Liberiamo Luca dal pregiudizio omofobico!

  

Da oggi tutti possono leggere il testo della canzone che Povia canterà a Sanremo (vedi sotto), un’operazione musical-mediatica che rappresenta una ferita per tutte quelle persone omosessuali che in Italia stanno ancora lottando contro l’omofobia e l’ignoranza che pervade molte famiglie e molti contesti sociali.

Questo testo, sbandierando biechi stereotipi e una psicologia da quattro soldi, rappresenta una promozione dei sentimenti di paura e vergogna che molti gay e lesbiche vivono sulla loro pelle, vittime di famiglie che non li accettano, di una scuola che li isola, di una società che non dà loro alcun riconoscimento giuridico dei loro amori.

La storia di Luca è quella di una persona che prova attrazione emotiva e fisica sia per uomini che per donne – e per questo si può definire bisessuale – ma che vive con terrore i propri comportamenti gay, assecondando quell’integralismo cattolico che ci vorrebbe costretti a comportamenti standardizzati e non rispettosi della libertà di ciascuno.

Signor Povia, vogliamo ribadirti che l’omosessualità e la bisessualità sono varianti naturali dell’identità e del comportamento umano. E che l’orientamento sessuale non si cambia come un paio di scarpe, ma è qualcosa di radicato nella nostra natura e nel nostro modo di agire.

Ma soprattutto vorremmo dire a tutti i Luca che vivono in ogni parte del nostro paese e cercano di affermare loro stessi e che si sono arrabbiati nel leggere questo testo, di non avere paura perché essere gay o bisessuali significa essere felici, non nascondersi, non vergognarsi, essere se stessi, non sentirsi in colpa! Ogni verso della 2° strofa della canzone rappresenta una coltellata al cuore di chi combatte quotidianamente per affermare se stesso oltre ogni pregiudizio e desidera esprimersi alla luce del sole.

Come gli altri ci guardano e ci raccontano viene a far parte di quello che siamo, in tal modo, essendo succubi di un radicato stigma sociale che definisce l’amore omosessuale come inferiore, sporco e peccaminoso, l’omofobia viene a far parte dell’Io, influenzando l’autostima e contribuendo alla formazione di disagio psico-sociale. Gay, lesbiche e bisessuali possono in questo senso sperimentare su loro stessi sentimenti di disistima e di vergogna, legati all’accumulo di messaggi negativi circa l’omosessualità mandati dalla famiglia, dalla TV, dalla chiesa. Questo doloroso fenomeno si chiama omofobia interiorizzata ed in genere non è consapevole, anche se determina atteggiamenti di chiusura e comportamenti discriminatori da parte delle stesse persone omo-bisessuali, sia verso se stessi che verso gli altri.

Arcigay, ArciLesbica, Arci, Agedo e Famiglie Arcobaleno rispondono a questo e ai tanti altri attacchi di cui si stanno facendo portavoci diversi personaggi pubblici negli ultimi tempi promuovendo l’appello GUARIAMO L’ITALIA DAL PREGIUDIZIO, per riaffermare la dignità delle persone LGBT e respingere fermamente quella cultura oscurantista che vorrebbe riportare il nostro Paese al medioevo.

L’appello è già sottoscritto da diversi personaggi dello spettacolo, della cultura e della comunicazione, tra cui Luciana Litizzetto e Lella Costa. Si può trovare su

e si può sottoscrivere inviando l’adesione a ufficiostampa@arcigay.it

Invitiamo tutti i personaggi pubblici, consapevoli del loro ruolo e della forza che hanno le loro prese di posizione nei confronti di chi li segue, ad aderire al nostro appello.

Per tutte e tutti inoltre l’appuntamento è per sabato 21 febbraio a Sanremo, con la manifestazione nazionale Se M’Innamoro che vedrà sfilare per le strade del Festival un corteo gioioso il pomeriggio della giornata finale della rassegna, che sarà arricchita da ironia, musica, amori e soprattutto felicità.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay

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Povia
Testo
LUCA ERA GAY

INTRO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo

1^ STROFA:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa

RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo

2^ STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre

2° RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo

SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato

RITORNELLO FINALE:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo


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