In Spagna ha vinto il matrimonio gay!

  

La vittoria di José Luis Zapatero in Spagna è la vittoria del popolo dei diritti civili e delle libertà di tutto il mondo.

Nonostante una campagna elettorale funestata da efferrati attentati, e dalla diretta discesa in campo della chiesa cattolica spagnola, il leader socialista ha ancora una volta avuto ragione. Il suo coerente impegno a favore della modernizzazione economica e sociale del paese coniugata ad una straordinaria stagione di riforme a sostegno delle donne e dei diritti delle persone lgbt, gli ha regalato il sostegno convinto della maggioranza degli spagnoli.

Ha vinto simbolicamente anche il matrimonio gay, ovvero la piena parità di diritti per le coppie gay e lesbiche, che in Italia rende nervosa, se non ostile, la gran parte della classe politica. Come omosessuali italiani sottolineamo come la vittoria di Zapatero sia la conferma che le società moderne e aperte al progresso ritengono giusto sostenere una politica forte, chiara e conseguente rispetto alle promesse elettorali.

I socialisti spagnoli, come quelli di tutta Europa, in questi anni si sono resi protagonisti di un cambiamento culturale e sociale molto importante, che in Italia sembra impossibile, anche perché siamo in presenza di un centro sinistra e di una sinistra assolutamente timorose ed arretrate.

Nei giorni scorsi, sul sito Arcigay e di tante associazioni lgbt italiane sono apparsi banner di sostegno al leader spagnolo, e questa sera abbiamo trasmesso attraverso Pedro Zerolo e Miguel Angel, leader del movimento lgbt spagnolo, le nostre più entusiaste congratulazioni al leader socialista Zapatero.

Aurelio Mancuso
Presidente nazionale Arcigay


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