#OmofobiaStop: VI Edizione

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Il 17 maggio 1990 fu eliminata l’omosessualità come malattia dall’OMS (ordine mondiale della sanità). Da allora sono passati 28 anni e ancora le persone della comunità LGBTI sono soggette a sevizie varie. L’unico modo per combattere Omotransfobia è CONOSCERE!!!

Prende il via lunedì 14 maggio “#OmofobiaStop: VI Settimana Contro l’Omotransfobia”, la grande settimana organizzata da Arcigay Livorno, AGEDO Livorno – Toscana in rete con il Tavolo Livorno Rainbow. Tante le iniziative che quest’anno attraverseranno la città di Livorno. Apre la settimana il ciclo di presentazione con autore Love&Pride con libro di Camilla Vivian, MIO FIGLIO IN ROSA alla Feltrinelli di Livorno, presenta Fiorenzo Gimelli, presidente Nazionale AGEDO. Secondo appuntamento in programma il 17 maggio si svolgerà a Cecina sul viale Marconi con la VI edizione del flash-mob contro l’omotransfobia dal titolo “BE PROUD OF WHO YOU ARE”; si prosegue con l’ultimo incontro di Love&Pride, 18 maggio, con la presentazione del libro di Veronica Barsotti, VOLEVO ESSERE BIONDA al bar letterario Le Cicale Operose, in corso Amedeo a Livorno. Vanno a chiudere la settimana gli eventi di sabato sera 19 maggio FA’AFAFINE, al Centro Artistico Il Grattacielo, rappresentazione teatrale che racconta la storia di un bambino alla scoperta di sé e della sua identità di genere; e di domenica 20 maggio con il tradizionale e coinvolgente flash-mob Terrazza Mascagni dalle ore 18:00.

 

“È il momento di tornare nelle strade – commenta Luca Mazzinghi, Presidente di Arcigay Livorno – di ribadire il nostro orgoglio. La celebrazione del 17 maggio, pur avendo una tradizione di molti anni nel nostro Paese, non perde mai di forza e di necessità. Basta leggere i giornali che in queste settimane raccontano i preparativi in tutta Italia: giungono notizie di polemiche, contromanifestazioni, processioni riparatorie, bagarre di palazzo. E contemporaneamente da Paesi più o meno lontani dal nostro arriva il racconto di persone LGBTI perseguitate, recluse, torturate, uccise. Come in Cecenia ma purtroppo non soltanto lì. C’è una cultura omotransfobica, tutt’altro che residuale, che cerca di marginalizzare, escludere o colpire le persone che non corrispondono ai modelli dell’eterosessualità obbligatoria e del binarismo di genere. Quando questa cultura è minoritaria produce processioni riparatorie, quando è maggioritaria campi di concentramento e persecuzioni: il legame che tiene assieme questi due fatti va denunciato senza ambiguità ed è nostro dovere contrastarli, mettere in campo la nostra Resistenza, intesa non come il ricordo di qualcosa che fu, bensì come una pratica necessaria, contemporanea, urgente.”

“Ma il 17 maggio è anche orgoglio – continua Rita Rabuzzi, Presidente di AGEDO Livorno – Toscana –  e per tanti ragazzi e ragazze LGBTI è la possibilità di rendersi visibili nello spazio pubblico, spesso per la prima volta, per quello che sono: un fatto che è straordinario nella vita di ciascuna e ciascuno di loro, delle loro famiglie, degli amici e delle amiche. Ognuna di queste storie rende indispensabile ogni anno e in ogni città manifestazioni di ricorrenza.

Resistenza, Orgoglio e infine Lotta – concludono i due rappresentati delle associazioni – per la piena uguaglianza tra tutte e tutti, per il matrimonio e ugualitario e per il riconoscimento di tutte le forme di famiglia attraverso cui la nostra società si rafforza e cresce. Per il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali e per una politica sulla genitorialità che metta finalmente al centro i diritti dei bambini e delle bambine, al sicuro dalle scorribande ideologiche degli adulti. Lotta per l’autodeterminazione dei corpi e per il contrasto all’omotransfobia e a tutte le forme di violenza che attraversano la nostra quotidianità. Lotta per il diritto alla salute, al lavoro, al welfare, all’educazione, all’accoglienza, senza stigma o discriminazioni, nel rispetto della dignità di tutte e tutti. Per tutto questo da lunedì diamo il via “#OmofobiaStop: VI Settimana Contro l’Omotransfobia”

Per tutte le informazioni consultare i social delle due associazioni o il sito www.arcigaylivorno.it.


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