LGBTI, a Torino si è aperto il XVI Congresso Nazionale Arcigay. Appendino:”Cultura, dialogo, educazione gli strumenti per affrontare la sfida dei diritti”

  

LGBTI, A TORINO SI È APERTO IL XVI CONGRESSO NAZIONALE ARCIGAY. APPENDINO:”CULTURA, DIALOGO, EDUCAZIONE GLI STRUMENTI PER AFFRONTARE LA SFIDA DEI DIRITTI”

Torino, 16 novembre 2018 – Si è aperto oggi a Torino, nella Sala Camera del Centro della Fotografia, il XVI Congresso nazionale di Arcigay, la più importante associazione lgbti italiana, che domenica eleggerà le nuove cariche sociali. Ad accogliere i 156 delegat*, provenienti da ogni parte d’Italia, è stata la sindaca di Torino, Chiara Appendino:”Voglio ringraziare sentitamente Arcigay – ha detto – per l’organizzazione del Congresso Nazionale nella nostra Torino, Città in cui come sapete è estremamente alta l’attenzione sulle tematiche LGBT e di lotta contro l’omofobia e la transfobia. Una lotta aspra, come tutte quelle che – sulla stessa falsariga – si pongono come obiettivo quello di mettere in discussione costrutti culturali radicati, che in questi casi prendono la forma di luoghi comuni e timori irrazionali. La Politica e le Istituzioni – inclusa l’Istituzione su cui si fonda la nostra società che è la famiglia, comunque venga intesa – hanno un ruolo dirimente in questo frangente e soltanto la collaborazione di tutte le parti, che adotti come strumenti primari il dialogo, la cultura e l’educazione, possono affrontare in maniera compiuta la sfida per i diritti di tutte e tutti e contro l’omofobia e la transfobia”. In apertura è intervenuto anche il presidente nazionale uscente, Flavio Romani: “ sono particolarmente orgoglioso – ha detto Romani nella sua relazione- che quest’anno in particolare i nostri Pride siano stati caratterizzati da un forte sentimento antirazzista, di vicinanza e di appoggio ai rifugiati e a tutte le persone migranti che dopo viaggi estenuanti e pericolosi, e spesso intrisi di violenza, arrivano nel nostro paese e si vedono accolti con altro odio e altra violenza. Sono molto contento che i Pride e che Arcigay rifiuti con forza e fermezza gli slogan vuoti ma pericolosi di chi ripete in continuazione “è finita la pacchia, prima gli italiani” o che conia altri slogan contro le ONG che salvano le vite nel Mediterraneo, definendole in maniera sciocca e sprezzante, e altrettanto pericolosa, come “taxi del mare”. Ebbene, Arcigay si oppone con forza a tutto questo, e spero che riuscirà a farlo con ancora più energia in futuro. Perché è giusto che il nostro orizzonte sia molto più ampio delle sole, pur importantissime, questioni LGBT. La nostra lotta si deve unire e intersecare e fondere con chi lotta contro il razzismo e la xenofobia, con il movimento delle donne, con chi lotta contro tutte le forme di povertà e di precariato, e con chiunque abbia a cuore una società migliore”. Gli ha fatto eco Gabriele Piazzoni, segretario nazionale uscente: “Sui diritti non esistono contratti di governo- ha detto – o si sta dalla parte dei diritti o si sta contro. Noi non accettiamo ambiguità. I diritti sono un’unica famiglia di valori: va difesa e rivendicata tutta assieme”, ha concluso.

Il congresso proseguirà nelle giornate di sabato e domenica. Domenica mattina i delegati voteranno in plenaria i documenti di indirizzo e le cariche di presidente e segretario nazionale.


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