Arcigay delusi da Carfagna: ora sì alla Legge Mancino

  

di Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay

L’andamento del voto sulle pregiudiziali di costituzionalità alla Camera è uno spaccato tristissimo dell’ Italia di oggi: un Paese in cui alla gente si chiedono e si chiederanno enormi sacrifici per una crisi economica per anni nascosta e negata, ma in cui diventa normale negare a chi è vittima di violenza e discriminazioni qualunque tutela.

Il Ministro Carfagna oggi ha ritenuto solo di astenersi e non di votare contro le pregiudiziali . Siamo delusi e attendiamo spiegazioni più chiare di questa scelta incomprensibile.

Nel frattempo però ci sembra incredibile che questa maggioranza abbia posto la questione della violazione del principio di eguaglianza con l’introduzione dell’aggravante semplice ai reati mossi da odio omo-transfobico, ma abbia sempre duramente escluso di garantire proprio il compimento del principio di eguaglianza con l’estensione della Legge Mancino ai reati di odio omofobico e transfobico.

A questo punto ci rivolgiamo proprio alla sensibilità ed al senso di giustizia del Ministro Carfagna e di tutte le forze politiche leali e democratiche di maggioranza e opposizione, perché si decidano a denunciare questa clamorosa contraddizione che è la vera fonte del voto di oggi.

Chi vuole sottrarsi al disastro di questo precipizio che sta trascinando tutta l’attuale classe dirigente e continuare a fare parte della futura vita politica italiana con credibilità, abbia almeno il coraggio di dire che l’unica soluzione che garantisce quel principio di eguaglianza che oggi è stato usato contro la gente vittima di sofferenza, violenze e discriminazioni è esattamente la Legge Mancino.

Ditelo oggi una volta per tutte, perché non solo le persone lgbt ma la società civile tutta non dimenticherà quello che oggi è accaduto alla Camera .

Paolo Patanè presidente nazionale Arcigay


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