediligano vedere in sigle e personalità d’altre associazioni lgbt i propri nemici; purtroppo gli episodi non sono mancati. Addirittura si sono spese molte energie per fomentare le divisioni e costruire soggetti di contrapposizione più che a pensare al bene comune della comunità. Ma tutto questo rimaneva sotto traccia, all’interno di una persino comprensibile “concorrenza” fra sigle e differenze culturali e politiche.

Ma cogliere l’occasione della candidatura di Luxuria per consumare pubblicamente risentimenti e frustrazioni personali è davvero inqualificabile!

In un momento storico, dove il centro sinistra partorisce una irricevibile formulazione sul riconoscimento di alcuni diritti alle persone che vivono in coppie di fatto, stracciando anni di paziente e responsabile lavoro di tutto il movimento, non si trova di meglio che lacerare ancor di più un corpo gravemente ferito,

Senza contare che il centro destra gongola nel vederci in un angolo, e sta costruendo un pezzo della sua campagna elettorale attaccando il nostro diritto all’esistenza.

Vi è poi una netta differenza tra la proposta avanzata da Giovanni Dall’Orto ai leader del movimento di non candidarsi alle prossime elezioni e lo scomposto e arrogante out out di altri che cercando proprie candidature, chiedono ad altri di farsi da parte!

Se alle valutazioni di Giovanni Dall’Orto si può rispondere dissentendo, partendo dalla considerazione che non è certo questo il momento di ritirarci dalla politica, perché faremmo innanzi tutto un regalo a chi ci vuole cancellare definitivamente dalla scena sociale e culturale del Paese, alle strumentalizzazioni si deve rispondere senza se e senza ma respingendo al mittente le provocazioni e difendendo Wladimir e, tutti e tutte i/le leader del movimento candidati.

Bisogna inoltre sottolineare che la motivazione per cui è indecente che Rifondazione candidi un travestito invece che le donne, si prefigura come un’affermazione omofoba, che cerca di mettere in contrapposizione due specificità e movimenti che in tutto il mondo sono alleati. Se invece si vuole sollevare la questione della sotto rappresentanza nelle istituzioni della componente lesbica, allora si apra un confronto politico serio e, non si costruiscano a freddo sceneggiate pubbliche che tradiscono ben altri obiettivi.

Wladimiro Guadagno sarà con grande probabilità eletto in Parlamento, così come speriamo accada per Titti De Simone, Franco Grillini e Gianpaolo Silvestri. Sono quattro personalità che garantiscono una rappresentanza agguerrita e politicamente capace di portare la nostra voce nelle istituzioni. Tocca a noi, come movimento non lasciarli soli e, anzi, sollecitarli ad un lavoro quotidiano in difesa delle nostre rivendicazioni, così come hanno ben fatto nei cinque anni trascorsi Franco e Titti.

A Wladimir in questo momento va dato un incoraggiamento maggiore, assicurandogli tutto il nostro convinto appoggio per la nuova esperienza che sta per intraprendere.


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