Ora basta. Insulti e minacce contro il Gruppo Trans e Enby di Arcigay Viterbo

  

Viterbo, 14 aprile 2026 – Nei giorni scorsi una testata locale ha rilanciato sui social la notizia dell’apertura del Gruppo Trans e Enby promosso da Arcigay Viterbo – Peter Boom APS nell’ambito dello Sportello Arcobaleno. Si trattava della comunicazione alla cittadinanza della nascita di un servizio utile, concreto e fino ad oggi del tutto assente sul nostro territorio: uno spazio pensato per offrire supporto, relazione e possibilità di condivisione a persone che troppo spesso restano senza riferimenti adeguati.

Sotto quel post si sono accumulati oltre 600 commenti, molti dei quali sono rapidamente degenerati in insulti, dileggio, patologizzazione, disumanizzazione e, nei casi più gravi, minacce.

Quanto accaduto non può essere liquidato come folklore da social né come semplice eccesso di linguaggio. È un fatto serio. Ed è ancora più serio perché arriva in giorni in cui, a Roma, l’associazione Gender X ha denunciato minacce gravissime contro la propria sede e contro le persone trans, fino all’esplicita minaccia di “dare fuoco” a chi si trovava all’interno. A Gender X va la nostra piena solidarietà e vicinanza. Non siamo davanti a episodi scollegati, ma a un clima generalizzato di ostilità che va riconosciuto per quello che è.

A rendere il quadro ancora più grave e allarmante è l’assenza di una moderazione adeguata sotto i post Facebook delle notizie locali. In questi spazi, l’insulto, la minaccia e la violenza verbale si accumulano senza alcun argine, fino a diventare parte del paesaggio e a risultare, di fatto, normalizzati.

Per queste ragioni, Arcigay Viterbo – Peter Boom APS, assistita dall’Avvocata Eva Tiseo, ha presentato formale denuncia in relazione ai contenuti più gravi emersi sotto il post, riservandosi ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti.

“Non arretriamo di un millimetro. La nascita di questo Gruppo AMA risponde a un bisogno reale e alla mancanza, nel nostro territorio, di un servizio necessario. L’odio riversato sotto quel post è grave e non va minimizzato. Ma proprio mentre leggevamo centinaia di commenti violenti, offensivi e intimidatori, abbiamo letto anche moltissime parole di sostegno, vicinanza e lucidità da parte di tante persone della nostra città. Ed è lì che oggi riconosciamo il dato più importante: esiste una Viterbo sana, civile, che non si riconosce in quella violenza e che sa ancora distinguere tra confronto pubblico e barbarie”, dichiara il Presidente Lorenzo Abbate.

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