COMUNICATO STAMPA: HIV, informazione imprecisa e linguaggio stigmatizzante: la denuncia di Arcigay Salerno
Come Arcigay Salerno riteniamo necessario intervenire in riferimento a un recente caso riportato da alcune testate giornalistiche campane, che ha avuto ampia risonanza mediatica, per richiamare l’attenzione sul linguaggio utilizzato nella trattazione di tematiche legate all’HIV.
Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, non conoscendo nel dettaglio né le accuse né le motivazioni della sentenza, e riteniamo fondamentale evitare ogni valutazione sui fatti.
Le parole impiegate risultano spesso inappropriate, imprecise e non conformi alle attuali conoscenze scientifiche, contribuendo a diffondere una rappresentazione distorta e stigmatizzante delle persone che vivono con HIV. In particolare, si rileva un uso scorretto e intercambiabile dei termini “HIV” e “AIDS”, che non sono sinonimi, oltre al ricorso a espressioni allarmistiche e sensazionalistiche che alimentano paura e disinformazione.
Si evidenzia inoltre come, nel contesto attuale, anche il termine “sieropositivo” risulti problematico e potenzialmente fuorviante: dopo l’esperienza della pandemia da COVID-19, tale espressione è entrata nell’uso comune riferita a molteplici condizioni infettive, perdendo specificità e contribuendo a generare ulteriore confusione se utilizzata senza precisione in relazione all’HIV.
Il linguaggio non è un elemento neutro: termini imprecisi o caricati di giudizio contribuiscono a rafforzare stereotipi e pregiudizi, incidendo negativamente sulla percezione pubblica e sulla qualità del dibattito. Una narrazione costruita su formule improprie o semplificazioni rischia di consolidare stigma sociale e discriminazione.
Già dal 2019, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito l’importanza di una comunicazione corretta e basata su evidenze scientifiche in materia di HIV, sottolineando come l’informazione giochi un ruolo centrale nella prevenzione dello stigma.
«È fondamentale che i media utilizzino un linguaggio corretto e aggiornato quando trattano temi come l’HIV», dichiara Edoardo Palescandolo, delegato alla Salute di Arcigay Salerno. «Parole sbagliate non sono solo imprecisioni, ma contribuiscono concretamente a rafforzare stigma e discriminazione».
«Chiediamo alle redazioni maggiore responsabilità e attenzione», aggiunge Emanuele Avagliano, presidente di Arcigay Salerno. «Un’informazione corretta passa prima di tutto da un linguaggio rispettoso, capace di restituire complessità senza alimentare paure o pregiudizi».
Per questo motivo, richiamiamo le redazioni a una maggiore attenzione e responsabilità nell’uso delle terminologie: un’informazione accurata passa necessariamente attraverso un linguaggio preciso, aggiornato e rispettoso, in linea con le raccomandazioni scientifiche e con i principi deontologici del giornalismo.
Salerno, 28.03.2026
Arcigay Salerno Press Office

