Ricerca universitaria sulle coppie omosessuali

  

Sono Giovanni Scarascia, un ragazzo della provincia di Lecce, laureando in psicologia all’università di Padova.
Per la mia laurea specialistica sto conducendo una ricerca sulle coppie omosessuali insieme alla mia relatrice Dott.ssa Simonelli della stessa università e con la collaborazione del Dott. Taurino dell’università di Lecce.

Questa scelta nasce dal sempre crescente rilievo che tale realtà sta avendo all’interno della nostra società, e dallo scarso riscontro del tema in letteratura.
L’argomento è inserito nella cornice teorica dell’attaccamento di Bowlby che legge l’attaccamento come base costante dei rapporti affettivi durante tutto il ciclo di vita ed avente larga influenza sulla modalità adulta di relazionarsi all’altro nelle relazioni amorose in una storia di attaccamento che diventa da relazionale a caratteristica individuale di personalità.
In particolare il lavoro mira ad indagare le dinamiche che caratterizzano le relazioni di coppia omosessuali e il ruolo che l’attaccamento ha nella nascita e in seguito nello sviluppo della relazione.

Si andranno ad analizzare nello specifico le dimensioni di soddisfazione, coesione, consenso ed espressione affettiva percepite dai partner e, quindi, la loro relazione con lo stile d’attaccamento e la modalità di ognuno di vivere la coppia.

La ricerca segue lo scopo di quel filone di studi che mirano a sovvertire uno stereotipo comune secondo cui la stabilità nelle coppie omosessuali sia molto precaria. La nuova psicologia,forte dell’esclusione dell’omosessualità dalla psicopatologia, tenta di portare l’omosessualità nel campo della “normalità” come è giusto che sia, in quanto soggetto della coppia non sono i due partner ma l’intreccio emotivo sentimentale che li lega … il  “Noi” piuttosto che l’ “Io” e “Te”.

Quando si parla di relazione quindi la sessualità anatomica (che costituisce il mezzo) passa in secondo grado…. La stabilità passa infatti da caratteristiche che esulano la fisicità dei componenti quali ad esempio la regolazione affettiva, la soddisfazione e l’impegno nella relazione, il rapporto tra cura e dipendenza, l’intimità verbale ed emotiva, ecc.

Da non sottovalutare il rapporto tra omosessualità e contesto, legame molto importante soprattutto per quanto riguarda gli atti discriminatori subiti, e l’argomento della reazione alla perdita, punto cardine della teoria dell’attaccamento e purtroppo complicato dalla frequente assenza di sostegno socio-istituzionale che gli omosessuali sono costretti ad affrontare e che rendono le cose ancora più difficili di quanto già siano nelle coppie etero…
Il tutto i virtù di cambiamenti legislativo/istituzionali nei matrimoni, nelle adozioni, nella liberalizzazione e nella destigmatizzazione delle coppie omosessuali , quantomai ritenuti necessari in un mondo moderno e liberale…

Vorrei far capire ai lettori quanto sia importante non sottovalutare ricerche di questo genere soprattutto nel nostro paese dove disimpegno e cultura ostile hanno fatto oscurare queste questioni così moderne e importanti e proprio lo scarso investimento e l’atteggiamento disfattista verso la ricerca fanno sì che l’Italia rimanga un paese retrogrado e sottosviluppato per quanto riguarda i diritti degli omosessuali. In altri paesi con più interesse sui fenomeni che riguardano la società e gli individui la scienza ha supportato le battaglie sociali.

La sopraccitata APA (Amarican Psychiatry Association) ha eliminato l’omosessualità dalle malattie psichiatriche sulla base di studi come questo, non perché un giorno si è svegliata ed ha deciso così. In Italia non riusciamo a controbattere ai deliri omofobici, perché il livello di ricerca nelle scienze sociali è ridicolo. E questo perché vi è una mancanza da entrambe le parti: chi studia e chi viene studiato.

Per quanto mi riguarda vorrei dare un contributo a tutto ciò. In primo luogo perché ho deciso che questa deve essere la mia strada, e sono felice di poter includere le mie aspirazioni professionali in uno studio con valenza sociale, mirato a migliorare noi stessi e, di pari passo, la società in cui viviamo.

In secondo luogo perché credo nella buona fede della gente che, leggendo questo appello possa capire che la partecipazione è importante per tutti.

Per quanto riguarda i questionari, questi si compongono di 4 batterie ognuna delle quali si propone di indagare un aspetto in particolare della stabilità in una coppia.
Quindi: una scala di sviluppo relazionale, una sulle esperienze di relazione, uno sull’ accordo della coppia e l’ultima sul temperamento.
Dovrebbero essere siglati da entrambi i componenti della coppia.
I test sono completamente anonimi e si rivolgono a coppie che abbiano almeno 3 mese di vita.
Sono in formato word e possono essere girati tranquillamente via internet.

Per partecipare contattatemi al mio indirizzo e-mail
giovanni.scarascia@gmail.com


Spero di trovare quanti più consensi possibile.
Grazie della disponibilità.


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