Vile aggressione fascista al Muccassassina

  

Il clima di tensione che si è creato intorno a queste elezioni politiche è esploso, la notte tra venerdì e sabato scorsi, fuori della discoteca Qube, a Roma, dove si svolgeva la famosa festa di Muccassassina, organizzata dal Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”.

All’improvviso, mentre molte persone erano in fila all’esterno per entrare in discoteca a divertirsi, un vero e proprio commando di neo-nazisti armati di chiavi inglesi e catene ha violentemente aggredito 4 ragazzi, di cui tre volontari del Circolo e uno straniero, urlando insulti omofobi e creando il panico.

Solo il tempestivo intervento della sicurezza del locale ha evitato il peggio impedendo al gruppo di entrare in discoteca e di aggredire altre persone. Gli aggressori si sono velocemente dileguati prima dell’arrivo della polizia. All’interno del locale era presente la candidata Vladimir Luxuria, che festeggiava coi compagni del Circolo la chiusura della campagna elettorale.

“Si è trattato di un vero e proprio raid organizzato nei dettagli” commentano i volontari del Mario Mieli. Due dei ragazzi feriti più gravemente sono stati portati al Pronto Soccorso, e poi dimessi con prognosi di 7 e 5 giorni. Gli stessi aggrediti hanno poi denunciato il fatto al Commissariato di Polizia.

“Non è la prima volta che accade un fatto del genere” commentano al Circolo Mario Mieli. “Già in altre occasioni la nostra serata del venerdì è stata oggetto di attacchi omofobi simili. D’altronde Roma è una delle città in cui si riscontra un’alta percentuale di aggressioni a gay, lesbiche e transessuali.”

“La nostra Associazione auspica che questo vile attacco non rimanga impunito, come troppo spesso accade. Chiediamo alle forze dell’ordine di adoperarsi affinché i picchiatori, grazie anche alle dichiarazioni delle persone aggredite e delle decine di testimoni presenti, vengano identificati e puniti. Il nostro servizio legale è già all’opera.

Ancora una volta sembra necessario ribadire la necessità dell’estensione della legge Mancino sui reati d’odio anche a violenze e insulti rivolti sulla base di diversi orientamenti sessuali e identità di genere”.


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